Il pagellone del Milan #2parte

I TREQUARTISTI – Kakà 7. Il suo arrivo è stato accompagnato da pareri discordanti, c’è stato chi l’ha definito un giocatore finito e chi ha pianto di gioia per il suo ritorno. In poco tempo il brasiliano si è rivelato uno degli acquisti migliori della squadra. Di certo non è più quello di una volta, ma all’occorrenza ha saputo tirar fuori dal cilindro le perle dei tempi d’oro. In campo oltre alla classe, grinta, cuore e professionalità. Poco turnover per lui, titolare irremovibile, ma nel finale di stagione ha iniziato ad accusare la stanchezza. Un leader in campo, nello spogliatoio e per i tifosi. Poli 6,5. Una bella sorpresa. Con lui in campo la squadra riesce a trovare maggiore equilibrio, bravo negli inserimenti, grande spirito di sacrificio. Un giocatore che facendosi strada in mezzo a nomi big si è fatto notare. Taarabt 7,5. Vince il premio di rivelazione dell’anno. Un vero fantasista, crea movimento, veloce nelle ripartenze, salta l’uomo nell’uno contro uno, tecnica e qualità che pochi, effettivamente, si aspettavano. Il riscatto s’ha da fare! Il Milan non dovrebbe esitare, il talento marocchino ha ulteriori margini di crescita e ha tutte le potenzialità per diventare una pedina molto preziosa. Honda 4. Anonimo, inutile e chi più ne ha più ne metta. Un flop colossale sul campo di gioco, una miniera d’oro per il discorso marketing. Sicuramente gli verrà data una seconda chance (grazie alle entrate che ha portato), il samurai deve farci vedere di cosa è capace, perché non si accettano più attenuanti.

SUPER MARIO –  Troppe aspettative, troppa fiducia, troppa considerazione, ma rendimento al di sotto delle sue potenzialità. Ha fatto, sì, il suo record di reti in una stagione, ma bisogna capire che Balotelli non è l’uomo fondamentale del Milan. La sua stagione è da 6,5, voto basso per un top player. Forse come ha lui stesso detto, “Mario non è un fenomeno”, ma dato che per il Milan è l’uomo di punta, quanto meno dovrebbe impegnarsi a non deludere. Troppo potenziale sprecato, di certo non gli mancano tecnica e talento, quello che non si vede è il giusto approccio mentale alla gara. Il suo carattere esuberante e la sua emotività influiscono notevolmente sulle prestazioni. Nonostante tutto, bisogna riconoscergli di essere stato il calciatore più decisivo del Milan 2013/14 in Campionato, con i suoi gol 17 punti ai rossoneri, su 57 totali, pari al 29,8% del dato globale. (Secondo quanto riporta il sito ufficiale del Milan)

GLI ATTACCANTI – Pazzini 6. Inizia la stagione in ritardo, a causa di un grave infortunio riportato alla fine dello scorso Campionato. Ci si aspettava di più da lui, ma bisogna tener presente che il Pazzo al suo rientro non è riuscito a trovare spazio. Il modulo del nuovo allenatore prevedeva l’utilizzo di una sola punta, si sa bene che è difficile togliere il posto a Balotelli. Poche reti, ma sempre pericoloso nei pochi minuti giocati: è un attaccante da area di rigore, pronto a lottare su ogni pallone, crea movimento, cerca di farsi trovare sempre pronto e soprattutto non si lamenta mai. Ci si augura di vederlo di più nella prossima stagione. El Shaarawy SV. La sua stagione non può essere giudicata, gli infortuni non solo l’hanno tenuto fuori dal campo per quasi tutto il Campionato, ma gli sono costati la convocazione al Mondiale. Il Faraone adesso sta bene e l’ha dimostrato nelle ultime partite giocate, vuole tornare a essere fondamentale per il Milan. Robinho 4. Perché è ancora in rosa? Quasi sempre in panchina e quando viene schierato fa’ rimpiangere di non avercelo lasciato. Il Milan dovrebbe venderlo al più presto, risparmiare sul suo ingaggio oneroso e puntare su qualcuno più incisivo di lui. Petagna SV. Dopo il prestito alla Sampdoria, torna al Milan nel mercato invernale, con la speranza di occupare il posto lasciato vuoto da Matri, ma non trova spazio. Utile a Pippo Inzaghi nella sua Primavera. Matri NO COMMENT. Il Milan regala 12 milioni alla Juve per aiutare la Fiorentina in deficit di attaccanti. Gioca sei mesi, quasi sempre titolare, collezionando fischi e figuracce. Inevitabilmente ceduto a gennaio alla Viola, è tornato di nuovo a disposizione del Milan, si aspettano decisioni sul suo futuro.

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