7a giornata di serie A: sempre più Juventus-Roma, il Milan però c’è

totti pirlo

 

LA JUVE RALLENTA MA È SEMPRE LEI, IL MILAN PIACE – Ancora una volta la Juve stenta con il Sassuolo, fino a ieri ultimo in classifica. Un semplice incidente di percorso, ammesso che si possa chiamare così un pareggio dopo sei vittorie consecutive. I bianconeri restano la prima forza del campionato, al di là della loro posizione. Fa comunque piacere che Zaza si sia sbloccato, visto il sou ruolo nella Nazionale di Conte. Il Milan di Inzaghi è qualche punto più indietro ma vince e convince: segna tanto (16 reti), ha un Honda in forma smagliante (6 centri) ed un El Shaarawi sulla via del recupero; non sembra abbastanza solido per puntare al campionato, ma ad un posto in Champions sì.

UNA ROMA CONCRETA E SPIETATA ALLONTANA LA SAMP – Riguardo alla Roma, rispetto all’anno scorso forse un pizzico di cinismo in più che le è mancato ogni tanto contro le piccole; a farne le spese un Chievo in crisi di identità, e Corini paga con l’esonero. Il modo migliore per preparare il match con il Bayern. Riguardo alla Sampdoria, questa volta i ragazzi di Mihajlovic mancano il successo che sembrava già acquisito: un espulso e l’orgoglio del Cagliari li fermano. I blucerchiati restano comunque la rivelazione di questo inizio di campionato, con una linea d’attacco prometettnee ed un’intesa che cresce di giornata in giornata.

VITTORIE SCACCIACRISI PER PALERMO, ATALANTA E TORINO – Il 2-1 del Palermo all’ultimo minuto salva probabilmente la panchina di Iachini; i rosanero lasciano l’ultimo posto ad un Parma sempre più in crisi, piegato dal Parma all’ultimo minuto. I ragazzi di Donadoni non sembrano nemmeno parenti di quelli che pochi mesi fa hanno conquistato l’Europe Laegue sul campo. Il Toro trova il primo successo interno, senza entusiasmare ma con il merito di piegare un Udinese comunque rinunciataria.

LAZIO PROMOSSA, INTER E NAPOLI RIMANDATI – Nella giornata di ieri spicca anche il successo della Lazio a Firenze; deludono i ragazzi di Montella, sorprende sempre più DjorDjevic, al quinto centro stagionale. Riguardo a Inter e Napoli, nel match dei due ex tecnici c’è molta paura di perdere; nessuna delle due ha cominciato bene la stagione. Ne vengono fuori poche emozioni fino al pirotecnico quarto d’ora finale; il 2-2 però non serve a nessuno.

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