Il colpaccio dell’Udinese, il Genoa al terzo posto e l’errore di De Santis: ecco il pagellone della 14^ giornata di Serie A

Juventus-Udinese serie A

10 UDINESE – Come direbbe il suo tecnico “Bene bene!”. E in effetti quello fatto a San Siro, domenica sera, è stato qualcosa di simile ad una impresa. La squadra di mister Stramaccioni soffre nel primo tempo, per poi affondare la banda Mancini nel secondo anche grazie al regalo di Babbo Natale Palacio (nella foto, Badu e Fernandes esultano per il pareggio). Visto com’era andata l’ultima prestazione contro una milanese, i miglioramenti di Di Natale e soci si vedono eccome. IMPRESA.

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9 GENOA – Sublime. La squadra di Gasperini ammalia il Milan, lo seduce e lo abbandona dopo averlo colpito con il capitano Antonelli (nella foto, il colpo di testa vincente) Terzo posto più che meritato e, se si andrà alla sosta con questa situazione di classifica, chissà che il presidente Preziosi non faccia davvero un pensierino a quella cosa chiamata Champions. BÈLIN CHE BRAVI!

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8 SAMPDORIA – Un voto in meno alla banda di Sinisa solo perché occupano il quarto posto in classifica, davanti a squadra più blasonate e più costruite per certe altezze. Ma il volo spiccato dai blucerchiati è bello alto e, come gli arci rivali cittadini, se dovessero tenere questo ritmo rischiano di doversi giocare un posto nel calcio che conta. Quello con la musichetta che farebbe impazzire il presidente Ferrero. PIACEVOLE SORPRESA.

7 ATALANTA – Sul 2-0 per il Cesena, l’Atalanta di Colantuono era in zona retrocessione, depressa e con il pericolo di incappare in quel vortice che ti porta a non riprenderti più. Poi è arrivata la carica con il gol di Benalouane prima, in semi rovesciata e di Stendardo poi, che ha spianato la rimonta dei bergamaschi. Il tutto a cavallo tra la fine del primo tempo e i primi 10 minuti del secondo. RIMONTA INSPERATA.

6 NAPOLI – L’Empoli ha fatto impazzire i partenopei per gran parte della partita. Hamsik e compagni hanno girato a vuoto nel fraseggio dei palleggiatori toscani, che continuando a giocare così si salveranno senza problemi, grazie ad idee e compattezza. Ma si sa, il Napoli in casa è un osso duro e grazie a Zapata prima e De Guzman poi ha quasi compiuto il miracolo di San Gennaro. Ma non era il 19 settembre e la magia si è interrotta sul più bello. MEZZO PASSO FALSO.

5 SASSUOLO – Sul più bello, la squadra di Di Francesco ha mollato. Vincere in casa di una grande squadra come la Roma ha fatto tremare le gambe di molti giocatori e quando è stato il momento di portare a casa i 3 punti, il banco è saltato. Grazie ad un super Ljajic che con la sua doppietta ha salvato i giallorossi. OCCASIONE SPRECATA.

4 CAGLIARI – La squadra di Zeman sembra il Titanic. Prende gol da tutte le parti. Il Chievo, sull’isola sarda, regola i conti in meno di dieci minuti, per poi amministrare un doppio vantaggio che è oro colato per la squadra di Maran. È passata una vita invece da quando la squadra del boemo esprimeva un bel gioco e, sopratutto, vinceva. Ora è tempo di fare punti, per non finire nella zona calda della classifica. Magari regalando un paio di vittorie sotto l’albero di natale di tutti i tifosi del Cagliari. CRISI.

3 INTER – La ventata di freschezza, innovazione, stravolgimento tattico di Mancini è durata una partita: il derby. Pervenuta a sprazzi con la Roma, sparita dal campo nel secondo tempo contro l’Udinese, per Roberto Mancini guardare il campo e non vedere maestri come Silva e Tourè sta diventando un qualcosa che non ti lascia dormire la notte. Gente come Kuzmanovic, Obi o Dodò non possono, né devono essere da Inter. E con questi giocatori, è difficile pensare ad un miracolo calcistico. MALE MALE.

2 MILAN – Il fondo del barile. Il Milan sceso in campo contro il Genoa è stato una sorta di Menez contro tutti. Il francese, l’unico a cercare di fare qualcosa, è troppo solo per pensare di risolvere ogni partita. Inzaghi inserisce al suo fianco Pazzini e Niang. E Torres? Se non viene inserito queste occasioni, ci chiediamo quando allora è il momento dello spagnolo. O forse, per il “momento”, è meglio tenerlo seduto a scaldare la panchina? DUBBI AMLETICI.

1 DE SANTIS – Il portiere della Roma concede un gol che nemmeno a Fifa, il gioco di calcio su Xbox e Playstation, con molto impegno e anni passati a sfidare gente da tutto il mondo, si riuscirebbe a fare. Dicono che un problema al gluteo ne abbia limitato le prestazioni. E quindi ricevere il pallone, metterci sei mesi per stopparlo e altri quattro per calciare sarebbero colpa di una infiammazione. Basta saperlo. O forse Zaza (che nella pic manda baci dopo aver siglato lo 0-1) già lo sapeva ed è per questo che è andato a pressare De Santis? Che, con i ringraziamenti della Gialappa’s, subisce un gol da inserire nella categoria “Ma nemmeno al parco accadono queste cose”. REGALO DI NATALE.

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