Il Catania, per la sfida interna contro la Samp, punta tutto sul “dodicesimo uomo”

CATANIA – Alle falde del vulcano attivo più grande d’Europa, nonostante lo stato d’animo generale non sia dei migliori, la parola “rassegnazione” non riesce a trovare ospitalità, questo finché ci sarà la “matematica” a concedere ancora speranze. Gli allenamenti al centro sportivo di Torre del Grifo proseguono infatti con l’intensità di sempre; i due gruppi di lavoro agli ordini dello staff tecnico si dividono tra il “defaticamento” per i calciatori in campo domenica fin dall’inizio, e le esercitazioni atletiche e le partitelle per tutti gli altri. L’esordio in Serie A di mister Pellegrino, dopo il secondo esonero stagionale di Maran, pur non essendo servito a muovere la classifica ha comunque fornito spunti positivi; la sconfitta di misura subita a San Siro non ha messo in ombra la prestazione della squadra rossazzurra, apparsa invece compatta, solida e persino capace di mettere in apprensione il Milan di Clarence Seedorf.

GLI ETNEI CHIEDONO IL SUPPORTO DEL PUBBLICO – In occasione della gara contro la Sampdoria in programma sabato 19 aprile alle 15.00, il club del presidente Pulvirenti ha promosso l’iniziativa “Al fianco del Catania”, disponendo prezzi più che popolari per l’acquisto dei tagliandi validi per l’accesso allo stadio “Angelo Massimino”. Una scelta motivata dall’assoluta necessità di incamerare punti preziosi contro la squadra di Siniša Mihajlović che, ormai salva e lontanissima dalla zona “Europa”, difficilmente riuscirà a trovare grandi motivazioni nella trasferta siciliana.

FINALE DI STAGIONE, TEMPO DI CONTRATTI – Partendo proprio dal tecnico blucerchiato, con la dirigenza che aveva promesso un prolungamento automatico del contratto fino al 2015 al momento della salvezza matematica, è Mihajlović adesso a chiedere certezze sul programma degli investimenti societari in vista della prossima stagione. Per Siniša abbandonare il sogno chiamato “Inter”, nel caso naturalmente dovesse saltare la panchina di Mazzarri, potrebbe passare anche dalla scelta economicamente dolorosa per i blucerchiati di non cedere Gabbiadini alla Juventus o al Werder Brema…
Anche Pellegrino, sul lato rossazzurro, pur ostentando una certa tranquillità che gli deriva da un percorso professionale bene preciso, ovverosia quello di occuparsi prevalentemente dei settori giovanili, non intende escludere a priori alcuna possibilità futura: “E’ vero, avevo fatto una precisa scelta di vita. Ma adesso sono qui e mancano cinque partite al termine di questa Serie A. Ed il nostro obiettivo ora è scendere in campo mettendoci tutto fino alla fine. Il resto si vedrà”.

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