Nel dominio gialloblu Toni recita il “De profundis” per gli etnei: Verona-Catania 4-0

VERONA – Al Bentegodi va in scena l’anticipo dell’ora di “pranzo” della trentacinquesima giornata di Serie A, una sfida che vede come protagoniste due compagini con identico schema di gioco, il 4-3-3, ma con ambizioni diametralmente opposte. Il Verona di Mandorlini, con un sogno chiamato “Europa League”, va in campo con Sala, Donadel e Hallfredsson in mezzo al campo e con davanti le tre bocche da fuoco Iturbe, Toni e Marquinho. Poi c’è il Catania, che anche oggi è chiamato a giocarsi il tutto per tutto per sperare nella permanenza in Serie A. Pellegrino affida la regia al solito Lodi, supportato sulla mediana da Plasil e Rinaudo. Tridente offensivo con Bergessio punta centrale e Barrientos-Leto sulle fasce.

SPRINT IMMEDIATO DEI VERONESI – Il padroni di casa partono subito con un atteggiamento molto aggressivo. Al sesto minuto l’Hellas Verona, con un rapidissimo contropiede, si rende pericoloso con Iturbe che salta in velocità Rolin; l’argentino prova il sinistro che viene respinto corto da Frison, il portiere siciliano sul successivo tap-in da parte di Luca Toni non può far nulla e si arrende al vantaggio dei gialloblu. Al 26′ è lo stesso Toni che cerca la doppietta con uno splendido destro al volo, ma rete del centravanti viene giustamente annullata per la segnalazione della sua posizione di fuorigioco. I festeggiamenti per il modenese arrivano comunque appena due minuti più tardi grazie al suo potente colpo di testa su cross di Sala; il pallone schizza prima sulla parte bassa della traversa, rimpalla poi sulla schiena del portiere e termina infine in rete. 2-0 per il Verona e ventesimo gol stagionale per l’eterno ragazzo Luca Toni. Il Catania appare completamente annichilito e Toni arriva vicinissimo persino alla terza realizzazione: al 42′ un calcio di punizione di Donadel s’infrange contro la barriera, la sfera arriva al centravanti che di sinistro spara però altissimo a porta quasi vuota. La terza marcatura per i veronesi è comunque nell’aria e, poco prima del riposo, giunge grazie a Marquinho che con un diagonale di sinistro pesca l’angolino basso. Per lui è il primo gol in serie A.

IL CATANIA MOLLA LA PRESA ED ALZA BANDIERA BIANCA… – Nel secondo tempo Verona e Catania riprendono esattamente da dove avevano lasciato. Gli ospiti, nonostante la girandola delle sostituzioni, appaiono sempre più in difficoltà rispetto ai padroni di casa, che non solo si possono permettere il lusso di controllare il risultato ma riescono pure a rilanciare il gioco in fase offensiva. Marquinho va a più riprese vicino alla doppietta personale e poi a calare il definitivo poker, grazie ad un perfetto assist di Sala, ci pensa Gomez con un bel tiro a girare che sorprende Frison. E l’incontro si chiude di fatto con il quarto gol gialloblu che mette in cassaforte una partita dominata, dal primo all’ultimo minuto di gioco, dai gladiatori dell’Hellas.

CLASSIFICA, C’E’ CHI SALE E CHI RESTA SUL FONDO – Gli uomini di Andrea Mandorlini consegnano ai propri tifosi una vittoria, davvero meritata, che porta in dote tre punti in grado di aumentare ulteriormente le possibilità dei gialloblu di raggiungere la qualificazione per la prossima Europa League. Discorso radicalmente diverso per i siciliani: se ancora la classifica non li condanna definitivamente, gli etnei con la brutta sconfitta di oggi mettono comunque con ogni probabilità la parola fine al capitolo “salvezza”: e pensare che per il Catania, appena una settimana fa, la lunga parentesi nella massima serie italiana appariva essersi miracolosamente riaperta grazie alla bella vittoria interna ottenuta contro la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic…

TABELLINO

VERONA-CATANIA 4-0 (3-0)

VERONA (4-3-3) – Rafael 6; Pillud 6.5, Moras 6.5, Marques 6.5, Albertazzi 6.5, Sala 6.5, Donadel 6, Hallfredsson 6.5, Iturbe 6 (36′ pt Gomez 7.5), Toni 8 (31′ st Cacia 6), Marquinho 7 (19′ st Jankovic 6). A disp.: Nicolas, Borra, Cirigliano, Donsah, Rabusic, Maietta, Gonzalez, Cacciatore, Agostini. All.: Andrea Mandorlini 7.5

CATANIA (4-3-3) – Frison 5; Monzon 4.5 (40′ st Biraghi SV), Peruzzi 5, Rolin 5, Spolli 4.5 (1′ st Gyomber 5.5), Rinaudo 5, Lodi 5, Plasil 5.5, Leto 6, Barrientos 5, Bergessio 5.5 (21′ st Caruso 5.5). A disp.: Ficara, Legrottaglie, Fedato, Izco, Castro, Boateng, Keko, Capuano. All.: Pellegrino 4.5

TONI 8 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN) – Se c’è da indicare un protagonista nella vittoria dell’Hellas, allora stiamo certamente parlando del signor Luca Toni. Con la doppietta odierna, l’indomabile attaccante modenese si conferma sempre più recordman di segnature stagionali per il suo Verona e, a dispetto della sua “veneranda età”, rimane ben saldo in vetta alla classifica cannonieri del massimo campionato italiano. Semplicemente eterno.

Arbitro: Russo

Marcatori: 6 e 28′ Toni (V), 45′ Marquinho (V), 75′ Gomez (V)

Ammoniti: Rinaudo (C), Monzon (C)

 

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