ROMA – CSKA 5-1, LE PAGELLE: GIALLOROSSI DA MANITA, RUSSI MAI SCESI IN CAMPO

Champions League

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ROMA: 8 – un ritorno in Champions atteso, deciso, incoraggiante ma soprattutto ricco di reti all’attivo. Nel primo tempo solo i giallorossi in campo a dominare la scena. La differenza si è vista nella solidità di gioco e continuità della compagine di Garcia per quasi tutto l’incontro. Ottimo biglietto da visita.

De Sanctis: 6.5 – nel primo tempo fa quasi da spettatore aggiunto, negando a Doumbia l’occasione per accorciare le distanze. Al 58’ sventa un tiro insidioso da fuori area di Eremenko, bloccando la sfera in due tempi. Non ha colpe sul gol subito da Musa all’ 82’.

Maicon: 7 – instancabile sulla fascia destra sin da inizio gara. Ringrazia De Sanctis dopo aver concesso a Doumbia la palla per riaprire il match al 15’. Motivato dalla fiducia che ha Garcia nei suoi confronti, si fa perdonare poco dopo trovando il gol (complice Akinfeev) dopo una triangolazione con Iturbe e Totti.

Manolas: 7.5 – già con l’Olympiacos il giovane greco aveva dimostrato la sue abilità difensive. Oggi è stato il leader della retroguardia giallorossa, annullando l’attacco dei russi. Reattivo e puntuale in ogni contrasto, chiude ovunque su Musa e Doumbia (dal 76’ Yanga-Mbiwa: 6 – con la sua fisicità copre gli spazi e tampona l’inferiorità numerica).

Astori: 6.5 – sostituisce l’indisponibile Castan se pur con qualche errore difensivo, dovuto all’emozione della prima in campo europeo. Non sempre attento nella marcatura, rischia sulla traversa colpita da Doumbia a metà ripresa. Costretto a uscire per un trauma al ginocchio, a cambi esauriti.

Torosidis: 7 – viene preferito a Cole, che siede in panchina. La fase offensiva è più che positiva e l’assist per il gol di Florenzi al 50’ ne è una prova. Quella difensiva va rivista, soprattutto quando è il momento di rinviare in situazioni pericolose. Poteva evitare di regalare il gol della bandiera al CSKA.

Pjanic: 7 – si intende a meraviglia con Nainggolan. Un metronomo a centrocampo, detta con classe i tempi di gioco della manovra della Roma. Invidiabile nello stretto e negli uno-due, prova a chiudere il primo tempo sul 5-0 ma il portiere avversario devia con una mano.

Keita: 7.5 – in Spagna era considerato una riserva indispensabile. Collocato da Garcia davanti alla difesa, ha reso la vita impossibile a Eremenko, leggendo tatticamente la partita in modo esemplare così come quando è arretrato in difesa per sopperire l’uscita forzata di Astori.

Nainggolan: 7.5 – ha dei tempi di recupero da far paura. Dopo Empoli si è ripetuto questa sera contro il CSKA, sorprendendo tutti nonostante la sua inesperienza nel palcoscenico delle grandi d’Europa. E’ lui a mettere paura agli avversari a inizio partita con una conclusione dalla destra, è lui a vincere ogni contrasto a centrocampo. Grande continuità.

Iturbe: 7.5 – apre le danze in una serata memorabile per la sua squadra. Al 6’ la piazza con freddezza all’angolino alla destra di Akinfeev, su passaggio di Gervinho. Cinque minuti dopo serve all’ivoriano un calcio di rigore in movimento per il 2-0. Sfortunato in un contrasto, esce al 25’ tra gli applausi (al 25’ Florenzi: 7 – ogni volta che entra in campo è subito incisivo. Si mette in luce al 34’ guadagnando un angolo e a inizio ripresa sigla la manita con l’aiuto di Ingnashevich).

Totti: 7 – più che parlare di quante stagioni farà ancora in giallorosso, è meglio ammirare il suo ritorno nell’Europa che conta. In grande forma fisica, ha deliziato il pubblico con giocate e una visione di gioco da manuale. Serve con il contagiri la palla del 4-0 per Gervinho. Manca solo l’appuntamento con il gol.

