Bologna, domenica arriva il Parma, servono punti salvezza

BOLOGNA- a 48 ore dalla sfida di domenica all’ora di pranzo col Parma, Il Bologna e i suoi tifosi navigano tra problemi di formazione, calcoli su possibili quote salvezza, e i consueti problemi societari

CALENDARIO– e quota salvezza- i rossoblu, quartultimi con 27 punti insieme al Chievo, ma in svantaggio negli scontri diretti, oggi sarebbero salvi. La quota salvezza quest’anno si abbasserà certamente, e forse basteranno 33-34 punti per restare in A; dando ormai per spacciato il Catania, il Bologna ha 2 punti di vantaggio sul Livorno e 3 sul Sassuolo. Nelle 6 partite rimanenti, i rossoblu devono quindi racimolare almeno altri 6-7 punti; dove? 3 sono obbligatori alla penultima con il Catania, forse già in B. Nelle altre due in casa, Parma domenica e Fiorentina tra 2 giornate, si affrontano due squadre, oltre che superiori, anche motivate dalla lotta per l’accesso all’Europa; nel mezzo la proibitiva trasferta allo Juventus Stadium, e, prima della sfida col Catania, visita al (si spera) demotivato Genoa dell’ex, molto rimpianto, Gilardino. Infine, all’ultima giornata, trasferta in casa della Lazio, col punto interrogativo che i biancazzurri abbiano o meno conquistato l’accesso all’Europa League e se siano, di conseguenza, motivati. Da queste 5 partite debbono saltar fuori almeno 4 punti, dando per scontato di battere il Catania alla penultima.

FORMAZIONE- confermatissima davanti la coppia Cristaldo-Kone, che ha interrotto domenica un digiuno di gol su azione che durava da 721’. In mezzo, Khrin ha ancora problemi muscolari e probabilmente Ballardini non lo rischierà; nei 3 centrali, Pazienza farà il regista, affiancato da Lazaros e Friberg. Perez, per tutta la settimana di allenamenti, è stato schierato con le riserve, e quindi dovrebbe accomodarsi in panchina. Probabili anche, rispetto a domenica scorsa, altri due cambi; Morleo per Cech sulla fascia sinistra, e Mantovani per Cherubin come centrale di centro-sinistra. Il lanciatissimo Parma di Donadoni, che ha domenica battuto il Napoli interrompendo una serie negativa di 3 sconfitte di fila, che a sua volta aveva chiuso la favolosa striscia di 17 risultati utili consecutivi, viene all’Dall’Ara motivatissimo e di sicuro non regalerà niente; potrebbe non esserci Cassano, e sarebbe certamente una buona notizia per Ballardini.

CENTRO TECNICO- Domenica il presidente Guaraldi potrebbe non presentarsi allo stadio, per evitare la ormai consueta contestazione. Ma gli animi sono sempre tesi a causa della costruzione del centro tecnico di Granarolo, che sorgerà su terreni del socio di minoranza Rimondi, che sarebbe quindi in conflitto di interessi, e che si vocifera (anche se l’interessato ha smentito) avrebbe affidato al figlio la perizia tecnica sul medesimo terreno. L’ ”accusa” dei tifosi al presidente è di distogliere risorse alla prima squadra, cedendo progressivamente tutti i giocatori migliori e rischiando quindi di retrocedere, per investire su un centro sportivo sproporzionato alle dimensioni del club (sarebbe più grande di quello del Barcellona), osteggiato platealmente dalla maggioranza delle istituzioni locali, oltre che dai residenti e dagli ambientalisti, con il sospetto che tale progetto non abbia come fine il rafforzamento patrimoniale della società, ma che si tratti piuttosto di una speculazione immobiliare, a danno, finanziario e tecnico, della società stessa.  “Il centro si farà, anche in caso di retrocessione”, assicura Rimondi.  O forse, per qualcuno, minaccia…

 

 

 

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