Super Honda, la vittoria della Roma e la caduta del Parma: ecco il pagellone della 7^giornata di Serie A

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10 HONDA – È lui l’uomo del momento. Capocannoniere della serie A insieme a Tevez non deve poi suonare male alle orecchie del nipponico tutto corsa e grinta, oltre che tecnica, di Mister Inzaghi. Sigla una doppietta su un campo dove il Milan l’anno scorso ci lasciò le penne, rilanciando i rossoneri nelle parti alte della classifica. BANZAI!

9 ROMA – La squadra di Garcia regola anche il Chievo con un 3-0 rotondo e preciso, che non lascia spazio a nulla. La parte difficile arriverà ora, con il doppio impegno Champions-campionato. Se la squadra del francese resisterà, allora il verdetto finale quest’anno in campionato non sarà tanto scontato. LOTTATORI.

8 SASSUOLO – Di Francesco, ex Roma, evidentemente ha un conto aperto con la Juventus sin da quando era giocatore. Zaza & co. riescono in qualche modo ad imbrigliare gli uomini di Allegri, che non vanno oltre il pareggio al Mapei Stadium. IMPRESA.

7 LAZIO – Lo spareggio tra le squadre che dovrebbero lottare per un posto in Europa lo vince la Lazio, grazie a Djordjevic e Lulic, che confezionano uno 0-2 cuocendo a puntino la Fiorentina. Visto com’era iniziata la stagione per Pioli, trovarsi ora al sesto posto in classifica deve essere una soddisfazione mica da poco. RIMONTA.

6 INTER:NAPOLI – Per chi ha visto QPR-Liverpool, la partita tra Inter e Napoli ha ricordato le emozioni vissute nel primo pomeriggio in Premier. Quasi ottanta minuti di noia totale, poi la scintilla che ha dato il via ai fuochi d’artificio. Bella da vedere per chi fosse un tifoso neutrale, molto meno per le due squadre, che erano obbligate a vincere per potersi rilanciare (sopratutto l’Inter) e invece si bloccano a vicenda, con un 2-2 che non fa felice nessuno. PAREGGITE.

5 SAMPDORIA – Primo e piccolo passo falso per gli uomini di Mihajlovic, che sono in vantaggio a Cagliari e si fanno rimontare. Può succedere, rimanendo anche in 10 contro 11, di non portare a casa i 3 punti. Il terzo posto è comunque ancora bello saldo e Gabbiadini & soci hanno tutte le carte in regola per tenere il passo europeo. INCERTEZZA.

4 CHIEVO – Il voto basso va alla società. Cambiare tecnico dopo nemmeno due mesi effettivi di campionato ha qualcosa di assurdo. Qui non si tratta di dare una scossa ai giocatori in vista del rush finale. Si tratta semplicemente di buttare via dei soldi per un capriccio o un momento no. Esonerare l’allenatore è la cosa più semplice per cercare di cambiare, ma ricordiamoci sempre che chi scende in campo, alla fine, sono i calciatori. DELUSIONE.

3 CRITICHE AI TIFOSI DEL PARMA – I tifosi del Parma, che hanno pagato biglietto e trasferta, hanno voluto parlare con i loro giocatori a fine gara contro l’Atalanta. L’Italia purtroppo, rimane un paese di naviganti, artisti, allenatori e moralizzatori. La civiltà con cui i tifosi hanno chiesto un confronto per capire come mai una squadra che l’anno scorso ha raggiunto l’Europa League (poi tolta ingiustamente) e ora è ultima in serie A è stata disarmante. Nessun tafferuglio, nessuna confusione, nessuna scena isterica. Un semplice confronto per avere rassicurazioni su quello che sarà il campionato dei gialloblù. Perché attaccare sempre, in qualsiasi modo, i tifosi? CIVILTA’.

2 MIRANTE – Purtroppo è lui il capo espiatorio in questa giornata. Si lascia sfuggire il pallone che regala il gol ai bergamaschi e l’ultimo posto in classifica al Parma. È un momento no per gli emiliani e si vede. SFORTUNATO.

1 PARMA – L’unica soluzione è rimanere compatti e lavorare duramente in settimana per uscirne. Troppo brutto per essere vero, il Parma di Donadoni regala altri 3 punti importanti per la classifica finale. Siamo certi però che l’ex giocatore rossonero troverà la chiave di lettura corretta per svoltare e riportare il Parma ai fasti dello scorso anno. MOMENTO NERISSIMO.

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