La 28ma giornata: sempre più Juve, sempre meno Milan, sempre più Parma

NAPOLI E ROMA NON MOLLANO, MA LA JUVE È TROPPO AVANTI – La 28ma giornata ha ribadito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la Juventus è la dominatrice incontrastata di questo campionato. I ragazzi di Conte sembrano avere tutto dalla loro parte: la condizione fisica, le individualità, il gioco, ed un pizzico di fortuna che non guasta mai. I bianconeri sono ancora in corsa per superare i 100 punti e battere il record dell’Inter di Macini, che a questo punto appare del tutto alla loro portata. Napoli e Roma vincono entrambe, soffrendo ma con carattere. Basterà per rimontare i bianconeri? Sembra proprio di no.

MILAN: VALI DAVVERO COSÌ POCO? – Se ce ne fosse stato bisogno, poi, domenica abbiamo avuto la conferma che questo non è proprio l’anno del Milan. Complice un Cassano in formato nazionale, i rossoneri incassano la terza sconfitta di fila (non succedeva da anni) e non danno l’impressione di potersi rialzare. Le perplessità però vanno al di là dei demeriti sul campo: traspare un marciume che impedisce ai rossoneri di fare anche quello che potrebbero. Quella di Seedorf non sarà una squadra da Champions, ma francamente neanche dall’undicesimo posto che occupa attualmente. Che dire? Difficile rispondere, se non notando che le ultime prove di Balotelli sono l’emblema di questa stagione rossonera: nervosa, deconcentrata, sfiduciata.

PARMA RISENTE L’EUROPA, TORO E VERONA RITORNANO SULLA TERRA – Al di là della scarsa vena del Milan, il Parma di quest’anno fa sognare i tifosi emiliani. Tra un Cassano super ed un Amauri in vena di prodezze, la squadra gira come non mai nell’ultimo decennio e Donadoni vive momenti magici, al punto da essere dato proprio sulla panchina rossonera. Nel frattempo due sorprese dell’andata tornando a posti forse a loro più consoni. Il Verona perde in casa contro una rigenerata Inter, il Toro perde la quinta partita su sei sebbene con molta sfortuna. Ora gli scaligeri sono ottavi ed i granata decimi: entrambe hanno la salvezza ad un passo, che era il loro obbiettivo iniziale. Probabilmente finiranno ben più in alto, ma altrettanto probabilmente non in quell’Europa League che hanno sognato a lungo.

LA LOTTA PER LA SALVEZZA – La vittoria del Livorno sul Bologna rilancia gli amaranto in chiave salvezza e fa sentire ai felsinei una forte puzza di retrocessione: nessuno può comunque sogni tranquilli, nemmeno il Chievo di Corini, sconfitto è appaiato a 24 punti con lo stesso Livorno. Una lotta per la salvezza quanto mai aperta quindi, con cinque squadre impegnate ad evitare gli ultimi tre posti.

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