Mertens e Higuaín trascinano il Napoli Spettacolo al San Paolo, Lazio battuta 4-2

NAPOLI – Il talento oltre le motivazioni. In un match importante – ai fini di classifica –  solo per la Lazio, il Napoli fa valere la propria superiorità tecnica superando 4-2 i biancocelesti del grande ex Edy Reja. Il successo odierno non cancella le solite imprecisioni difensive della squadra di Benítez, pur esaltando la qualità di Mertens e Higuaín (tripletta) e la voglia di raddrizzare un pomeriggio iniziato male per via della rete di Lulić. Lo stop del “San Paolo” complica i piani di rincorsa biancoceleste all’Europa League, ma coi tanti infortuni ai quali il tecnico friulano ha dovuto far fronte sarebbe stato impossibile far meglio.

SPRINT LAZIO – L’idea biancoceleste di fare la partita si scontra con una certa imprecisione una volta superata la metacampo, ma il Napoli non riesce ad approfittare di un paio di contropiede piuttosto favorevoli. Così, la prima vera occasione da gol arriva sui piedi di Mauri, che splendidamente servito da Candreva conclude di poco a lato. È il preludio al vantaggio degli ospiti, bravi a infilarsi nella burrosa difesa ospite con rapidi scambi e inserimenti: in uno di questi, Lulić si fa beffe di Albiol e fulmina Reina con un destro sul palo lontano. Come accaduto fin troppo spesso in questa stagione, gli azzurri si svegliano solo una volta in svantaggio, con Berisha puntuale e decisivo nel respingere un insidioso diagonale del “Pipita”. Il match si fa vibrante, e Felipe Anderson per poco non trova il raddoppio (bravo Reina).

SPETTACOLO E DRIES – Le occasioni da gol, a questo punto, si sprecano. Behrami sfiora la prima gioia in maglia azzurra con un sinistro insidioso sugli sviluppi di un corner, poi Higuaín illumina per Insigne, il cui destro in diagonale fa venire i brividi a Berisha. Dall’altro lato, la botta di Onazi sibila sul palo alla sinistra di Reina. Ci pensa così Mertens a dar lezioni di potenza e precisione con un missile che si insacca sotto l’incrocio e a mettere in costante apprensione la retroguardia ospite grazie alle sue micidiali percussioni. È un suo triangolo in velocità con Higuaín a costringere Cana al fallo da rigore (con conseguente espulsione per doppia ammonizione) per il vantaggio firmato dallo stesso attaccante argentino.

“PIPITA” IN CATTEDRA – La Lazio accusa il colpo, così il match si trasforma in un tiro al bersaglio verso la porta di Berisha, che s’inchina all’eurogol di Higuaín prima di rispondere allo stesso “Pipita” e alla botta di Insigne dalla distanza. I padroni di casa hanno però il demerito di non chiudere definitivamente la gara, lasciando una flebile speranza a Candreva e soci, bravi a cogliere l’opportunità e ad accorciare le distanze con Onazi. È di nuovo un Napoli confusionario, incapace di tenere palla e di mettere in ghiaccio un match come una grande squadra – ammesso che gli azzurri lo siano – dovrebbe fare, ma l’incornata di Ciani in pieno recupero non sorprende Reina, mentre dall’altra parte Higuaín decide di portarsi a casa il pallone per la 17esima rete in campionato. E Napoli torna a sorridere.

NAPOLI-LAZIO 4-2 (1-1)

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Henrique, Britos, Albiol (1’ st Fernández), Ghoulam; Behrami, Jorginho (38’ st Mesto); Mertens (20’ st Callejón), Pandev, Insigne; Higuaín. A disp.: Doblas, Colombo, Réveillère, Džemaili, Inler, Hamšík, Zapata. All.: Benítez.

LAZIO (3-4-3): Berisha; Ciani, Cana, Radu; Konko, Onazi, Ledesma, Lulić (29’ st Cavanda); Candreva, Mauri (11’ st Postiga), Anderson (18’ st Novaretti). A disp.: Strakosha, Guerrieri, Pereirinha, Crecco, Kakuta, Minala, Perea. All.: Reja.

ARBITRO: Banti di Livorno (Costanzo/Grilli – Mazzoleni/Gervasoni – Di Liberatore).

MARCATORI: 21’ pt Lulić, 41’ pt Mertens, 4’ (rig.), 22’ e 49’ st Higuaín, 37’ st Onazi.

ESPULSO: 3’ st Cana.

NOTE. Giornata mite, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Jorginho, Higuaín, Cana, Ledesma, Mertens, Britos, Fernández. Recupero: 2’ e 4’.

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