Il punto sulla Premier: The big heartquake

Terremoto in Gran Bretagna, nell’ultima settimana.
No, tranquilli, non è cambiata la storia geologica del globo, e l’Inghilterra rimane la tranquilla ed immobile (solo a livello di faglie tettoniche) isola di sempre. Si parla di Premier league e si sa, il calcio Inglese, si presta a colpi di scena e scossoni imprevedibili. Quest’anno particolarmente.


CHI SALE E CHI SCENDE-
Cosa è accaduto, da quando ci siamo lasciati 10 giorni fa, dopo l’epica vittoria del Liverpool contro il City? Di tutto. Capita che il Man City si suicida Martedì della scorsa settimana contro il Sunderland impattando 2-2, e vede il Liverpool potenzialmente (ovvero pur vincendo tutte le partite rimaste) a +3, a meno di scivoloni dei Reds. Capita che il Chelsea, che tallonava i Reds di due lunghezze, combina un patatrac sempre contro il Sunderland perdendo in casa 1-2 (a Liverpool amano come non mai la cittadina del nord-est da qualche giorno!!) costringendo l’elegante (?) Mou a gridare al complotto Giudaico-Massonico che vorrebbe campione il Liverpool (probabilmente, ben si guarda dallo sbilanciarsi sui propositi del complotto, il Portoghese) tramite arbitri corrotti (dimenticando che sta vincendo la piu’ debole e “povera” delle tre contendenti al titolo…..); infine capita che l’Everton, lanciatissimo alla conquista del quarto posto “Champions” a discapito dei begli addormentati dell’Arsenal, si fa battere, sempre il Martedì scorso, dal Cristal Palace (almeno qua il Sunderland non centra, anche se non ne siamo sicuri) e ridia l’inerzia della corsa per la CL ai seguaci di Wenger. Mica poco, anche per la Premier.
Per Liverpool ed Arsenal, comunque sia, match ball.

Suarez_Sterling

COSA ACCADRA’- E che ne sappiamo? Possiamo solo ipotizzarlo (sempre che non si entri a far parte del complotto suddetto, inamicandoci Mou). Di sicuro la situazione è la seguente: Liverpool davvero vicino all’impresa, Chelsea quasi fuori dalla corsa, ma che può diventare l’ago della bilancia della corsa stessa. Infatti Domenica 27 i Blues salgono, benchè stanchi dalla serata di Madrid e demotivati, a casa di Gerrard & C.; se vincono, si rilanciano (seppur dovendo contare su suicidi altrui) ma piu’ che altro aiutano il City, potenzialmente, ad agganciare i Reds in vetta. Al contrario è inutile sottolineare che il Liverpool ha il suo futuro in mano. Se i ragazzi in maglia rossa reggeranno la pressione e resteranno concentrati, avendo due incontri alla portata ed il big match in casa, potranno davvero dare le spallate decisive per riportare a casa il titolo dopo 24 anni. Gli altri invece sperano in mancanze altrui (ed hanno 4 partite da vincere invece che 3, il City, o due squadre davanti in pratica, il Chelsea). Da seguire il duello Everton-Arsenal per il quarto posto: per l’Everton pare sia stato solo un incidente (e subito dopo infatti ha passeggiato sulle macerie dello United), l’Arsenal invece pare aver trovato dalla paura e dall’euforia per la finale raggiunta in FA cup nuovo slancio.

CHE STRANO, VISTO DALL’ITALIA! (O NO?)- Chi non si ricorda di pochi anni fa, quando guardando all’Inghileterra ci si diceva “Guardate cosa fanno in Inghilterra con gli allenatori, guardate Ferguson e Wenger! Lì si ha la voglia di investire su di un progetto a lungo termine, anche a livello tattico! Gli allenatori sono veri manager della squadra, non come in Italia dove debbono prendere ciò che passa il convento e poi se va bene durano massimo 2 anni!”. Ecco, il tempo passa, le società cambiano e anche gli usi, e la gente invecchia. Così capita che Wenger sia in discussione per l’anno prossimo; capita che Ferguson vada in pensione e si faccia sostituire da Moyes e……….che il Man Utd, dopo 24 anni di fedeltà, diventi l’anno dopo una società piu’ Italiana della pizza, esonerando il (pessimo) Scozzese (minore) a tre giornate dalla fine come manco il peggior Moratti in crisi d’astinenza (dagli esoneri, of course). D’accordo, lo United quest’anno sembrava anche un pò l’Inter di Tardelli, pareva poter perdere anche con il Licata….tuttavia pare evidente che nè nessuno abbia difeso il nuovo tecnico, nè che sia stato fatta una giusta chiusura del precedente ciclo (perchè trattenere Rooney se voleva andarsene??) e che infine non ha molto senso cacciare un allenatore alla fine….si fa la figura da mangiaspaghett…..ehm no, questo meglio non dirlo. Ecco un’altra scossa del “big earthquake”. Di assestamento.

Good luck e buona Premier a tutti.

LA CLASSIFICA:

1 Liverpool 80

2 Chelsea 75

3 Manchester City 74

4 Arsenal 70

5 Everton 69

6 Tottenham 63

7 Manchester United 57

8 Southampton 49

9 Newcastle 46

10 Stoke City 44

11 Crystal P. 43

12 West Ham 37

13 Swansea City 36

14 Hull City 36

15 Aston Villa 35

16 West Bromwich Albion 33

17 Norwich City 32

18 Cardiff 30

19 Fulham 30

20 Sunderland 29

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