Costa non sbaglia, Gomez sì. Parma-Fiorentina 1-0

PARMA- I tre punti mancavano da inizio novembre. Due mesi dopo il Parma torna a sorridere battendo per 1-0 una Fiorentina allo sbando. Decide un colpo di testa ravvicinato di Costa, mentre la Fiorentina precipita assieme al suo attaccante Mario Gomez: per lui, a questo giro, un rigore sbagliato e un’occasione sciupata a tu per tu con Mirante. Montella a fine gara dirà chq questa è stata la migliore partita per occasioni create di tutta la stagione. Parole inopportune, che rischiano di alimentare le polemiche intorno a un gruppo incapace di ritrovarsi.

LA PARTITA – Donadoni ritrova dopo oltre tre mesi Cassani e si affida all’esperienza della coppia difensiva Lucarelli-Paletta. Davanti Palladino affianca Cassano. Nella Fiorentina Montella silura il “traditore” Neto, al suo posto Tatarusanu. Per il resto tutto confermato, con Kurtic preferito all’acciaccato Aquilani. La Fiorentina parte con il solito possesso palla prolungato ma poco efficace. Il Parma si difende e al primo squillo si porta avanti. Angolo di Lodi, spizzata di Lucarelli e Costa, completamente solo sul secondo palo, non può sbagliare. La Fiorentina reagisce subito ma ancora una volta viene tradita da Mario Gomez che, sul bellissimo filtrante di Mati Fernandez, si accartoccia davanti a Mirante e spreca il facile pareggio. Il canovaccio della gara si fa scontato: la Fiorentina attacca con poche idee e scarsa velocità, il Parma prova a sfruttare l’arma del contropiede. Cassani sfiora il raddoppio anticipando Alonso mentre, dall’altra parte, Fiorentina gioca male ma le sue occioni riesce a crearle. Il problema è che davanti c’è un giocatore che sta vivendo un vero e proprio psicodramma. Imbarazzante nei movimenti, impacciato di testa e disastroso sotto porta. Neanche dagli undici metri Gomez riesce a uscire dal tunnel (rigore provocato da un contatto tra Cuadrado e De Ceglie). Si potrebbe certo discutere sull’opportunità di presentare dagli undici metri un giocatore in evidente crisi, ma l’esecuzione del tedesco è da dimenticare: botta centrale e a mezza altezza,Mirante respinge senza fatica.

DISASTRO VIOLA – Nella ripresa la Fiorentina riesce a fare peggio. Cinque minuti d’arrembraggio, con due buone occasioni per Alonso e Cuadrado e niente altro. Il Parma chiude gli spazi con ordine e niente più, perché dall’altra parte c’è una squadra che solo su calcio da fermo si rende pericoloso. Gonzalo sfiora il palo su azione d’angolo ma è un fuoco di paglia perché, nel finale, le espulsioni di Gonzalo e Savic affossano definitivamente la Fiorentina. Il Parma ritrova i tre punti e un po’ d morale per rincorrere una salvezza che rimane complicata. La Fiorentina è a un bivio: se continua così, il ciclo Montella si esaurirà presto.

 

PARMA: Mirante 7 (IL MIGLIORE), Cassani 6,5 (67′ Rispoli 6), Costa 6,5, Lucarelli 6, Paletta 6,5, De Ceglie 5,5, Mauri 6, Lodi 6, Gobbi 6, Palladino 5,5 (75′ Bidaoui), Cassano 5,5. A disposizione: Cordaz, Iacobucci, Mendes, Pozzi, Ristovski, Felipe, Mariga, Lucas.
FIORENTINA: Tatarusanu 6, Rodriguez 5, Savic 4,5, Basanta 5,5, Joaquin 6,5 (79′ Pasqual), Kurtic 5 (54′ Aquilani 5,5), Pizarro 5, Fernandez 6, Alonso 5 (66′ El Hamdaoui 5), Gomez 4, Cuadrado 5. A disposizione: Neto, Lezzerini, Richards, Marin, Lazzari, Tomovic, Ilici.

ARBITRO: Damato.

RETE: 12′ Costa.

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