Il gol n.300 di Toni, la ripresa delle milanesi e la vittoria della Roma: il pagellone della 15^ giornata di serie A

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10 TONI – 300 gol in Serie A. Bisogna aggiungere altro? ETERNO.

9 GABBIADINI – Le voci di mercato non lo hanno distratto nel penultimo appuntamento del campionato. Un gol di precisione chirurgica dove nemmeno il portiere volante Buffon può arrivarci. Dovesse andare al Napoli a Gennaio i blucerchiati perderebbero una grandissima risorsa rafforzando una diretta concorrente al terzo posto. SINISTRO MAGICO.

8 ROMA – Strappa una vittoria su un campo difficile come quello di Genova, dove persino la Juve era caduta. Alcuni episodi girano a suo favore e ora la squadra di Garcia ha preso la rincorsa giusta, limando ad un solo punto il divario con gli ‘odiati’ bianconeri. RISALITA

7 INTER – Vince contro il Chievo soffrendo e sudando come in poche partite quest’anno, ma l’Inter che Mancini sta plasmando inizia ad avere il suo perché. Kovacic sta trovando la sua dimensione e gente come Medel e Kuzmanovic sono utilissimi alla causa. A -6 dalla zona champions e con il mercato di Gennaio alle porte, i nerazzurri possono ancora dire la loro. IN SCIA.

6 MILAN – Nonostante la buona prestazione della squadra e in particolare di Menez, nonostante la vittoria che riavvicina gli uomini di Inzaghi al terzo posto, il voto rimane appena sufficiente perché questo Milan sembra un’eterna incompiuta. Non riesce ad inanellare una serie utile consecutiva degna di tale nome e quindi, per il momento, rimane l’ottimo risultato contro un Napoli in difficoltà e molte domande alle quali i tifosi rossoneri chiedono risposte convincenti. LAVORI IN CORSO.

5 JUVENTUS – Persa una grandissima occasione. I bianconeri nei primi 25 minuti, ma comunque in tutto il primo tempo in generale, schiacciano la Samp nella loro metà campo subendo davvero poco, creando molte palle gol e concretizzando poco. E nel calcio si sa, chi sbaglia alla fine paga. Pareggio contro una grandissima rivelazione del campionato e due punti regalati all’unica inseguitrice. FRENATA.

4 EMPOLI:TORINO – Questa partita è uno dei motivi per cui dovrebbe essere legale poter denunciare la propria squadra per perdita di tempo. Precisamente un’ora e mezza di partita, più intervallo e trasferta. NOIA MORTALE.

3 PARMA:CAGLIARI – Se possibile, queste due squadra fanno peggio di Empoli e Torino. La qualità messa in campo è ridicola e il terreno di gioco del Tardini non lo si trova nemmeno nel peggior campionato di terza categoria. Uno spettacolo (per così dire) aberrante. PIETÀ PER GLI OCCHI

2 NETO – Gli è andata bene che la papera non sia costata la vittoria alla sua squadra. Che per fortuna ha grandi giocatori in campo, in grado di inventare in qualsiasi momento l’occasione giusta. Ma la Fiorentina se l’è vista davvero brutta quando il suo portiere, ricevuto il retropassaggio dal difensore, sbaglia il controllo e fa carambolare la palla in rete, rilanciando il Cesena. TECNICA INDIVIDUALE NON PERVENUTA.

1 NAPOLI – Due cotolette alla milanese e il Napoli di Benitez è servito. Per tasso tecnico individuale e allenatore dovrebbe dare del filo da torcere alle prime due della classe. E invece l’unica cosa che si torce sono le budella dei tifosi partenopei, che ogni domenica si fanno il sangue amarissimo a vedere la loro squadra buttare via punti preziosi. Per fortuna a breve la sosta darà modo a Benitez di far ricaricare le pile ai suoi giocatori, sperando che il 2015 porti qualche risultato migliore. CRISI NERA.

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