E.League: in semifinale Siviglia-Valencia (che rimonte!) e la finale anticipata Juve-Benfica

Dopo il turno d’andata dei quarti la sensazione era quella che le qualificazioni si fossero già decise; impressione confermata solo a metà nelle gare di ritorno. Giovedì sera si è infatti assistito a due straordinarie rimonte difficilmente pronosticabili (nemmeno dai “gamblers” più audaci) alla vigilia; le due spagnole  Valencia e Siviglia, riescono invece in due “remuntadas”storiche ribaltando le sconfitte dell’andata con due larghe vittorie mentre Juventus e Benfica conducono in porto senza troppi patemi il pass per la semifinale bissando la vittoria dell’andata anche al ritorno. Le semifinali metteranno di fronte proprio Siviglia e Valencia (altro derby spagnolo dopo Betis-Siviglia degli ottavi) e Juve-Benfica in quella che si può definire sicuramente come una finale anticipata in quanto vedrà di fronte la finalista della scorsa edizione (i portoghesi arrivano per la terza volta alle semifinali del torneo) e i bianconeri la favorita alla vittoria finale e prima semifinalista italiana della competizione.

SIVIGLIA-PORTO 4-1 [5′ rig. Rakitic, 26′ Vitolo, 29′ Bacca, 79′ Gameiro; 91′ Quaresma] Dopo lo 0-1 subito all’andata ad Oporto il Siviglia strappa l’ipoteca alle semifinali che i lusitani avevano in tasca con una impressionante prova di forza. Al “Sanchez Pizjuan” gli andalusi partono in quarta e pareggiano il risultato dell’andata già dopo cinque minuti (rigore guadagnato dal colombiano Bacca e trasformato da capitan Rakitic) per poi chiudere di fatto il discorso qualificazione intorno alla mezz’ora con un devastante uno-due firmato Vitolo e Bacca. Nella ripresa il mister portoghese Luis Castro si gioca la carta Quintero (altro colombiano, ex Pescara) e qualcosa cambia, soprattutto dopo lo stupido secondo giallo allo spagnolo Coke, perchè il portiere di casa (Beto, portoghese e proprio ex Porto) deve salvare due volte la sua porta sfiorata ance da un paio di conclusioni dell’ex Inter Quaresma (ancora una volta il migliore dei suoi) che segna il gol della bandiera dei “Dragoni” ma solo dopo il poker spagnolo firmato dal neoentrato Gameiro. 

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BENFICA-AZ 2-0 [39′, 71′ Rodrigo] Bravi gli “encarnados” a non sottovalutare gli olandesi dopo la vittoria ad Alkmaar di una settimana fa bissandola anche allo stadio “Da Luz”. La squadra di Advocaat mostra tutta la sua impotenza davanti al maggior tasso tecnico degli avversari ma escono comunque a testa alta dal torneo avendo già raggiunto la rosea aspettativa dei quarti. Un tiro a segno quello dei portoghesi verso la porta del costaricense Esteban con il paraguaiano Oscar Cardozo a divorarsi diverse occcasioni da gol (non segna su azione da mesi, è  la pallida copia del bomber implacabile delle scorse stagioni) ma rimpiazzato adeguatamente dall’under21 spagnolo Rodrigo, autore della doppietta su assist (entrambi) dell’incontenibile ala argentina Salvio, in grande crescita.

JUVENTUS-LIONE 2-1 [4′ Pirlo, 68′ aut. Umtiti; 18′ Briand] Un’altra pennellata di Pirlo su punizione mette in discesa il ritorno allo “Juventus Stadium” contro un Lione comunque non trascendentale che, pareggiata la rete iniziale juventina con un colpo di testa fortunoso di Briand, non crea troppi grattacapi ai bianconeri. La sfida resta comunque in bilico (anche se i transalpini avrebbero dovuto segnare altri due gol per qualificarsi) fino al tiro di Marchisio, nettamente deviato, che batte Lopes. Missione compiuta per gli uomini di Conte: massimo risultato col minimo sforzo. 

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VALENCIA-BASILEA 5-0 [38′, 70′ 114′ Paco Alcacer, 42′ Vargas, 118′ Bernat] Ci voleva un’impresa e il Valencia di mister Pizzi l’ha compiuta; gli spagnoli diventano la prima squadra nella storia della competizione a qualificarsi dopo una sconfitta di tre gol nel turno precedente. I bianconeri dominano fin dall’avvio un Basilea, giunto comprensibilmente in Spagna con l’intento di difendere il triplo vantaggio dell’andata, ma segnano solo sul finire della prima frazione con Paco Alcacer prima e l’ex Napoli Edu Vargas poi. Proprio Alcacer, interessante punta classe ’93 dell’under 20 spagnola, realizza nella ripresa il tris che porta la sfida ai supplementari. L’appendice ai tempi regolarmenti è ancor più a senso unico perchè due svizzeri lasciano il campo per doppio giallo (prima il centrocampista cileno Diaz poi il centrale argentino Sauro) e perchè il Valencia chiude i conti con altri due gol, ancora con Alcacer >(tripletta) e Bernat.

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