Udinese: Strama tenta e vuole il bis in casa della Juve

STRAMACCIONI

UDINE – Dopo la convincente vittoria contro il neo-promosso Empoli (2-0), i bianconeri di Andrea Stramaccioni fanno rotta verso Torino, Juventus Stadium, ove, sabato sera, affronteranno i campioni d’Italia. Di Natale e compagni hanno ben presente le difficoltà dell’impegno, ma i friulani dimostrano anno per anno di poter competere con chiunque e non temono confronti. E poi con un Di Natale così…tutto è possibile!

di natale

INFERMERIA – L’Udinese che scenderà in campo nell’anticipo serale della seconda giornata di serie A, non è con certezza quello che mister Strama sognava, o in qualche modo pensava. Il tecnico deve infatti far conto alle diverse assenze: Simone Scuffet ha rimediato una distorsione di secondo grado alla caviglia sinistra durante il match con l’Under 19 azzurra. Il portiere classe ’96 salterà le prossime tre o forse quattro gare di campionato. Ma i problemi non finiscono qua. L’emergenza vera e propria è sulla fascia sinistra. Pasquale ha lavorato a parte, mentre Gabriel Silva ha ripreso (solo) a correre dopo la lesione al retto femorale. Avanzano quindi le probabilità di vedere in campo fin dall’inizio il giovane Piris. Altra tegola per l’allenatore ex-Inter è l’infortunio di Domizzi, punto fermo del reparto difensivo bianconero. Il giocatore deve far i conti con una distrazione all’adduttore della coscia sinistra e il recupero è previsto entro i prossimi venti giorni. Unica consolazione, se così la si può chiamare, il fatto che in casa Juve le cose non vadano meglio. Nell’incrocio contro i friulani Max Allegri deve rinunciare agli infortunati Chiellini, Barzagli, Vidal, Pirlo e restano ancora da chiarire le condizioni di Carlitos Tevez. Vinca il migliore.

LA PROBABILE FORMAZIONE – Con molta probabilità, Stramaccioni per provare a battere la Juve si affiderà al 3-5-2. Karnezis sostituirà tra i pali l’infortunato Scuffet, in difesa la linea a tre sarà composta da Bubnjic (al posto di Domizzi), Danilo ed Heurtaux. Sulle fascie spazio a Piris e Widmer, mentre in mediano agiranno Badu, Guilherme e Allan. In avanti Fernandes a sostegno di Totò Di Natale.

STRAMA O ALLEGRI? – Il primo, dopo la parentesi all’Inter e dopo un anno sabbatico fatto di studio e di riflessioni è tornato a sedere in panchina, raccogliendo l’eredità di Francesco Guidolin. Mettendo per un attimo da parte il successo con l’Empoli, la carriera di Andrea riparte proprio da li, dallo Juventus Stadium, lo stesso stadio che lo vide toccare il punto più alto della sua ancor breve carriera. La notte del 3 Novembre 2012 divenne il primo tecnico a violare il nuovo stadio bianconero, dove i campioni d’Italia non perdevano da ben 49 partite. La storia si ripeterà? Palla al centro e parola al terreno di gioco. Dall’altra parte Allegri, ex-Milan e neo-tecnico della Juve dopo l’addio di Conte. Max non ha mai battuto il collega nei derby. Domani sera si ritroveranno faccia a faccia, nuovamente uno contro l’altro. Ribadiamo, vinca il migliore!

 

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