Champions League: l’Atletico sbanca Stamford Bridge e con il 3-1 conquista la finale-derby

LONDRA – Dopo la partita fin troppo tattica dell’andata, Mourinho e Simeone si incontrano nuovamente per decidere chi sarà l’avversario dello stratosferico Real visto ieri sera. Viste le premesse dell’andata e le caratteristiche dei tecnici ci si aspetta di nuovo una partita a scacchi, ma stavolta si spera che a vincere sia lo spettacolo e, soprattutto, i gol.

INIZIO IN FOTOCOPIA – Le prime fasi dell’incontro sembrano molto simili a quelle del match di andata, con l’Atletico a prendere possesso del campo e il Chelsea ad aspettare. Ed infatti la prima vera occasione è degli spagnoli al 3′ con Koke che, sugli sviluppi di un’azione d’angolo, mette al centro un pallone, d’anticipo sul difensore, che si trasforma in un tiro con un effetto stranissimo, che prima colpisce la traversa e poi il palo, per poi essere messa in angolo da Terry.

IL CHELSEA SI DISTENDE – Mou recupera Terry e mette in campo una squadra che potrebbe giustificare la tecnica attendista, con Oscar ed Eto’o relegati in panchina e il solo Torres a reggere il peso dell’attacco. Invece, nonostante questo, dopo i primi minuti regalati agli spagnoli, i Blues cominciano a distendersi e a sfruttare meglio gli spazi che gli uomini di Simeone concedono. La partita resta equilibrata, ma, a differenza dell’andata, cominciano a vedersi le occasioni pericolose, come quella al 22′ con David Luiz che, su azione di rimessa laterale, prova una rovesciata che si spegne a lato di poco, ma soprattutto i gol: al 36′ Willian difende caparbiamente un pallone sulla fascia destra e lo cede all’accorrente Azpilicueta, che lo mette al centro per Torres che gira immediatamente a botta sicura. Fondamentale la deviazione di Mario Suarez che spiazza Courtois per il vantaggio inglese. L’ex di turno non esulta, ma i tifosi inglesi sì e l’inquadratura vibra.

L’ATLETICO NON MOLLA – Lo svantaggio non taglia le gambe agli uomini di Simeone, che continuano a fare la loro partita, senza frenesie, ma con un lento sviluppo negli spazi. Così al 41′ c’è la prova generale, con Adrian Lopez, che prova a spizzarla di testa su punizione dalla sinistra, ma è facile preda di Schwarzer. E 3′ più tardi arriva il pareggio: Tiago mette un pallone perfetto per l’inserimento di un Juanfran inspiegabilmente libero di metterla al centro per Adrian Lopez che fa 1-1. Una dormita generale della difesa inglese regala il pareggio ai madrileni che, al momento, significa qualificazione.

ONDA COLCHONERA – Sullo slancio del pareggio trovato a fine primo tempo, l’Atletico comincia il secondo dominando il gioco e chiudendo il Chelsea nella sua metà campo. Così dopo appena un minuto Arda Turan ha l’occasione per il vantaggio: un cross rasoterra proveniente dalla destra coglie ancora impreparati tre difensori inglesi che lasciano scorrere la palla, così che possa arrivare al turco che ha la possibilità di controllarla e sferrare un tiro di controbalzo che chiama Schwarzer alla parata. Il Chelsea mette il naso fuori dalla propria metà campo solo al 52′, quando Terry, su punizione dalla sinistra di Willian, anticipa tutti di testa e costringe Courtois alla parata a terra. Poi prosegue il dominio territoriale degli spagnoli che mettono in apprensione gli uomini di Mourinho. A tal punto che il neoentrato Eto’o, in un’azione difensiva, nel tentativo di sottrarre palla al limite a Diego Costa, lo tocca per un sacrosanto calcio di rigore. Nonostante il nervosismo che gli genera la disposizione del pallone sul piccolissimo dischetto di Stamford Bridge, e che gli costa anche un’ammonizione, Diego Costa fa il suo dovere e porta in vantaggio gli spagnoli.

COLPO DI GRAZIA IN FOTOCOPIA – Gli uomini di Mourinho punti sul vivo si riversano in avanti e, pian piano, conquistano il controllo del gioco e degli spazi, sfiorando anche il gol con David Luiz che coglie il palo con un colpo di testa su punizione dalla sinistra. Ma, in quello che sembra il momento migliore dei Blues, con gli spagnoli in affanno, Tiago inventa un lancio da centrocampo, che, ancora una volta, coglie Juanfran libero sulla fascia destra, il quale mette al centro, questa volta per Turan che prima coglie la traversa di testa e poi, sulla ribattuta, fa 3-1. Il finale di partita è quasi solo una passerella degli uomini di Simeone verso la finale, visto che i tentativi del Chelsea si rivelano solo caotici e del tutto sterili, a parte un tiro di Hazard al 94′, parato bene a terra con i piedi da Courtois.

DERBY DI FINALE – Così Simeone completa il suo capolavoro sbancando, alla fine meritatamente, Stamford Bridge, con una partita attenta e allo stesso tempo estremamente efficace, riuscendo a sfruttare sia il proprio momento migliore che gli spiragli lasciati dalla fase di dominio territoriale degli avversari. Adesso a Lisbona lo aspetta il derby cittadino, primo della storia, quarant’anni dopo la precedente esperienza in finale con il Bayer. E poco importa se non parte da favorito.

CHELSEA-ATLETICO MADRID 1-3

CHELSEA (4-4-1-1): Schwarzer; Ivanovic; Cahill; Terry; Cole (53′ Eto’o); Azpilicueta; Ramires; David Luiz; Hazard; Willian (75′ Schurrle); Torres (66′ Ba). A disp.: Kalas; Hilario; Van Ginkel; Oscar. All.: Mourinho.

ATLETICO M. (4-4-1-1): Courtois; Juanfran; Miranda; Godin; Felipe Luis; Koke; Mario Suarez; Tiago; Turan (83′ Rodriguez); Adrian (65′ Raul Garcia); Diego Costa (75′ Sosa). A disp.: Aranzubia; Alderweireld; Diego; Villa. All.: Simeone.

ARBITRO: Rizzoli (Ita). Guardalinee: Faverani, Di Liberatore

MARCATORI: 36′ Torres (C), 44′ Adrian (AM), 60′ Diego Costa (r, AM), 72′ Turan (AM)

NOTE: Ammonizioni: Cahill del Chelsea, Diego Costa e Adrian Lopez dell’Atletico. Recupero: 0′ pt, 5’st.

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