Juve, sei finali tra gioie e delusioni #2 – La Champions del ’97: Borussia Dortmund – Juventus

La maledizione delle finali europee che caratterizza la storia della Juventus è nota a tutti: nelle sette finali di Champions Leauge giocate la squadra bianconera ne ha vinte solo due perdendone cinque. Probabilmente la sconfitta del 28 maggio 1997 a Monaco contro il Borussia Dortmund è una di quelle più difficili da digerire. Infatti la squadra di Lippi arrivava a quella finale da campione in carica, avendo alzato la coppa dalle grandi orecchie l’anno precedente contro l’Ajax a Roma, ed era sicuramente la strafavorita nel confronto con i tedeschi. La squadra allenata da Hitzfeld ebbe la possibilità di giocare la finale in Germania e riuscì a vendicare la sconfitta rimediata proprio dalla Juvenuts due anni prima in nella finale di Coppa Uefa.

La partita – La Juventus arrivò alla finale con diversi problemi di formazione e Lippi fu costretto a tenere, almeno inizialmente, Del Piero in panchina e la rosa rispetto alla vittoria nella finale di Roma dell’anno precedente era cambianta notevolmente: via Vialli, Ravanelli e Paulo Sosa, che però gioco quella finale con la maglia giallonera, per fare spazio a Vieri e Boksic in avanti supportati dal genio di Zidane. La partita si mise subito male e a fine primo tempo il Borussia era in vantaggio per 2 a 0 con la doppietta dell’ex laziale Riedle che riuscì a battere Peruzzi prima di piede da pochi passi e subito dopo di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 64′ Del Piero, entrato nella ripresa, riaprì la partita con un grandissimo gol di tacco ma appena 5′ dopo Ricken appena entrato chiuse definitivamente la partita con un bellissimo pallonetto. Il 3 a 1 finale cancellò la possibilità del bis europeo della squadra di Lippi. Senza nulla togliere al Borussia Dortmund che giocò una competizione fantastica con nove successi in undici gare, oggi è ancora difficile per molti tifosi juventini digerire e farsi una ragione di quell’incredibile sconfitta anche per la sfortuna che accompagnò quella sfida dal palo di Zidane ad inizio partita all’incredibile gol sbagliato da Vieri da pochi passi.

Sicuramente la Juventus di Lippi è ricordata, nella storia del club bianconero, come la formazione che riuscì ad imporsi in Europa a livelli più alti sia per il gioco espresso sia per i risultati ottenuti ( tre finali di Champions raggiunte con una sola vittoria) ma probabilmente le molte assenze e la forma fisica non perfetta influirono molto sulla prestazione dei bianconeri.

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