L’editoriale: il campionato a parte di Juve e Roma, l’intensa lotta per il terzo posto, il Sassuolo ed il Parma, gioie e dolori

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La tredicesima di serie A ci conferma le solite certezze, Juve e Roma, entrambe vincenti. La tredicesima di A amplifica ulteriormente la già ferrea lotta per il terzo posto, o piazzamento Champions che dir si voglia: Napoli, Genoa, Samp, Milan e Lazio racchiuse in soli tre punti (con occhio di riguardo alla Fiorentina del ritrovato Gomez). La tredicesima di A intensifica la favola del Sassuolo e Di Francesco, striscia positiva che prosegue da ben cinque giornate, numeri di alta classifica. Bene il Palermo, male il Cesena, e poi il Parma, nell’orlo di una crisi totale e priva di sbocchi. I tanti volti della tredicesima di A.

BOTTA E RISPOSTA – Tra le mura amiche coniugano solo il verbo “vincere”. Juve e Roma non mollano un colpo, fanno “strage” di avversari e continuano in solitaria la cavalcata per lo scudetto. I bianconeri, impegnati nel derby col Toro, soffrono, incassano il gran gol di Bruno Peres, ma trovano comunque (grazie a Pirlo) i tre punti, essenziali per tener a distanza gli avversari. La squadra di Allegri ha fatto del 4-3-1-2 il suo credo, garantito dall’eccellente lavoro di tutti i suoi interpreti: che intensità! Avversari che non sono da meno: i giallorossi legittimano l’Inter, tante difficoltà, ma a prevalere son le scelte di Garcia e le perle di Pjanic (autore di una doppietta). Una lotta ad armi pari. Ma nel calcio, come nella vita, “chi sbaglia, paga”.

garcia e allegri

UN POSTO PER SEI – Napoli, Genoa, Samp, Milan e Lazio, sono queste le compagini a giocarsi un posto per il preliminare della prossima Champions League. I campani partono favoriti, ma i pareggi con Cagliari e la stessa Samp, non lasciano tranquilli né Benitez, né tanto meno l’ambiente partenopeo. L’obiettivo di inizio stagione era ben chiaro, ovvero la conquista dello scudetto. Così come è ben chiaro che questo Napoli, seppur grande con le grandi, ma fin troppo piccolo con le piccole, non può competere con Juve e Roma. Discorso a parte per Genoa e Samp, quarta e quinta forza del campionato. Entrambe continuano a stupire: i rossoblu conquistano una netta vittoria (3-0) al Manuzzi di Cesena, laddove i cugini blucerchiati poco più di una settimana fa, hanno strappato solo un fortunoso punticino. La squadra di Gasperini sembra attraversare un ottimo stato di forma, spinta dai gol di Matri. Gli uomini di Mihajlovic sono reduci da tre pareggi, ultimo quello con il Napoli di ieri sera (1-1 al Ferraris). Il tutto sembra favorire la risalita del Milan di Pippo Inzaghi, che trascinato da Menez, batte l’Udinese e si rimette in carreggiata per l’Europa. Poco più giù ecco la Lazio: i biancocelesti non attraversano un buon momento e il pareggio esterno con il Chievo lo conferma. E la Fiorentina incombe…

SASSUOLO – PARMA – Due squadre che rispetto alla passata stagione sembrano aver invertito la rotta. O meglio, la posizione in classifica che lo scorso anno spettava ad una ora tocca all’altra e viceversa. I gialloblu un anno fa erano in piena lotta Europa League, al giorno d’oggi la storia è totalmente cambiata: ultimo posto in classifica nel bel mezzo di una grave crisi societaria e una vittoria che manca da tre giornate. Con il Palermo domenica è giunta l’undicesima sconfitta stagionale, numeri non da Parma. A tener alto l’onore dell’Emilia-Romagna ci pensa il Sassuolo. I neroverdi sotto la guida di Eusebio Di Francesco hanno trovato la loro dimensione, che associata ad una certa continuità di risultati, fanno del Sassuolo una delle più belle realtà del nostro campionato. Sembra assurdo il fatto che l’unica “nota stonata” di questa squadra sia Simone Zaza, bomber e punto fermo della nazionale di Conte e giocatore di maggior talento nella rosa di Eusebio. I numeri non sono dalla sua parte: solo due gol, da uno come lui ci si aspetta ben altro.

Simone Zaza

COME SE LA PASSANO LE ALTRE? – Bene, molto bene il Palermo di Iachini (con tanti meriti a bomber Dybala). A far compagnia ai rosanero un’altra neo-promossa, ossia l’Empoli di Sarri. I toscani continuano a far bene e prendono le distanze dalla zona calda. Chi invece dalla zona calda non riesce proprio ad uscire sono Torino, Cagliari e Atalanta. I granata troppo appagati dagli impegni di coppa, ma l’ottima prestazione dello Stadium lascia presagire a spiragli di crescita. Il Cagliari di Zeman è sempre più un misto tra buoni risultati, rimonte pazzesche e pessime figure, ultima in ordine di tempo la disfatta casalinga contro la Fiorentina di Montella. Lontano da quello delle scorsi stagioni è invece l’andamento dell’Atalanta di mister Colantuono: quattro pareggi e una sconfitta nelle ultime cinque. In fondo, a sostegno del Parma ultimo, troviamo Cesena e Chievo.

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