Roma: l’obiettivo è guardare avanti, vincendo da subito. L’occasione arriva domenica in casa con il Torino

as roma 3

ROMA – quarta giornata di Champions archiviata mercoledì sera, altra sconfitta collezionata per la squadra capitolina (se pur con meno reti) contro gli inarrestabili del Bayern di Guardiola. A gara conclusa Garcia si è rivelato contento dell’atteggiamento tattico e mentale mostrato dai suoi giocatori. Fatto sta che in precedenza aveva abituato i tifosi ad una mentalità vincente in ogni gara a prescindere dall’avversario, ma in quest’ultimo mese qualcosa non va per il verso giusto. Contro i tedeschi era statisticamente impossibile ripetere un risultato identico a quello di due settimane fa e nell’ultimo confronto i giallorossi hanno contenuto (a tratti bene) la pressione degli avversari, senza eccedere nelle occasioni da rete. E’ mancata ancora una volta la reazione immediata dopo lo svantaggio e l’intesa tra i reparti. Intanto la Roma ringrazia i russi del CSKA (hanno battuto gli inglesi del City) per essere ancora in corsa per il treno che porta agli ottavi. Ma tra meno di venti giorni bisognerà tornare dalla fredda Mosca con i tre punti in tasca e sperare in un passo falso dei citizens.

garcia3

RITROVARE LA CONTINUITA’ NEI RISULTATI – per la qualificazione in campo europeo nulla è perduto, ma si deve invertire la rotta nelle restanti giornate del girone. Diversa la situazione in campionato dove i numeri evidenziano un calo nel rendimento soprattutto in trasferta. Pareggio al Marassi e sconfitta al San Paolo; in mezzo c’è la vittoria in casa contro il Cesena e se la matematica non è un’opinione, quattro punti in tre gare disputate non sono un valido messaggio per una squadra che punta al tricolore. D’altro canto anche la Juve non è straripante in questa stagione (in fase sperimentale con Allegri) e mantiene limitate le distanze (solo tre lunghezze) dalla Roma. Ora i giallorossi devono riprendere il cammino verso il primato senza lasciare punti per strada, iniziando a vincere domenica contro i granata di Ventura, reduci dalla sconfitta in Europa League. Poi sarà la sosta a ridare ossigeno e permettere di riorganizzare le idee per il tecnico transalpino e i suoi uomini, che quest’anno, a causa dei numerosi e ravvicinati impegni, transitano spesso dalle parti dell’infermeria. Fiducioso il presidente Pallotta (attualmente alle prese con i conti societari nel caso del fair play finanziario) sulle possibilità per la squadra di proseguire il cammino in Champions e ancor più di finire il campionato in testa alla classifica, tornando a vincere un titolo nazionale che manca alla città eterna da tredici anni.

PREPARAZIONE ALLA GARA CON IL TORINO – ieri la squadra si è allenata in mattinata, con un lavoro di scarico per chi ha giocato a Monaco mentre il resto del gruppo ha eseguito un focus tecnico-tattico, concludendo con una serie di finalizzazioni. Il Toro ha collezionato dodici punti in dieci gare, risultando la terza migliore difesa (9 reti subite) dopo Juventus e Roma e il terzo peggiore attacco (7 reti all’attivo) dopo Atalanta e Chievo. Con i granata orfani di Cerci (volato in Spagna), i giallorossi dovranno scardinare la solidità difensiva degli avversari, puntando tutto sulla velocità nella manovra. In attacco quasi certo il tridente con Totti, Gervinho e Iturbe, supportati da Keita, Pjanic e Nainggolan a centrocampo. In difesa ancora in recupero Maicon e Castan (vicino al rientro) mentre non saranno disponibili Astori, Holebas (contusione al torace) e Florenzi (sette giorni di stop dopo la distorsione contro il Bayern). Skorupski siederà in panchina per far posto a De Sanctis. Appuntamento per domenica sera (20.45) presso lo Stadio Olimpico di Roma per l’undicesima giornata della Serie A.

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *