Parolo decide la gara delle imprecisioni tattiche. Il Parma batte il Napoli e aggancia l’Inter (1-0)

PARMA – La gara della resurrezione dopo tre sconfitte consecutive. Oppure 90’ per confermare il calcio spettacolo esibito nella notte perfetta contro la Juventus. Parma e Napoli ne hanno di motivazioni valide per disputare un match al cardiopalma. Al triplice fischio finale, dopo una partita condita da innumerevoli imprecisioni, prevale la squadra di casa.

GIOCO BLOCCATO –  Come auspicato alla vigilia, Cassano dà forfait, mentre Paletta è presente al centro della difesa gialloblù. Negli azzurri Insigne vince l’ormai classico ballottaggio con Mertens. Al centro del campo, Benitez favorisce Jorginho al posto di Behrami. Le due squadre cominciano con un ritmo blando, sprecando innumerevoli palloni al centro del campo, merito anche delle difese, entrambe ben organizzate. Biabiany tenta di suonare la carica al 6’ con una conclusione che non centra lo specchio della porta. Cinque minuti più tardi al Napoli viene annullato un goal siglato da Fernandez, colto in evidente posizione di fuorigioco. E’ un primo tempo senza grosse emozioni. La squadra di casa è abile a chiudere ogni spazio soprattutto sugli esterni con Cassani, vero leader del pacchetto arretrato emiliano. Se l’organizzazione difensiva è efficace, l’attacco è precariamente a corto di idee: senza Cassano i crociati peccano di fantasia, creando pochi problemi alla muraglia azzurra. Dall’altro lato gli attaccanti ospiti non riescono a tirar fuori tutto il loro potenziale, vista anche l’evidente differenza di stazza fisica con i difensori avversari. Higuain ha scarse occasioni per impensierire Mirante, mentre Insigne non riesce a sfondare sulla fascia. Callejon e Paletta cercano la porta con delle conclusioni senza successo. Si chiude cosi un primo tempo, che di certo non ha sortito grandi giocate.

 BASTA PAROLO –  Il famigerato thè caldo dell’intervallo ha dato nuova linfa al Parma, rientrato sul green del “Tardini” con un piglio diverso rispetto alla prima frazione di gioco. Schelotto prova a metterla dentro con un colpo di testa. Quello dell’argentino è l’antipasto al vantaggio gialloblù arrivato al 55’ con Parolo. Il goal dei crociati è stato il preludio di un’azione perfetta, iniziata da Paletta e conclusa dall’ex centrocampista del Cesena che, con un destro impeccabile dal limite dell’area, ha sfruttato pienamente l’assist al bacio di Cassani. Il Napoli prova a reagire con Hamsik, autore di un tiro neutralizzato dalla difesa avversaria. La squadra di Benitez sembra abbia smaltato l’entusiasmo della settimana appena trascorsa, rischiando di subire il doppio svantaggio con Acquah. Per fortuna di Reina e compagni, il destro del ghanese sorvola la traversa. A metà ripresa succede l’imprevedibile con due sostituzioni eclatanti da parte di Benitez: Hamsik lascia il posto a Mertens, e Higuain  esce per Zapata. Alquanto eloquenti le espressioni del pipita, deluso sia per la prestazione poco appariscente, sia per il cambio effettuato dal suo allenatore. Ma i nuovi ingressi in campo per gli ospiti imprimono un cambio di rotta alla formazione azzurra, più propositiva soprattutto con il belga, vero incubo dei difensori gialloblù. Le azioni dei partenopei costringono il Parma ad arretrare vertiginosamente il proprio baricentro. Il finale è tutto da vivere. Zapata viene atterrato in area di rigore da Mirante. Per Bergonzi è netta simulazione del colombiano, tanto da infliggerli un’ammonizione. Ma la moviola evidentemente non la pensa alla stessa maniera dell’ex arbitro internazionale ,e decreta che l’intervento dell’estremo difensore gialloblù andava sanzionato con il penalty dal dischetto. Il forcing del Napoli non porta al pareggio, e dopo 4’ minuti di recupero il direttore di gara emette il triplice fischio finale.

IL PROGRESSO E L’INVOLUZIONE –  Il Parma riemerge dopo tre k.o. consecutivi rafforzando prepotentemente la posizione in piena Europa League. Approfittando del pareggio dell’Inter, gli emiliani sono a pari punti con i nerazzurri dietro la Fiorentina, quarta forza del campionato. Dall’altro lato non si spiega la strana involuzione del Napoli spumeggiante ed esplosivo contro la Juventus, rinunciatario e bloccato nella gara del “Tardini”. Insigne e Hamsik non hanno pungolato a dovere gli esterni parmensi, mentre Higuain non sembra cosi intoccabile come nella prima metà del campionato. A questo punto i partenopei devono dire addio al secondo posto, ormai distante dodici punti.

TABELLINO

PARMA-NAPOLI: 1-0

Parma (4-3-3): Mirante; Cassani, Paletta, Felipe, Molinaro; Acquah, Marchionni, Parolo (35′ st Munari); Biabiany (47′ st Cerri), Palladino (44′ st Gobbi), Schelotto. A disp.: Bajza, Pavarini, Rossini, Jankovic, Galloppa, Mauri, Sall, Obi. All.: Donadoni

Napoli (4-2-3-1): Reina; Henrique, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Jorginho, Inler; Callejon  (23′ st Mertens), Hamsik (36′ st Pandev), Insigne; Higuain (23′ st Zapata). A disp.: Doblas, Colombo, Britos, Reveillere, Mesto, Behrami, Dzemaili. All.: Benitez

Arbitro: Bergonzi

Marcatori: 10′ st Parolo

Ammoniti: Cassani, Marchionni, Acquah, Parolo, Mirante (P); Zapata, Albiol (N)

Espulsi: –

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