La Roma pensa al futuro: le novità su stadio e settore giovanile

«Be always sure you’re right — then go ahead». Parole di una leggenda della storia americana, uno degli eroi della battaglia di Alamo: Davy Crockett (1786-1836).
Sii certo di stare nel giusto, e poi va’ avanti. James Pallotta, presidente della Roma dal 27 agosto 2012, ora ha la certezza che il percorso intrapreso dal suo club sia quello giusto. Lo dicono risultati e classifica: 17 vittorie e una sola sconfitta in 24 gare di serie A, +6 sulla terza (Napoli) e +12 sulla quarta (Fiorentina). Numeri che al momento consentirebbero ai giallorossi di tornare in Champions League, dopo tre anni di assenza. Insomma, Pallotta e la Roma possono finalmente dedicarsi ai progetti per il futuro. Ecco i principali.

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Nuovo stadio: una bozza del progetto

STADIO – Ieri, a margine di un evento al New York Stock Exchange dedicato alle start up italiane, il presidente della Roma ha affermato: «Lo presenteremo a fine marzo. Modernissimo e tecnologico. Vedrete: in Europa non c’è nulla di simile. C’è qualcosa negli Usa: a San Francisco e Kansas City». Secondo le voci circolate negli ultimi mesi, l’architetto Dan Meis avrebbe ideato un impianto da 55.000 posti, moderno ma con un rivestimento esterno in stile Colosseo. All’interno dello stadio, che sorgerà a Tor di Valle, una curva con standing area da 8000 posti e tre settori sviluppati ad anelli. Lo scorso dicembre il progetto fu presentato in Campidoglio durante un incontro tra il sindaco Marino e i dirigenti giallorossi, l’assessore all’urbanistica Giovanni Caudo e il costruttore romano Luca Parnasi. L’investimento complessivo sfiorerà il miliardo di euro. Oltre all’impianto e le necessarie modifiche urbanistiche, verranno infatti costruiti uno store della Nike (nuovo sponsor tecnico dei giallorossi a partire dalla prossima stagione), un albergo della Roma, il nuovo centro d’allenamento che rimpiazzerà Trigoria, un museo e probabilmente una nuova fermata ferroviaria, denominata “Curva Sud”. Il “primo mattone” verrà posato ad agosto, assicura Pallotta. La sfida alle lungaggini della burocrazia italiana è lanciata.


Roma: i talenti del futuro

SETTORE GIOVANILE – L’addio di Franco Baldini (destinazione Tottenham) ha concesso a Walter Sabatini maggior libertà di movimento. Se in estate il ds giallorosso si occupò di rinforzare la prima squadra, durante il mercato invernale ha perfezionato l’acquisto di numerosi giovani calciatori (classe ’94, ’95 e ’96). In difesa sono arrivati il terzino rumeno Vlad Marin (dalla Juventus) e il laterale serbo Petar Golubovic (attualmente in prestito al Novara, con cui ha già esordito in serie B). A centrocampo, nella trattativa che ha portato l’argentino Leandro Paredes dal Boca Juniors al Chievo in prestito, è approdato a Trigoria l’Under18 italiano Alberto Tibolla. In attacco ben quattro rinforzi: lo svedese Valmir Berisha (soffiato al Borussia Dortmund), il paraguaiano Toni Sanabria (dal Barca B al Sassuolo in prestito), lo slovacco Tomas Vestenicky e il serbo Nemanja Radonjic. E proprio ieri la Roma ha reso ufficiale il rinnovo del contratto di Sabatini fino al 2017. Un’eccezione nella carriera del ds umbro, che fin qui aveva sempre chiesto di firmare contratti della durata di un anno. A breve lo staff di osservatori della Roma potrebbe anche avvalersi delle competenze di Mario Donatelli, ex Genoa e “scopritore” di talenti del calibro di El Shaarawy, Perin e Boakye. La Roma getta così le basi per il futuro attraverso la crescita del settore giovanile. E nell’immediato attende di confrontarsi con le realtà più importanti del calcio europeo. Se infatti la prima squadra dovesse qualificarsi per la Champions, i ragazzi della Primavera allenati da Alberto De Rossi l’anno prossimo parteciperanno per la prima volta all’UEFA Youth League.

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