PARMA – ROMA (1-2), LE PAGELLE: CINISMO DI PJANIC SU PUNIZIONE, GIALLOBLU AMAREGGIATI

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stadio tardini

PARMA: 6 – per come si è evoluta la gara nel secondo tempo, meritava il pareggio anche per la determinazione e la voglia mostrata da tutta la squadra. E’ mancato l’apporto a Cassano in attacco, con poca spinta per le vie laterali.

Mirante: 5.5 – si fa infilare sotto le gambe da Ljajic al 27’. Sulla punizione di Pjanic difficilmente sarebbe potuto arrivare sulla sfera.

Mendes: 6 – ingaggia per quasi tutto l’incontro un duello in velocità con Holebas. Ottima la chiusura al 23’ su Gervinho, in cui ha controllato e scelto il tempo per chiuderlo in angolo.

Felipe: 6 – tiene corta la linea di difesa con Lucarelli, chiude e interviene senza rischiare il fallo. Approfitta dell’errore nello stop di Florenzi, chiudendo in scivolata al 80’. Commette un’infrazione su Destro al limite dell’area che costa la sconfitta.

Lucarelli: 5.5 – nervoso, soprattutto quando ha di fronte Totti. Come capitano è un trascinatore, ma a volte eccede con l’agonismo. Si perde Ljajic sul vantaggio della Roma.

Gobbi: 6 – ha formato un pericoloso, ma incostante, asse sull’out di sinistra con De Ceglie. Discrete giocate negli uno-due e cross rasoterra in area giallorossa.

Acquah: 5.5 – molta quantità a centrocampo, davvero molta. Peccato sia deficitario nelle qualità tecniche, sbagliando controlli o giocate semplici con i compagni. Giusto il giallo per il fallo su Nainggolan.

Lodi: 6 – poche giocate nel primo tempo, soprattutto con lanci lunghi, a causa dello stancante palleggio della Roma. Dopo il pareggio riesce a salire in cattedra e portare avanti il baricentro della squadra, dialogando di più in attacco.

Josè Mauri: 6 – interessante. Dinamismo a centrocampo, non ha mai temuto il confronto nel tackle con Nainggolan, uscendone vincitore in alcune occasioni (al 82’ Galloppa: S.V.).

De Ceglie: 7 – bene sulla fascia, oggi ha reso difficile la prestazione di Torosidis. Progressivo nel creare azioni da rete insieme a Gobbi, sfiora dopo una buona triangolazione la palla del pareggio a fine primo tempo, trovando al 56’ su corner il colpo di testa del pareggio, grazie alla dormita di Torosidis (al 73’ Costa: S.V.).

Cassano: 5.5 – nel primo tempo decide di dare istruzioni alla squadra, invece di arretrare a dare un aiuto a centrocampo. Sporadiche iniziative nella ripresa, come la velenosa conclusione che chiama agli straordinari De Sanctis.

Palladino: 5.5 – al 21’ nei dieci metri ha l’abilità nel dribblare sulla destra Nainggolan e guadagnare il corner. Sembrava potesse contribuire maggiormente in fase offensiva, purtroppo resta indietro e perde l’iniziativa con il passare dei minuti (al 57’ Belfodil: 5 – contenuto da Holebas).

All. Donadoni: 6.5 – complica la vita al gioco di Garcia, schierando una formazione compatta e attenta in fase di copertura degli spazi, spronandola dopo aver raggiunto il pareggio. Non bene i cambi effettuati, amareggiato per aver perso una gara che poteva essere controllata.

ROMA: 6.5 – non è stata una gara impeccabile dal punto di vista del gioco, tralasciando le assenze. Ha conquistato con pazienza il vantaggio nella prima frazione; ha sofferto nella ripresa la controffensiva del Parma, mostrando cinismo nello strappare, nei minuti finali, tre punti che permettono la corsa in vetta.

De Sanctis: 6 – incolpevole sul gol di De Ceglie. Prima del pareggio parmense, blocca facilmente al 32’ su Felipe ed esegue un’ottima parata in tuffo sulla minaccia portata da Cassano al 55’.

Torosidis: 5.5 – sbaglia l’approccio alla gara. Invece di recuperare, peggiora perdendo la marcatura su De Ceglie e mettendo così in difficoltà il compagno di reparto Manolas. Ammonizione evitabile al 48’ su Lodi. Al 56’ ha lasciato libero di colpire l’esterno del Parma permettendo ingenuamente il pareggio (al 69’ Maicon: 6 – corre su tutta la fascia per aiutare la squadra).

Manolas: 6.5 – diligente nella maractura su Cassano. A volte ha sofferto la superiorità portata da De Ceglie e Gobbi sulla sinistra. Concentrato nei momenti decisivi. Il migliore del reparto.

Yanga-Mbiwa: 5 – oggi non era in giornata. In ritardo negli interventi, macchinoso nel contrastare l’attacco emiliano rischiando giocate inutili quando si richiede semplicità.

Holebas: 6.5 – il greco, all’esordio in A, viene scelto dal primo minuto per far rifiatare Cole. Propositivo in fase offensiva sin dai primi minuti, con cross e una conclusione al volo. Fa buona guardia su Palladino e Belfodil, usando la sua velocità negli anticipi.

Pjanic: 7 – regala tre punti d’oro per come si era messa la partita dopo il pareggio degli emiliani. Solita tecnica sopraffina e giocate nello stretto, disegna allo scadere su punizione una parabola con il goniometro che gela Mirante e il Tardini. Cinico.

Keita: 7 – si è ritagliato l’appellativo di professore, non solo per la sua esperienza. Metodico nell’impostare la manovra e intelligente nel posizionamento tattico, il vice De Rossi abbina saggezza tattica ed eleganza nelle giocate.

Nainggolan: 6.5 – partenza come un diesel, aumenta i giri dopo il ventesimo. Poi, solito recupera palloni a centrocampo, ringhia su Mauri e Acquah, costringendo quest’ultimo all’ammonizione.

Gervinho: 6 – bene nel primo tempo, con repentine variazioni di fascia nelle incursioni. Sfiora la rete al 55’ con un diagonale da posizione defilata. Cala e perde la lucidità.

Totti: 6.5 – prestazione sopra la media e onnipresente in campo. Arretra sulla linea dei trequartisti per cercare la giocata vincente. Infatti, al terzo tentativo, serve con precisione a Ljajic la palla del vantaggio. Classe e genio. Sciupa la palla servita da Gervinho per il possibile raddoppio (al 81’ Destro: 6.5 – entra, gioca spalle alla porta e guadagna falli preziosi come la punizione per la rete del match).

Ljajic: 6.5 – ha molto da recuperare in questo gruppo, soprattutto per la continuità nel gioco. Di certo è apparso volenteroso (a folate) e pronto a cogliere l’assist con il contagocce di Totti per realizzare con freddezza alle spalle di Mirante (al 73’ Florenzi: 6 – aggredisce gli spazi nel finale sulla fascia).

All. Garcia: 7 – continua la lista infortuni, ma non ne fa un dramma. Con Florenzi e Destro ha avuto una marcia in più e profondità al centro dell’attacco. A gol subito su calcio piazzato, risponde con un gol sempre su calcio piazzato, ma stavolta di classe, conquistando tre punti in extremis per la sua Roma.

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