Tra sogni di mercato e tanti interrogativi, il Milan si prepara a sfidare il Torino

Alessio Cerci

Milanello – Il 2015 sembrava nascere sotto una buona stella per il Milan: la vittoria in amichevole contro il Real e l’arrivo di Cerci, avevano dato grande fiducia all’ambiente rossonero. Il Sassuolo ha però spento l’entusiasmo, ponendo nuovamente tanti interrogativi sul reale valore della rosa a disposizione di Inzaghi e soprattutto ci si domanda se il terzo posto sia davvero alla portata dei rossoneri.

Post Sassuolo – Dopo la sconfitta con i neroverdi, Inzaghi ha dichiarato: “Siamo stati lenti nella circolazione della palla, loro sono stati bravi a pressare, abbiamo fatto poco movimento. E’ mancato qualcosa, ma non l’impegno. Quando una squadra è in fase di rinnovamento, deve passare da questi alti e bassi”. L’incostanza rimane dunque il vero punto debole della squadra: in stagione il Milan ha ottenuto vittorie importanti contro Lazio e Napoli, ma anche sconfitte sorprendenti contro Palermo e appunto Sassuolo. Un’incostanza che pare nascere sia dal tipo di sistema di gioco, un 4-3-3 molto propenso al contropiede e poco alla manovra ragionata, sia dai giocatori cardini come Menez, El Shaarawy, Honda (al quale si aggiunge Cerci) che fanno dell’incostanza una loro caratteristica.

El Shaarawy

Terzo posto – Dunque ora ci si chiede quale sia il vero obiettivo da perseguire in questo 2015. Tralasciando ovviamente la lotta scudetto, il terzo posto sarà probabilmente un affare a 4 tra Milan, Lazio, Napoli e Inter (senza dimenticare la Fiorentina e le due genovesi). Il Napoli sembra la squadra più attrezzata, soprattutto grazie all’attacco più completo del campionato e che, con l’acquisto di Gabbiadini, inizia a far invidia anche a Roma e Juve. La Lazio è la squadra più completa, ma come il Milan è caratterizzata da costanti alti e bassi. L’Inter, più indietro nella graduatoria, sta riacquisendo valore grazie agli ottimi acquisti come Podolski e Shaqiri. Il Milan ha le carte in regola per giocarsela con queste squadre, ma deve trovare continuità ed eventualmente aumentare il valore della rosa con un paio di acquisti mirati.

Mercato – Sul fronte rinnovi, quello di Abate sembra non essere in discussione, mentre De Jong, Pazzini e soprattutto Mexes ed Essien sembrano lontani dalla permanenza in rossonero. Sul fronte acquisti, il primo arrivo è stato quello di Cerci: l’ex colchoneros e Toro è arrivato tramite lo scambio con Torres. Un buon colpo, tenendo presente lo scarso rendimento e il pesante contratto dello spagnolo e soprattutto considerando la volontà di rivincita di Cerci che invece ben conosce la serie A. Però il nazionale azzurro potrebbe trovare difficoltà nel modulo di Inzaghi e, col ritorno del giapponese Honda, andare solo ad affollare un reparto già ben coperto nella rosa rossonera (El Shaarawy, Bonaventura, Honda, Niang). In attesa di assistere all’esplosione (o flop) di Cerci, ora gli obiettivi inseguiti da Galliani sono: Nastasic (difficile), Vangioni o Pasqual (favorito quest’ultimo), Mario Suarez (quasi impossibile, ma sarebbe un colpo da 90 per la mediana), Destro o Okaka (Inzaghi sogna l’arrivo del giallorosso). L’unico arrivo davvero fattibile è quello anticipato di Suso (già prenotato per Luglio): giocatore di ottima prospettiva, ma probabilmente l’ennesimo doppione dato che il suo ruolo preferito è quello di esterno offensivo (o mezzala alla Bonaventura).

Ed ora il Torino – Tornando all’attualità, il Milan si prepara alla fondamentale trasferta di Torino contro i granata di Ventura. Il match, valido per la diciottesima giornata di serie A, si giocherà Sabato 10 Gennaio alle 20:45. Un match fondamentale sia per i padroni di casa, che non navigano in acque tranquille, sia ovviamente per i rossoneri. Sarà la partita di Alessio Cerci che affronta subito la sua ex squadra, contro la quale ha già promesso di non esultare in caso di gol. I rossoneri vanno alla ricerca di tre punti importantissimi: un eventuale passo falso farebbe risuonare tutti i campanelli d’allarme. Sul fronte formazione ci saranno i ritorni di Abate e De Jong e l’esordio da titolare dell’ex granata (con El Shaarawy in panchina).

Milan - Fiorentina

Probabili formazioni

Torino (3-5-2): Gillet, Maksimovic, Glik, Moretti, Darmian, Gazzi, Vives, El Kaddouri, Bruno Peres, Quagliarella, Martinez.

Milan (4-3-3): Diego Lopez, Abate, Rami, Alex, De Sciglio, Montolivo, De Jong, Poli, Bonaventura, Menez, Cerci.

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