Le domande del campionato alle risposte che riceve

Si dice spesso, alla fine di una giornata, che determinati risultati “hanno dato una risposta” al campionato, senza che lui, in fondo, abbia mai chiesto nulla. E allora proviamo, alla luce dei risultati di questa 27^ giornata, a immaginare quali potrebbero essere queste benedette domande.

CAMPIONATO – Dopo domenica sono finito?
RISPOSTA – Beh, finito no, nella vita e nello sport non si può mai sapere, ma il balzo in avanti fatto dalla Juve con la complicità del Napoli ammazzaRoma, se non è una sentenza poco ci manca. La Juve prosegue il suo cammino come uno schiacciasassi e domenica ha saldato i conti con la Fiorentina, togliendosi un sassolino che aveva nella scarpa dal girone d’andata. Ora all’Europa eventuali “controvendette”, rivalità da rinverdire e twit da sbugiardare. In Italia invece c’è un +14 sulla seconda che, mettendoci anche la partita da recuperare (che non pare, poi così scontata), suona come un divario incolmabile. La Roma non aveva partita facile in quel di Napoli, nello scontro diretto con una squadra a caccia di punti per il secondo posto, e c’ha lasciato le penne nonostante la buona prova e le occasioni buttate soprattutto da Gervinho. Non è stato il risultato rotondo di Coppa Italia, ma ha avuto un peso enorme, perché ha sancito il brusco stop alla rincorsa dei giallorossi. No, caro Campionato non sei finito, ma, probabilmente, hai cominciato l’ultimo capitolo.

C – E per l’Europa come sono messo?
R – Detto delle tre lassù, che, dopo la sconfitta della Fiorentina che pone i viola a 10 punti dai partenopei, probabilmente devono mettere in chiaro solo le cose per il secondo posto per sapere chi potrà accedere direttamente alla Champions e chi passare dai preliminari, con la Roma che mantiene ancora qualche vantaggio numerico sul Napoli, anche per l’Europa League qualche puntino sulle i è stato messo. L’Inter ha sbrigato la pratica Toro con ritrovata solidità difensiva e concretezza in attacco grazie ai funambolismi del solito Palacio. Con questa vittoria che la porta ad un punto dalla Fiorentina ti ha voluto dire che lei per l’Europa c’è. Tu l’hai sentita? Non dovrebbe esserti sfuggito invece l’urlo di presenza del sempre più sorprendente Parma, arrivato a 14 risultati utili consecutivi vincendo lo scontro diretto con gli altri gialloblu, quelli di Verona, che, ipoteticamente dovrebbero averti detto che loro, fin qui, c’han provato, ma son contenti ugualmente potendosi considerare, intanto, salvi. Li hai sentiti?

C – Sì, ho sentito tutte queste grida di cui parli, e ora capisco. E quel grido di dolore di sabato?
R – Quello probabilmente era del Milan, che sabato è andato a Udine, pur avendo già la testa a Madrid. La scelta del turnover prudente di Seedorf non ha pagato ed è stata punita da Di Natale. Ora parte per l’Europa con qualche certezza in meno, ma soprattutto con qualche punto di distacco in più dalla zona Europa (8 al momento). I messaggi che il Milan ha provato a lanciarti in queste settimane sono stati ondivaghi e contrastanti e probabilmente una risposta corretta e coerente al momento non saprebbe dartela neanche lui.

C – A metà classifica, a parte il Milan, come va?
R – Lì questa settimana spiccano alcune situazioni. Innanzi tutto quella della Lazio che voleva dimostrarti di essere ancora in corsa per l’Europa, ma soprattutto di essere più forte dei problemi tra il pubblico e la società, e invece, in un Olimpico tristemente vuoto, ha lasciato il bottino (in questo caso purtroppo per lei) pieno ad un’Atalanta che ora è solo ad un punto dal Milan e dal Genoa, il quale, dopo la bella prova della settimana scorsa, in un turbinio di emozioni negli ultimi istanti di partita è uscita sconfitta dallo scontro con il Chievo. Il grido più forte di tutti dovrebbe esserti giunto dalla Samp, che, sotto, incredibilmente, in casa con un sorprendente Livorno, guidata da Okaka ha compiuto una straordinaria rimonta fino al 4-2 finale, che, anche per lei, significa 1 punto di distacco da rossoneri e odiati concittadini.

C – Perfetto, manca solo la coda. Lei che mi dice?
R – Bah, in realtà solo piccoli sussulti. Hanno praticamente tutte pareggiato. Dovresti aver sentito solo il Chievo che ti conferma di esserci ancora e di aver voglia di lottare, grazie alla vittoria all’ultimo respiro col Genoa che gli fa fare un bel balzo in avanti e, probabilmente, il grido di dolore del Livorno, per aver buttato un importantissimo risultato dopo aver raggiunto il doppio vantaggio.

C – Prima di andare, un’ultima cosa. Dimmi: sono ancora bello e interessante?
R – Ehm…guarda s’è fatto tardi, magari ne parliamo in un’altra occasione…magari in un’altra era geologica…

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