Roma, il punto della situazione: il confronto con la stagione 2013/14 è positivo

ROMA – Non era un segreto che l’impatto con la Champions League avrebbe sottratto energie mentali e fisiche in ottica campionato. Le sei gare europee, tra cui svetta in positivo il pareggio di Manchester e in negativo la batosta rimediata contro il Bayern Monaco all’Olimpico, non hanno però distratto oltremodo la squadra di Garcia. Meno spettacolare rispetto allo scorso anno (soprattutto all’avvio da record), ma più cinica nei risultati e consapevole dei propri mezzi. Perdurano alcuni limiti da superare, tra cui un attacco talvolta poco incisivo, e certe defezioni difensive. Il centrocampo resta il punto di forza, soprattutto dopo il rientro di Strootman, che sembra aver recuperato una buona condizione fisica. Uno sguardo alla classifica e ai punti evidenzia che il percorso di crescita della squadra di Garcia procede regolarmente.

PUNTI: 39 A 41 – Rispetto allo scorso campionato, la squadra di Garcia ha ottenuto due punti in meno nelle prime 17 gare di campionato (39 a 41). Una defezione minima e solo apparente, considerando due fattori. Primo: nella stagione 2013/14 i giallorossi, desiderosi di rialzare la testa dopo la sconfitta nel derby di Coppa Italia del 26 maggio, inanellarono una serie di 10 vittorie consecutive, un record difficilmente ripetibile, una parentesi straordinaria. Estinta quella scintilla e scomparso l’effetto sorpresa, infatti, la Roma iniziò a trovare avversari più preparati su come affrontarla. Secondo (e più decisivo) fattore: un anno fa, la squadra di Garcia poté concentrarsi interamente sulla serie A, non essendosi qualificata per nessuna delle competizioni europee. I fatti dicono quindi che la Roma sta viaggiando a una velocità analoga a quella dello scorso anno, nonostante il doppio impegno. Non una conseguenza scontata, se è vero che in passato (ad esempio sotto la guida di Spalletti), dopo un anno positivo, la Roma tendeva storicamente a calare in modo brusco. Inoltre in questa stagione, la contendente per il titolo, ovvero la Juventus, ha lasciato per strada sei punti in più rispetto allo scorso anno, rientrando in parametri nella norma dopo un’annata eccezionale. Se dunque il divario dai bianconeri nella passata stagione era di 5 punti, ora una sola lunghezza divide le squadre di Roma e Torino.

CONSAPEVOLEZZA VINCENTE – Dopo aver considerato le due classifiche provvisorie (2013/14 e 2014/15), può essere utile analizzare, per brevi cenni, le differenze sul piano del gioco della squadra di Garcia. La Roma appare oggi più matura e consapevole, ma anche più prevedibile. Lo scorso anno la presenza in campo di Totti e Gervinho era garanzia di occasioni pericolose, gol, assist. Ora le squadre avversarie sono più preparate, a Totti non viene concesso lo spazio di girarsi e lanciare gli esterni offensivi, mentre a Gervinho (così come a Iturbe e Ljajic) non viene concessa profondità. Il risultato è che quando la Roma è in forma sembra dominare nettamente le partite, schiacciando spesso gli avversari nella propria metà campo, ma poi si scontra contro un muro che supera con più fatica. Un problema che già si era affacciato nella seconda parte della scorsa stagione, e che probabilmente la Roma potrà superare solo attraverso l’acquisto di un grande attaccante, capace di finalizzare al meglio le minori occasioni concesse dagli avversari. La Roma ha dato fin qui mostra di poter reggere due competizioni senza perdere troppo in termini di punti in campionato. Un dato incoraggiante, che dovrà necessariamente preannunciare però una ulteriore salto di qualità (forse già nel mercato di gennaio), per compiere il passo decisivo verso la vittoria dello scudetto. Il percorso è fin qui positivo, la conferma ad alti livelli della squadra di Garcia non era scontata, e dopo un anno e mezzo i dati confermano che i giallorossi hanno tutte le carte in regola assumere stabilmente il ruolo di protagonisti di primo piano in campionato.

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