Catania: dopo il poker di Verona e con la B dietro l’angolo, la piazza invoca la “Primavera”

CATANIA – Dopotutto non poteva andare altrimenti. Un clima decisamente teso, dopo la pesante sconfitta subita contro l’Hellas di Luca Toni e la retrocessione in Serie B sempre più vicina, ha tenuto compagnia per ore ai tifosi etnei che hanno atteso la loro squadra all’aeroporto siciliano di Fontanarossa. All’interno dello scalo una cinquantina di sostenitori catanesi, senza sciarpe e bandiere, ha aspettato fino alle 20 prima di poter arrivare ad un breve contatto con i calciatori, contestati pesantemente insieme alla dirigenza. Oltre agli improperi nei confronti dei giocatori, qualcuno ha anche gridato a gran voce la richiesta di non far indossare più la maglia rossazzurra a quei “mercenari senza dignità” arresisi senza lottare, proponendo persino di mandare in campo la Primavera a partire proprio dalla prossima gara interna contro la Roma di Totti e Garcia.

IN ATTESA CHE LA “CANTERA” PRENDA FORMA… – A rafforzare un’idea forse poi non così campata in aria – considerando anche il buon esordio del giovane Simone Caruso nella funesta giornata dei rossazzurri – la convocazione di Luigi Di Biagio del difensore Cristiano Biraghi per lo stage dell’Italia Under 21 al Centro Tecnico Federale di Coverciano. I supporter, riusciti nell’intento di bloccare il pullman del Catania impedendo alla squadra di rientrare a Torre del Grifo, alla fine hanno ottenuto di parlare con Maurizio Pellegrino. L’allenatore degli etnei si è però fermamente opposto alla richiesta fatta dai tifosi, spiegando loro che “gli stessi protagonisti di questa situazione hanno il dovere di tornare in mischia al Massimino e, nel caso, prendersi anche i fischi del pubblico in nome del rispetto che la maglia rossazzurra merita”.

LA SOCIETA’ STUDIA LE PRIME CONTROMISURE – Dopo la pesante sconfitta nella gara esterna contro la compagine scaligera, la dirigenza del Calcio Catania ha deciso di disporre ancora una volta prezzi popolari per la partita contro la Roma in programma domenica 4 maggio alle 15.00 allo stadio “Angelo Massimino”. Per Pulvirenti e Cosentino sono infatti molti i dubbi riguardo la reazione che avrà la storica tifoseria siciliana che, dopo aver riempito il “Cibali” sostenendo efficacemente la squadra contro la Sampdoria di Siniša Mihajlović, si ritrova adesso a dover accogliere i propri giocatori per quella che si preannuncia, con ogni probabilità, come “l’ultima chance” stagionale in chiave salvezza…

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