La forza della disperazione carica gli etnei, Catania-Sampdoria termina 2-1

CATANIA – L’ultima in classifica, la squadra con l’attacco meno prolifico di tutto il campionato giunta oramai ad un passo dal baratro, chiama a raccolta i suoi tifosi al “Massimino” per l’incontro che la vede sfidare la Sampdoria del suo ex tecnico serbo; Sinisa Mihajlovic, che non è tipo da farsi sopraffare dalla nostalgia, vuole invece dimenticare in fretta la brutta sconfitta rimediata contro l’Inter. Nel girone di andata vinsero i blucerchiati per due gol a zero ed oggi, oltre a stati d’animo ben diversi, a dividere le due formazioni fanno bella mostra i 21 punti di distacco in classifica.
Come già avvenuto contro il Milan, Maurizio Pellegrino appare ancora deciso a lasciare in disparte Keko che, in scadenza di contratto, non sembra essere disponibile a prolungare il proprio accordo con una società etnea. Per i siciliani, scontato il turno di stop comminato dal giudice sportivo, torna arruolabile Peruzzi.
La Sampdoria, totalmente rivoluzionata a causa delle otto assenze tra squalifiche ed infortuni, si presenta con Fiorillo tra i pali ed Okaka al centro del tridente offensivo supportato da Wszolek e Sansone.

IL DODICESIMO UOMO RISPONDE “PRESENTE” – L’appello lanciato dalla società del presidente Pulvirenti attraverso l’iniziativa “Al fianco del Catania”, fa vedere sugli spalti dello stadio “Angelo Massimino” i suoi soddisfacenti risultati: ventimila spettatori pronti ad assere il vero uomo in più della compagine etnea. I rossoazzurri appaiono immediatamente aggressivi. La squadra di Pellegrino prende le redini del gioco mentre l’undici di Mihajlovic, privo fra gli altri di Gastaldello, Obiang e Palombo, è costretto a respingere l’assalto dei padroni di casa. Alla fine del primo tempo i rossazzurri passano con Leto – tra i migliori in campo nonostante un clamoroso errore commesso sotto rete al quarto d’ora – che riesce a superare il portiere avversario con una spettacolare conclusione in rovesciata.

LA SAMPDORIA RISPONDE MA… – La batosta subita pochi istanti prima del riposo ha il merito di ridestare la Samp, che appare decisamente più propositiva nei minuti iniziali della ripresa. La squadra di Mihajlovic riesce persino a rimettere in equilibrio l’incontro: al sesto minuto ci pensa Sansone a suonare la carica con un gran tiro dal limite dell’area che si stampa sul palo. Poi, al quarto d’ora, Okaka s’invola in una progressione inarrestabile bruciando sia Izco che Peruzzi, prima di arrivare a far fuori anche Frison con una conclusione che vale la giusta esultanza degli ospiti. Il Catania incassa il colpo ma riparte subito a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio. Fiorillo prova ancora a compiere miracoli tuttavia, dopo appena tre minuti di parità, ci pensa Bergessio a riportare avanti i padroni di casa con un diagonale che concretizza nel migliore dei modi il pressing dei siciliani. Nei minuti finali Mihajlovic prova a giocare anche la carta dell’ex, inserendo un Maxi Lopez opaco e forse un po’ frastornato dall’ondata di fischi del “Cibali”. Ma è tutto vano per i blucerchiati, a premere sull’acceleratore è infatti il Catania che in più occasioni arriva persino a sfiorare la terza segnatura.

LA SPERANZA E’ DAVVERO L’ULTIMA A MORIRE – Con il successo ottenuto fra le mura amiche contro una Sampdoria più che rimaneggiata, gli etnei lasciano aperto il capitolo salvezza e ritornano a sperare nella possibilità di non dover scrivere la parola “fine” alla bellissima parentesi chiamata “Serie A”. Un sogno che nonostante i suoi alti e bassi dura ormai da due lustri. Realmente da cineteca le segnature di Leto ed Okaka che dimostrano, ancora una volta, come il calcio italiano sia ancora in grado di dare spettacolo anche su palcoscenici che i più cinici si ostinano a definire “secondari”. Insomma, viva le cosiddette provinciali, sempre!

TABELLINO

CATANIA-SAMPDORIA 2-1 (1-0)

CATANIA (4-3-3) – Frison 6.5; Gyomber 6.5, Monzon 5.5, Peruzzi 6.5 (27′ st Legrottaglie 6), Spolli 6, Izco 6.5, Lodi 6, Plasil 5.5, Leto 6.5 (22′ st Castro 6), Bergessio 7.5, Barrientos 6 (36′ st Fedato SV). A disp.: Ficara, Capuano, Cabalceta, Biraghi, Alvarez, Keko, Petkovic, Boateng. All.: Pellegrino 6.5

SAMPDORIA (4-3-3) – Fiorillo 6.5; Fornasier 5, Mustafi 5.5, Regini 5.5, Costa 5.5, Bjarnason 5.5 (30′ st Maxi Lopez 5), Salamon 5 (21′ st Krsticic 6), Renan 5.5, Wszolek 6 (43′ st Rodriguez SV), Sansone 5.5, Okaka 6.5. A disp.: Da Costa, Falcone, Dejori, Rodriguez, De Silvestri, Lombardo, Fenati, Oneto, Corsini. All.: Mihajlovic 5.5

BERGESSIO 7.5 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN) – L’argentino lascia la propria firma – quella che conta davvero visto che consegna i tre punti “speranza” agli etnei! – in un match giocato con una discreta intensità. L’attaccante rossazzurro si merita il bel voto in pagella soprattutto per la prestazione maiuscola messa in campo nella seconda frazione di gara. Il “Toro” ha voglia di mettersi in mostra e giocoforza il Catania, con appena quattro giornate a disposizione per sperare ancora nel sogno salvezza, dovrà puntare indubbiamente su di lui.

Arbitro: Tommasi

Marcatori: 44′ Leto (C), 60′ Okaka (S), 63′ Bergessio (C)

Ammoniti: Bergessio (C), Spolli (C), Mustafi (S), Costa (S)

 

 

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