Gimme Five! 5 belle prestazioni e 5 flop nella Lega A di basket (25^ giornata)

Top

Brian Chase ( Vanoli Cremona) – La Vanoli ottiene una vittoria importantissima contro Reggio Emilia e, sostanzialmente, può lasciare alle spalle le preoccupazioni legate ad una eventuale retrocessione, grazie ai 6 punti di distanza da Pesaro. Prestazione da incorniciare per Brian Chase che, entrando dalla panchina, ha fornito un contributo balistico straordinario: 29 punti, 4/6 da due, 6/7 da tre e 26 di valutazione in 19 minuti di gioco.

MarQuez Haynes (Montepaschi Siena) – Il playmaker della Montepaschi è un giocatore micidiale sul perimetro quando riesce ad accendersi. La difesa romana non ha potuto nulla contro la sua prestazione da 24 punti e 6/7 dall’arco.

Pietro Aradori (Acqua Vitasnella Cantù) – Sempre bello avere un italiano nella nostra top 5 e Pietro ci entra di diritto con una super prestazione nel derby con Varese. Come all’ andata, quando aveva segnato 19 punti al PalaWhirlpool, non ha lasciato scampo alla difesa biancorossa e ha addirittura migliorato il suo fatturato rispetto al precedente derby. Aradori si è meritato il titolo di MVP dell’incontro con 25 punti, 4/8 da due, 3/4 da tre, 5 rimbalzi, 4 assist.

Will Thomas (Sidigas Avellino) – Il centro resta una delle poche note positive della stagione di Avellino. La squadra, con i nuovi innesti Goldwire e Achara, ha riportato una vittoria importante in ottica Playoff contro un’avversaria diretta come la Reyer. Thomas è stato il migliore in campo con 26 punti, 10/15 da due, 11 rimbalzi.

Samardo Samuels (EA7 Milano) – Sfida non impossibile per Samardo Samuels, ma un premio per la sua prestazione se lo merita comunque. Il centro giamaicano ha surclassato Anosike e soci nel pitturato ed è stato uno dei migliori giocatori dell’EA7 nel match casalingo contro Pesaro. In soli 16 minuti, Samuels ha messo assieme 16 punti e 9 rimbalzi con 7/11 al tiro.

Flop

Andrea De Nicolao (Cimberio Varese) – Il playmaker della Cimberio, dopo la brillante prestazione contro Pistoia, stecca la seconda partita senza Clark. Il derby contro Cantù è stato un incubo dal primo minuto per il nativo Camposampiero. Il giocatore agli ordini di Stefano Bizzozi non è mai entrato in ritmo e ha chiuso la partita con 1 punto (0/4 da due, 0/4 da tre), 2 assist, -4 di valutazione e -19 di plus/minus in 33 minuti.

Chris Roberts (Pasta Reggia Caserta) – La Pasta Reggia aveva tremendamente bisogno di un successo sul campo della Virtus Bologna per rafforzare le ambizioni Playoff, ma la formazione campana ha fatto un passo falso che potrebbe costarle caro. Di tutti i giocatori scesi in campo per coach Lele Molin, quello che più ha deluso è Chris Roberts, che è stato tenuto a bada dalla difesa dei padroni di casa. Roberts non ha trovato il feeling con i canestri della Unipol Arena e ha fornito una prova da 8 punti, 1/5 da due, 2/7 da tre e -2 di valutazione.

Kyle Gibson (G.T.G. Pistoia) – L’ esterno della Giorgio Tesi Group non è riuscito a riscattarsi dopo il bruttissimo secondo tempo disputato sul campo della Cimberio. Continuano i suoi problemi al tiro, che influiscono ovviamente sulle prestazioni sue e di Pistoia. In stagione tira con il 39.5% da due e il 34.6% dall’arco. La gara tra Pistoia e Brindisi non ha fatto eccezione: 12 punti, 0/3 da due, 3/10 da tre, -14 di plus/minus e 1 di valutazione.

O.D. Anosike (Victoria Libertas Pesaro) – Quasi mai Anosike è stato scelto nella nostra flop 5, ma per questa giornata è stato inevitabile. I lunghi di Milano hanno maltrattato Anosike nel pitturato, dove ha giocato 31 minuti, ma ha collezionato solo 3 punti, 6 rimbalzi e 5 palle perse con 1/4 dal campo e 1/4 dalla lunetta.

Andrea Crosariol (Umana Venezia) – Il tabellino di Crosariol nella trasferta di Avellino è la fotografia perfetta di quella che è stata finora la sua avventura in maglia Reyer: 0 punti, 3 falli, 3 palle perse e -4 di valutazione in 8 minuti. Crosariol non è ancora riuscito ad essere un fattore per una squadra che avrebbe invece avuto bisogno del suo impatto sotto canestro. Markovski è stato sostanzialmente costretto a schierare Linhart e Smith come coppia di lunghi per gran parte della gara, viste le difficoltà di Magro e dello stesso Crosariol.

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