Empoli-Juve (0-2), le pagelle: bentornato Pirlo, super Morata e Buffon è sempre lui. Empoli propositivo, ma non basta

empoli-juve

EMPOLI (4-3-1-2)

 

BASSI  5,5 – Poco impegnato nella prima frazione, infilato due volte nella ripresa. Non impeccabile sulla punizione di Pirlo, del tutto incolpevole sul gol-capolavoro di Morata.

LAURINI 5,5 – Tiene bene la fascia destra, da poco spazio alle scorribande di Asamoah. Poco presente nella fase offensiva. Non male. (12′ st HYSAJ s.v.).

TONELLI 4 – Deve arrendersi dinanzi alla frizzantezza dei vari Morata e Giovinco. Gara sfortunata e segnata dal rosso nel finale per un fallo su Tevez.

RUGANI 6 – Senza dubbio il migliore della retroguardia dei toscani. Sicurezza e tenacia da vendere nonostante la giovane età. Rimedia anche una lieve ferita al volto dopo uno scontro aereo con Chiellini.

MARIO RUI 5 – Parte bene e regge il duello con Pereyra, ma deve arrendersi anche lui alla superiorità bianconera.

VECINO 6 – Se l’Empoli esprime un buon calcio, deve tanto a questo ragazzo che anche stasera ha dimostrato personalità e ha ben retto il confronto con il centrocampo juventino.

VALDIFIORI 5 – Al contrario del compagno di reparto, sente la pressione e accusa i colpi. Abbiam visto di meglio.

CROCE 5 – Anche lui ci ha abituato a prestazioni comunque migliori. Assente.

ZIELINSKY 5 – Nel primo tempo ha sui piedi la punizione per sbloccare la gara, ma spara alto. (29′ st TAVANO s.v.).

MACCARONE 6 – Fa valere tutta la sua esperienza conquistando falli a manciate. Poco incisivo sotto porta, anche per colpa dei compagni che non lo servono a dovere. (35′ st Mchedlidze s.v.).

All. Sarri 6 – Nulla da rimproverare a quest’uomo, che anche stasera ha schierato il miglior undici possibile. Terza sconfitta consecutiva per i toscani vero, ma l’Empoli gioca a calcio, e lo fa pure bene. Con Sarri, la salvezza è a portata di mano.

JUVE (3-5-2)

BUFFON 7 – Che dire. Contro il Genoa ha festeggiato la cinquecentesima in bianconero. Stasera si regala due interventi che, come i gol di Pirlo e Morata, valgono la vittoria e il primato in classifica.

OGBONNA 6 – L’ex granata gioca una buona gara, cerca anche il gol dalla distanza e si propone in fase di impostazione. Non rientra in campo nella ripresa, ma solo per un colpo al ginocchio rimediato nel primo tempo. (1′ st LICHTSTEINER 6 – Prestazione più che accettabile in un ruolo che da tempo non gli compete più. Dinanzi alle emergenze si fa trovare pronto).

BONUCCI 6,5 – Ritorna al centro a fare il vice Pirlo. Poco impegnato in fase difensiva, ben appoggiato dai compagni di reparto.

CHIELLINI 6,5 – Il solito lottatore, non molla un pallone. Tanti i duelli con Maccarone. Con, o senza fallo, la spunta sempre lui.

PEREYRA 6 – Timido il suo avvio. Con il passare dei minuti prende coraggio e autostima e fa valere il suo valore nel nuovo ruolo affidatogli da mister Allegri.

MARCHISIO 6,5 – Preciso e puntuale. Sfiora il gol nel secondo tempo e dimostra di essere uno degli uomini più in forma di questa Juve.

PIRLO 7 – La sua classe non va, mai, messa in dubbio, nonostante le ultime poco felici uscite. Allegri gli (ri)affida la regia e lui cosa fa: punizione e gol, alla sua maniera. Bentornato.

VIDAL 6,5 – Sembra di rivedere il “guerriero” delle scorse stagioni. Svaria su tutto il campo e recupera palloni importanti. Unico neo il giallo rimediato per un fallo (seppur dubbio) nella ripresa.

ASAMOAH 6 – Spinge poco, ma quando lo fa son dolori per tutti. Dopo Ogbonna si fa male anche lui. (36′ st PADOIN 6 – Gioca poco, ma dimostra tanta voglia di fare).

GIOVINCO 6,5 – Seconda chance dal primo minuto in stagione. Se la gioca bene, il gol non arriva, le giocate si. (23′ st TEVEZ 7 – Il (poco) riposo che gli vien concesso fa bene. Corre e regala l’assist per il gol a Morata).

MORATA 8 –  Il gol (tanto cercato) è un capolavoro. Quando avanza gli avversari tremano ed è lui il trascinatore di questa Juve. Senza dubbio, il migliore.

Morata

ALLEGRI 7 – Vuol cambiare e laddove può lo fa. Fuori Tevez e Llorente, dentro la freschezza e la voglia di fare di Giovinco e Morata. Scelta azzeccata e alla fine premiata.

 

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