Thereau condanna la Lazio, l’Udinese continua a vincere

Stramaccioni Udinese

Il posticipo della quarta giornata di Serie A regala il terzo successo all’Udinese di Andrea Stramaccioni. All’Olimpico a rivelarsi decisiva è la prima gioia in maglia bianconera di Thereau. L’ex attaccante del Chievo legittima la Lazio (seconda sconfitta consecutiva per i biancocelesti): Pioli già in discussione, per Strama terzo posto, dietro le imprendibile Juve e Roma e (momentaneo) paradiso.

TANTE SORPRESE – Entrambi i tecnici cambiano molto rispetto alle uscite precedenti. I padroni di casa ritrovano Klose, esordio stagionale per Onazi e Marchetti (tra i pali). Pioli deve fare i conti con lo squalificato De Vrij e deve rinunciare anche a Gentiletti infortunato. Spazio al duo Cana-Novaretti, a destra Konko al posto dell’ex di turno Basta. La vera sorpresa della serata è l’assetto tattico dell’Udinese: Strama opta per un insolito, ma ben collaudato (il campo lo dimostrerà) 4-4-2. Di Natale in panca, dal primo minuto Muriel e Thereau. I friulani partono bene, annullano, fin da subito, gli esterni di Pioli e aspettano, pazientemente, l’occasione giusta per colpire. Il primo brivido al 22′. Muriel si scontra in area con Marchetti, l’estremo difensore laziale resta a terra, ma il direttore di gara lascia proseguire, il centravanti colombiano calcia a porta vuota trovando il miracoloso salvataggio di Novaretti. Passano quattro minuti e la gara si accende: Thereau raccoglie l’assist di Widmer, anticipando Novaretti e firma il vantaggio ospite. Dopo il gol Strama invita i suoi a chiudersi dietro la linea della palla, mentre la Lazio appare col passare dei minuti priva di idee e di bel gioco. Di conseguenza non accade nulla fino al concludersi della prima frazione di gioco.

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I FISCHI DELL’OLIMPICO – Nel corso dell’intervallo l’allenatore biancoceleste prova a scuotere i suoi. Pioli lancia Djordjevic al posto dello spento Felipe Anderson (ennesima bocciatura). Scelta rivelatesi tutt’altro che azzeccata, in quanto l’ingresso del neo-acquisto laziale costringe Klose a dirottare sulla sinistra. Al quarto d’ora della ripresa nuovo variazione per i padroni di casa. Fuori il fresco trentaduenne Ledesma e dentro Lulic. Il 4-4-2 proposto nella mezzora finale da Pioli schiaccia l’Udinese. L’ulteriore ingresso di Keita consegna maggiori energie e velocità al reparto offensivo, ma i biancocelesti non pungono e abbandonano il campo tra i fischi dell’Olimpico. Per Stramaccioni primo successo, da allenatore, contro la Lazio, nove punti in quattro partite e terzo posto solitario dietro le big. Sogni europei?

LAZIO – UDINESE 0 – 1 (26′ Thereau)

LAZIO (4-3-3): Marchetti 5; Konko 5,5, Novaretti 6, Cana 6, Braafheid 5 (31’st Keita 6); Onazi 5, Ledesma 5 (14’st Lulic 5,5), Parolo 5; Candreva 6, Klose 5, Felipe Anderson 5 (1’st Djordjevic 5,5)

UDINESE (4-4-2): Karnezis 6; Widmer 6,5, Heurtaux 6, Danilo 6, Piris 6; Badu 6, Guilherme 6, Allan 7, Kone 6; Thereau 7,5 (20’st Di Natale 6), Muriel 6,5 (28′ Fernandes 6, 36 st Belmonte sv)

MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN: Thereau 7,5: tecnica, corsa e gol. Strama lo manda in campo dall’inizio, scelta azzeccatissima! La decide lui.

ARBITRO: Rocchi

AMMONITI: Novaretti, Candreva, Lulic (L); Kone (U)

 

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