Champions: tra Atletico e Chelsea vince la tattica ed è solo 0-0

MADRID – La prima sfida tra tecnici “italiani” si trasforma nella più “italiana” delle partite, con una squadra, il Chelsea, chiusa dietro e l’altra che vince nettamente ai punti. Ma dato che non è un match di boxe, non ci sono tovaglie in palio e la fase a gironi è finita da un po’, i punti non valgono nulla e quel che resta è uno 0-0 che gioca a favore di Mourinho.

PARTITA A SCACCHI – Il primo tempo è un’enorme partita a scacchi tra i due allenatori. Mourinho, viste le molte assenze, decide di giocarselo arroccato in difesa, arretrando tutto il baricentro, con Willian che si trova a giocare quasi in linea con Cole, in “un’italianissima” difesa della propria metà campo. Simeone risponde con l’aggressione degli spazi, la predominanza territoriale e il possesso palla. Alla fine, però, le emozioni sono le stesse di una partita a scacchi (con tutto il rispetto degli appassionati del gioco), perché gli uomini del portoghese fanno bene il loro lavoro e controllano la situazioni senza troppe apprensioni, con qualche sfuriata offensiva degna di poca nota. Quelli di Simeone controllano gioco e partita, ma riescono a creare pochi grattacapi alla porta inglese, al punto che l’unica azione degna di nota è il tiro al 33′ di Mario Suarez che impegna Schwarzer in una deviazione in angolo (pur se non vista dall’arbitro).

PRIMO CAMBIO OBBLIGATO – Così alla fine l’unico episodio degno di nota del primo tempo diventa quello del 18′, quando, su azione d’angolo a favore dell’Atletico, Raul Garcia, spinto da David Luiz, va a sbattere contro Cech, che stava cercando rifugio appendendosi alla traversa, che fa un movimento sbagliato e cade male, lussandosi, probabilmente, la spalla. Subito eloquenti i gesti dei sanitari del Chelsea ed obbligatorio il primo cambio per Mourinho, che deve mettere dentro il 42enne Schwarzer. Così il portiere australiano si trova a subentrare al compagno per la seconda volta nel giro di pochi giorni. I tifosi inglesi, ovviamente, sperano con risultati diversi di quelli ottenuti con il Sunderland.

CONTINUA LO STERILE DOMINIO – Il secondo tempo continua sulla falsariga del primo, con l’Atletico che fa la partita e il Chelsea che si difende. Il dominio territoriale degli spagnoli è assoluto, al punto che l’avvicinamento alla porta da parte dei Blues si riduce solo ad una conclusione di Lampard al 3′, che non impensierisce Courtois, e ad una punizione dal limite di David Luiz al 43′ che si spegne oltre la traversa. Ma tanto è completo il controllo del gioco degli uomini di Simeone, quanto è sterile la pericolosità sotto porta. I rischi corsi dal sostituto di Cech, così, si contano sulle dita di una mano: un tiro di Diego al 54′, che dopo aver ricevuto la respinta corta di pugno di Schwarzer, si libera di un uomo, ma spara un rasoterra facile preda del portiere; una punizione al 75′ di Gabi dai 30 metri, che impegna il portiere australiano a terra; al 79′ un colpo di testa di Turan da ottima posizione si spegne sul fondo di poco a lato. Così, stavolta, il sostituto di Cech ci fa una bella figura.

PARI E PATTA – Così la gara del tatticismo sfrenato, buona per una lezione a Coverciano, meno per lo spettacolo che ci si aspetterebbe da una semifinale di Champions, si conclude in perfetta parità, col più classico degli 0-0 che conferisce solo un leggero vantaggio per il ritorno alla squadra di Mourinho. Anche se partire senza Cech (sicuro grave infortunio), Lampard (squalifica) e con Terry uscito zoppicante per una storta, complicherà notevolmente i piani del portoghese per il ritorno.

ATLETICO MADRID-CHELSEA 0-0

ATLETICO M. (4-2-3-1): Courtois; Juanfran; Miranda; Godin; Felipe Luis; Gabi; Mario Suarez (79′ Sosa); Raul Garcia (85′ Villa); Diego (60′ Turan); Koke; Diego Costa. A disp.: Aranzubia; Alderweireld; Tiago; Rodríguez. All.: Simeone.

CHELSEA (4-3-2-1): Cech (18′ Schwarzer); Azpilicueta; Cahill; Terry (72′ Schurrle); Cole; David Luiz; Obi Mikel; Lampard; Ramires; Willian (93′ Ba); Torres. A disp.: Kalas; Ake; Van Ginkel; Oscar. All.: Mourinho.

ARBITRO: Eriksson (Sve)

NOTE: Ammonizioni: Gabi e Miranda dell’Atletico; Lampard, Obi Mikel e Ba del Chelsea. Recupero: 4′ pt, 5′ st.

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