Romanticismo settembrino in Serie A: Florenzi, Acerbi e Cassano

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Stadio Olimpico di Roma, scocca il 13° minuto del match Roma-Cagliari: Florenzi fulmina Cragno con un bel diagonale, è la rete del 2-0 per i giallorossi. L’esterno classe ’91 inizia a correre, corre alla Forrest Gump verso la tribuna, scavalca la recinzione, sale qualche gradone come un tipico allenamento zemaniano e giunge alla meta, dove in modo idilliaco, abbraccia calorosamente la sua nonna 82enne, che per la prima volta lo segue dal vivo da quando gioca in prima squadra. L’esultanza più bella: il nipote calciatore tra le braccia della nonna. Questo modo di esultare è piaciuto a tanti, dal web alle chiacchiere da bar, dall’anti-calcistico alla bimba che ha solo la danza in testa. Ne abbiamo assaggiate tante di esultanze, stravaganti, grintose ed emozionanti: dal famoso trenino storico del Bari alla freccia scoccata da Emanuele Calaiò prima e da Daniele Sciaudone oggi, dal famoso bacio alla poliziotta ad opera di Davide Nicola in un Genoa-Atalanta 2000 alla letale mitraglietta di Gabriel Omar Batistuta, dalle capriole di Asprilla e Martins al ciuccio di Tevez con il quale ha festeggiato il gol vittoria contro il Milan di Inzaghi. Per la Juve significa tre vittorie su tre in campionato, proprio come la Roma con la quale condivide la vetta della classifica. Juventus e Roma a braccetto a punteggio pieno dopo tre giornate, entrambe con lo zero nella casella dei gol subiti. Il segreto? Difesa arcigna, con Buffon e De Sanctis autentiche saracinesche. I bianconeri sembrano non aver patito il cambio di allenatore, il giocattolo zebrato gira alla velocità “Contiana” aggiungendo alla manovra un pizzico di leziosità. I giallorossi, invece, macinano gioco e da quest’anno hanno un ricco organico per poter competere su più fronti grazie a un mercato estivo di primissima linea e la vittoria sul Cagliari è l’ennesima conferma di una squadra che ha trovato la giusta quadratura e la giusta consapevolezza di tarare i propri sforzi. Mattia Destro e il già citato Florenzi timbrano la vittoria sull’ex di turno Zdenek Zeman che ritorna a sedere all’Olimpico dopo un anno e mezzo, dopo l’esonero patito per via di un clamoroso tonfo in casa contro il Cagliari per 2-4.

Tevez

Nel romanticismo settembrino spicca la bella favola di Francesco Acerbi che dalla lotta al tumore torna da titolare nel Sassuolo, sfoderando contro la Samp, una prestazione da Top Undici di giornata. Il calcio-sentimentale accarezza anche Antonio Cassano, che dopo la vittoria esterna per 3-2 sul Chievo, dedica i tre punti e la sua personale doppietta al compagno di squadra Jonathan Biabiany, costretto a uno stop a causa di un’aritmia cardiaca. La dedica è arrivata proprio dal talento di Bari Vecchia che nel novembre 2011 era stato fermato dai medici del Milan per avergli riscontrato un’anomalia cardiaca, una forame ovale, che costrinse Fantantonio ad un intervento di cardiochirurgia. Soffre di cuore il Toro che non riesce a segnare in questo inizio di campionato: tre partite e zero gol subiti, complici due rigori sbagliati. I granata non erano così a secco dalla stagione 1957/58 e vengono battuti da un Hellas Verona che nonostante cessioni illustri, vedi Iturbe e Romulo, continua a vincere e a convincere grazie al lampo vincente di Artur Ionita, primo calciatore moldavo della storia a segnare in un campionato di Serie A. L’Inter di Mazzarri ritrova la confidenza col segno X pareggiando al Barbera 1-1 contro i rosanero di Iachini. Sale in cattedra ancora una volta Kovacic mentre finisce in castigo il suo compagno di squadra Vidic dopo la frittata nei primi minuti di gioco che ha spianato la strada alla marcatura di Vazquez. Non se la passa meglio il Napoli che crolla al Friuli per mano di un gol di Danilo, mandando sulla graticola il tecnico partenopeo Benitez. Le prossime partite contro Palermo e Sassuolo in campionato, e Slovan Bratislava in Europa League, saranno un ottimo banco di prova per il tecnico spagnolo che dovrà fronteggiare avversari in campo e fuori, dato che il fantasma di Mancini aleggia spaventosamente a Castel Volturno. Per il Napoli sono tre punti in tre gare, stesso trand della Lazio che incappa nelle seconda sconfitta in campionato ad opera del giustiziere Pinilla che sigla il gol vittoria sotto la curva a tempo scaduto mandando in visibilio i tifosi grifoni.

Tempo di ricaricare le energie perché stasera si riscende in campo. Alle 20.45 Empoli-Milan apre la quarta giornata di campionato che si concluderà giovedì col posticipo serale Lazio-Udinese.

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