Un anno di alti e bassi da chiudere col botto Napoli, Coppa Italia crocevia della stagione

NAPOLI – È la Settimana. Con la “s” maiuscola. Sì, perché anche se quella in programma sabato all’Olimpico di Roma non è certo la finale di Champions League, per due società poco abituate ad alzare al cielo trofei importanti pure una Coppa Italia può significare tanto. Discorso valido per la Fiorentina, a secco dal 2001, e anche per il Napoli, che punta alla coccarda tricolore per la seconda volta in tre anni.

SI DECIDE IL BILANCIO – No, non stiamo parlando di un consiglio d’amministrazione che verterà su materie finanziarie. Molto più banalmente, ci riferiamo all’esito del match di sabato sera, dal quale dipenderanno i giudizi sulla stagione del Napoli. Perché se da un lato vanno rimarcati il bel girone di Champions League e i vari successi ottenuti con squadre di alto livello anche in Italia, dall’altro è da segnalare come – ancora una volta – al sogno di lottare per lo scudetto i tifosi azzurri abbiano dovuto rinunciare già a partire da gennaio, senza dimenticare l’eliminazione negli ottavi di Europa League subita ad opera di un avversario – il Porto – prestigioso sì, ma non certo irresistibile. E allora, il match con la Fiorentina assume i contorni di un’interrogazione di fine anno scolastico: andasse bene, Reina e soci chiuderebbero con un bel 7.5; in caso contrario, non andrebbero troppo oltre la sufficienza.

IERI, OGGI… – Quest’analisi, certo, non può prescindere dal sottolineare la straordinaria cavalcata di Juventus e Roma, che hanno viaggiato a medie quasi mai viste prima. Eppure, se la seconda classificata rischia di terminare il campionato superando quota 90 punti, significa che il livello generale della nostra Serie A è calato vistosamente. Il Napoli, però, non ne ha saputo approfittare, dal momento che vincendo le ultime tre gare in programma eguaglierebbe semplicemente il risultato dell’anno scorso (78 punti), quando gli uomini guidati da Walter Mazzarri chiusero secondi dietro la Juve. Capiamo le parole di Rafa Benítez quando dice che i giocatori hanno dovuto abituarsi a un nuovo modulo e a una diversa mentalità di gioco, ma la delusione – nell’ambiente partenopeo – resta palpabile.

… E DOMANI – Un trionfo in Coppa Italia, però, farebbe dimenticare tutto per qualche settimana, regalando una grande gioia a tifosi e città. L’occasione, contro una Fiorentina priva dei suoi tre migliori giocatori (Rossi, Gómez e Cuadrado), è ghiotta: Higuaín dovrebbe farcela, e a quel punto l’unico dubbio riguarderebbe chi affiancare all’inamovibile Callejón sulla linea dei tre dietro la punta centrale. Due i posti a disposizione: uno tra Mertens, Insigne e Hamšík andrà in panchina. Tutto già deciso, a meno di imprevisti, in difesa e a centrocampo, con Reina a guidare i quattro della retroguardia (Henrique, Fernández, Albiol e Ghoulam) e con Inler e Behrami in mediana. In palio c’è la quinta Coppa Italia di marca azzurra: una trofeo minore per qualcuno, non certo per Napoli.

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