Gervinho: 8 – quando parte è imprendibile e prima parte, peggio è per i difensori. Ogni incursione sulla fascia è una potenziale azione da rete, come l’assist per Iturbe al 6’. Al 10’, quasi con un colpo da calcetto, infila alle spalle di Akinfeev la palla del doppio vantaggio. Trova la doppietta personale alla mezz’ora, dopo aver dribblato Nababkin e calciato nell’angolino da posizione defilata. Prezioso anche in difesa (al 71’ Ljajic: 6 – entra a gara ormai conclusa e mantiene la posizione sulla sinistra).

All. Garcia: 8 – il tecnico francese all’esordio in Champions League ottiene il massimo. Ha chiesto alla vigilia il supporto dei tifosi e puntualmente è arrivato. Azzeccata ogni scelta tattica, dalla difesa all’attacco, la squadra è entrata in campo con un solo obiettivo: vincere. Tre punti in un girone di ferro con una significativa differenza reti.

CSKA MOSCA: 4 – una squadra demotivata, all’apparenza impegnata in un’amichevole. I russi non hanno prodotto gioco e qualche rara occasione è arrivata a partita compromessa. Se Doumbia non avesse fallito l’occasione nel primo tempo per accorciare le distanze, a quest’ora il risultato forse poteva essere diverso. Schiacciata e dominata per tutta la gara dalla Roma.

Akinfeev: 4 – per un po’ preferirà non pensare all’Olimpico. Se ha subito cinque reti, la colpa non è solo sua ma di una difesa troppo rinunciataria e addormentata.

Mario Fernandes: 5 – nel primo tempo è l’unico a dare l’impressione di non mollare, anche sul 3-0. Ma ogni volta che vede arrivare Gervinho, per lui è un incubo.

V. Berezutski: 4 – goffo in ogni tentativo di intervento sulle giocate dei giallorossi. Inesistente.

Ignashevich: 4 – l’esperienza non l’ha aiutato, anzi. Questa sera “l’inesperto” Iturbe lo ha bruciato ad avvio gara e, per il resto della partita, ha formato con Berezutski una coppia centrale disorientata.

Nababkin: 4 – sapeva di dover affrontare due velocisti come Iturbe e Gervinho. E’ andata molto peggio delle aspettative ed è stato umiliato dalle giocate ubriacanti dell’ivoriano. Per lui solo una timida incursione a metà primo tempo (al 45’ Schennikov: 5.5 – rientra da un infortunio e fa quello che può).

Milanov: 5 – una serata no anche per un giovane promettente come lui. Degna di nota la traversa colpita da fuori area all’86’.

Eremenko: 5 – l’ex Udinese e Siena gioca a sprazzi. Effettua il primo tiro per il CSKA al 30’ dopo l’uno-due con Fernandes. Nella ripresa ci riprova, al 58’, impegnando il portiere giallorosso (al 66’ Panchenko: 6 – senz’altro rende dinamiche le sporadiche azioni offensive dei russi. Sfiora la rete al 91’ ed è suo l’assist per il gol di Musa).

Natcho: 4 – una delusione il centrocampista israeliano. Non trova mai la posizione giusta e viene sempre messo in mezzo dal centrocampo giallorosso.

Tosic: 4 – non crea mai seri pericoli alla difesa della Roma. Sulla fascia è neutralizzato da Torosidis (al 54’ Efremov: 6 – si mette in luce dimostrando voglia di giocare anche sul 5-0).

Doumbia: 5 – lì davanti è solo. Doveva essere una sfida a distanza con Gervinho, invece l’attaccante sciupa la palla dell’1-2 a tu per tu con De Sanctis. Inutile la traversa colpita sul risultato di 5-0 sugli sviluppi di un corner.

Musa: 5.5 – incostante in fase offensiva. Nei duelli in velocità con Maicon ha la peggio. Ha il guizzo del gol nella ripresa con la complicità di Torosidis.

All. Slutski: 3 – ha sbagliato tutto in una gara importante all’esordio in Europa. Non è stato in grado di caricare i suoi negli spogliatoi e di dare una filosofia di gioco e gli effetti si sono visti sul campo. I cambi si sono rivelati di certo più propositivi. E’ ora di cambiare rotta se l’allenatore dell’anno della passata stagione russa vuole dire la sua in un girone di Champions non proprio facile.

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