It’s Milan time! Le pagelle di ogni reparto della squadra rossonera nel 2014: la difesa

MILAN – Il 2015 è arrivato da appena 2 giorni ma, per cercare di capire cosa attende i tifosi rossoneri alla fine di questa stagione, ripercorriamo e valutiamo l’andamento dei tre reparti della formazione rossonera nell’anno 2014.

Ecco la prima di tre parti, cominciando dalla DIFESA.

 

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Vedere Zapata e Mexes così allegri e felici, nell’anno appena trascorso, è un’immagine rara da trovare.
Con Seedorf in sostituzione di Allegri alla fine di un freddo Gennaio, la dirigenza rossonera pensava di poter fermare un trend negativo che rischiava di far finire “la squadra più titolata al mondo” nelle parti meno nobili della classifica. Il 4-3 subìto nella fatal Sassuolo (ma meno fatale di Verona, per i veri tifosi rossoneri), aveva riempito il vaso dell’ultima goccia, facendo traboccare i vertici del “clœb”, come lo pronuncerebbe il suo presidente, e decidendo quindi di cambiare gestione.
Fuori Allegri, dentro Seedorf, con tanto di saluti su twitter della compagnia di Antonini, che scrisse sul famoso social di “godere anche lei” per l’esonero del tecnico e l’arrivo di Seedorf sulla panchina, pensando (o sperando, come tutti i milanisti) forse in un miracolo o qualcosa di simile.
In verità nulla cambiò e il 4-2-fantasia tentato da Leonardo e rimesso in piedi dal genio olandese ebbe davvero poca fortuna.
Il Milan alternò buone prestazioni con disastrose debacle difensive, finendo all’ottavo posto con appena 57 punti, fuori persino dall’Europa League, dall’Intertoto e dal trofeo organizzato ogni anno a Rimini per festeggiare l’estate.
Un vero e proprio fallimento insomma.
E sempre su Twitter, alcuni “poeti del social” si lasciarono andare a dichiarazioni come questa:

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Chiaramente quando per anni sei stata una squadra al top, al primo momento di difficoltà l’ironia e le frecciate sono dietro l’angolo.

L’ARRIVO DI INZAGHI – Clarence Seedorf, terminata la stagione, ha salutato tutti. Impossibile fare di meglio per lui dopo aver ricevuto una squadra mal costruita e poco adatta al suo gioco offensivo. A Luglio è stato annunciato quindi Pippo Inzaghi come allenatore del Milan e fin da subito si è capito che qualcosa stava cambiando nel pianeta Milan.
Molta più attenzione ai dettagli, al lavoro difensivo e alla tattica ma, come i suoi predecessori, se un tempo a difendere il portiere c’erano nomi quali Baresi, Tassotti, Maldini, Costacurta, Stam, Nesta e Thiago Silva, ora anche Inzaghi si è dovuto arrangiare con quello che è rimasto della nefasta stagione 2013-2014, ossia i vari Mexes, Zapata e Rami.
A partire da Agosto e fino alla fine dell’anno gli uomini della difesa si sono comportati mediamente bene, ma un buon innesto di qualità sicuramente non farebbe male e permetterebbe ai giocatori meno dotati di sentirsi più sicuri e protetti.
Il mercato darà queste buone notizie ai tifosi rossoneri?

Qualche saggio risponderebbe “Chi può dirlo?” mentre noi umilmente rispondiamo che non lo sappiamo, ma il voto complessivo che va alla difesa nell’anno solare 2014 è un bel CINQUE.

Nella speranza che tra un anno si possano scrivere nuove e fantastiche imprese della difesa rossonera che fu di un tempo e che, per il momento, non c’è più.

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