F1; prima della sosta estiva, si passa dalla fornace dell’Hungaroring

BUDAPEST- ad una sola settimana di distanza dal Gran Premio di Germania , e prima della sosta estiva, la F1 si ritrova sul tortuoso circuito dell’Hungaroring; la pista più lenta del mondiale, dopo Montecarlo, con una serie interminabile di curve lente e medio-lente, e un solo vero rettilineo, quello dei box, allungato nel 2003 per facilitare i sorpassi altrimenti quasi impossibili. Inoltre, l’impianto si trova in una regione arida e polverosa, e sono rari gli eventi motoristici al di fuori della F1, col risultato che la pista è sempre molto sporca e, di fatto, rende impossibile l’uscita dalla traiettoria ideale, complicando ancor di più i sorpassi. E’ un classico di questo circuito il formarsi di “trenini” di vetture, anche per 20-30 giri, e la presenza del DRS non ha modificato granché la situazione. Qui le vetture hanno il massimo carico aerodinamico, per avere alta aderenza meccanica nelle curve lente, ed è fondamentale avere tanta trazione in uscita, senza però rovinare le gomme posteriori; le temperature qui sono sempre molto alte e l’asfalto è molto abrasivo. Oltre alla qualifica, qui è importante la strategia; uscire dai box senza traffico e utilizzare le gomme fresche con pista libera, può fare la differenza. La Pirelli ha optato per una soluzione intermedia, con le mescole media e soft, per cercare un giusto compromesso tra prestazione e resistenza del pneumatico in gara.

mercedes

RAPPORTI LUNGHI– una delle ragioni del dominio Mercedes in questa stagione, potrebbe trovarsi nell’uso di rapporti lunghi, i più lunghi del lotto, di fatto senza usare mai l’ottava marcia. Questa scelta comporta diversi vantaggi; consumi inferiori, girando a regimi più bassi, ma sfruttando la maggior coppia del motore sovralimentato rispetto all’aspirato, che da anche maggiore trazione, ed un numero inferiore di cambiate. Ovviamente tutto questo è accompagnato da telaio e aerodinamica che consentono di massimizzare le prestazioni del motore; infatti, la parte elettrica della power unit recupera energia cinetica nelle curve ad alta velocità, e quelle Mercedes sono le più alte. La Red Bull, per esempio (in questo imitata dalla Mc Laren, e questo spiega in parte perché il team inglese sia il peggiore dei motorizzati Mercedes) ha sempre fatto la scelta di rapporti corti, per massimizzare la trazione a scapito della velocità di punta, scelta, quest’anno, molto costosa in termini di prestazioni e di consumi. E la Ferrari? Dai grafici sembrerebbe che sia stata fatta una scelta ibrida; rapporti lunghi ( ma meno dei Mercedes) fino alla 4a, e poi corti fino alla 7°. Questo potrebbe significare prevenire consumi troppo elevati sui rettilinei, per compensare la scarsa velocità di punta, ma con perdita di trazione ai bassi regimi; non si può infatti girare con tutti i rapporti corti, si andrebbe oltre al massimo consentito di carburante. Purtroppo, anche da qui, si evince la scarsa efficienza della F14T, sia in termini di aderenza meccanica, che di efficienza aerodinamica, e i motoristi di Maranello hanno dovuto arrovellarsi con la Power Unit, senza trovare un compromesso accettabile.

PRONOSTICO– ormai i valori sono consolidati ed è difficile vedere sorprese. In teoria la Williams qui non dovrebbe dar fastidio alla casa di Stoccarda, mancando lunghi rettilinei dove far valere la sua velocità di punta, mentre dovrebbe progredire la Red Bull. Hamilton e Rosberg continueranno il loro duello a se, salvo problemi di affidabilità od errori, mentre la Ferrari correrà come sempre in difesa, con la grossa incognita del caldo che potrebbe creare surriscaldamenti al nuovo vano posteriore. Possibili outsider le Toro Rosso.

CURIOSITA’- si corre su questa pista ,la prima costruita nell’ex blocco sovietico, dal 1986 (vittoria di Nelson Piquet, che bissò l’anno successivo). Mitica la vittoria di Nigel Mansell su Ferrari nel 1989, partito in sesta fila; la rossa non vince dal 2004 con Michael Schumacher. Qui il 4 volte iridato Vettel non ha mai vinto ( 1 solo successo Red Bull, nel 2010 con Mark Webber), mentre la Mc Laren vanta ben 11 successi su 29 edizioni, i primi 3 dei quali ottenuti da Ayrton Senna.

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