Il gol di Antonini, l’aggancio della Roma e la ripresa dell’Inter: il pagellone della 9^giornata di Serie A

antonini

antonini

 

10 ANTONINI – La foto dell’articolo è il perché del voto ad Antonini. Molti sui social lo hanno criticato perché lo accusavano di volersi far vedere, altri che invece era tutta pubblicità per lo sponsor tecnico visto che Luca indossava proprio la loro maglietta mentre aiutava Genova e i suoi angeli. Insomma, in italia il vizio a criticare qualsiasi cosa si faccia c’è sempre e purtroppo non verrà mai a mancare la critica, ma Antonini ha dimostrato non solo di essere un uomo di valore fuori dal campo, che poi è la cosa più importante nella vita di una persona, ma già che c’era ha aiutato ancora di più Genoa e i suoi tifosi con il gol allo scadere contro gli odiati rivali juventini. Un gol di fortuna, di rapina, chiamatelo come volete, ma è la giusta ricompensa per un ragazzo che, quando la vita e l’alluvione hanno sfigurato una città, ha messo le mani nel fango per riportarla a galla. RISPETTO.

9 ROMA – Meriterebbe lo stesso voto di Antonini in verità e non parliamo delle gesta sportive. L’aggancio in testa alla Juventus ha sicuramente reso felici i tifosi giallorossi, che si sono resi immensi quando, prima della partita, hanno stretto in un grandissimo abbraccio la mamma e moglie di Stefano e Cristian. Questo è quello che chiunque vorrebbe sempre vedere negli stadi: tifosi, non ultras che approfittano di ogni occasione per rovinare quello che è lo sport più bello al mondo. BRIVIDI.

8 INTER – Due vittorie, anche se di misura e solo grazie a due calci di rigore, valgono comunque un ottimo voto in pagella per la squadra di Mazzarri, che sta lentamente trovando la quadra dopo aver attraversato un tifone mediatico senza precedenti. Se a Parma domani sera dovesse confermare la striscia positiva, l’Inter si rilancerebbe tranquillamente per un posto nell’Europa che conta. FIDUCIA.

7 LAZIO – Nonostante il pareggio contro il Verona nel monday night, la squadra di Pioli si ritrova terza in classifica a pari punti con Milan, Udinese e Sampdoria. Non male per una squadra che nelle prime giornate sembrava avesse perso la bussola. IN CRESCITA.

6 FIORENTINA – Il 3-0 rifilato all’Udinese è una buonissima dose di auto stima visti i numerosi infortuni in casa viola. Montella deve sperare che i suoi giocatori non abbiano nemmeno un raffreddore se non vuole andare in emergenza. Ma questi 3 punti sono un ottimo toccasana per i malesseri stagionali. IN VIA DI GUARIGIONE?

5 MILAN – Altro pareggio in casa rossonera. Il terzo posto in coabitazione è positivo visto il disastro dello scorso anno, ma il Milan, per definizione, dovrebbe sempre puntare in alto. La squadra di Inzaghi invece non riesce ancora a fare il salto di qualità necessario per dare sprint al suo motore. RODAGGIO.

4 NAPOLI – Questa stagione sembra un’eterna incompiuta. Un aspettando Godot. La tradizione di certo non aiutava il Napoli in casa dell’Atalanta, ma le opportunità sprecate dai partenopei (e dopo avremo sul podio la migliore di queste) sono state tante, troppe per una squadra che a inizio stagione dichiarava di voler vincere lo scudetto. MINI CRISI.

3 CHIEVO – La riscossa gialloblù è durata circa una sessantina di minuti contro il Genoa. Poi sono arrivati i due gol e la vittoria dei rossoblù. Nel turno infrasettimanale è arrivata la sconfitta contro il Palermo. La panchina di Mister Corini rischia di traballare davvero e i risultati non sono quelli sperati.  Se le cose non dovessero cambiare, si rischia che molti allenatori passino da Verona prima di arrivare a Natale. DEMORALIZZATI.

2 PARMA – Donadoni è passato dal portare il Parma in Europa a ultimo in classifica, con una sola vittoria in 9 di campionato. Difficile spiegare l’involuzione della squadra visto che non è cambiata moltissimo dall’anno scorso. Forse la delusione di aver perso l’Europa per un cavillo ha demoralizzato così tanto l’ambiente? RISCHIO.

1 HIGUAIN – L’emblema della situazione napoletana. Un gol, quello del pareggio, e un rigore sbagliato. Al novantesimo. Il pipita, fuoriclasse assoluto, sta smaltendo qualcosa che è un mix di delusione tra l’uscita dalla Champions e la stanchezza dei mondiali. Il problema è che se l’argentino non dovesse riprendersi, rischia di trascinare nel baratro Napoli e tutti i suoi tifosi, gettando al vento una stagione che doveva essere di certezze e non di paure. SCET’T. (SVEGLIATI)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *