L’entusiasmo cresce e l’Inter vince: 3-1 al Genoa

Una buona Inter strappa tre punti fondamentali al Genoa per continuare la sua rincorsa al terzo posto. Nell’entusiasmo di San Siro, Palacio, Icardi e Vidic regalano il primo successo casalingo a Mancini. Di Izzo la rete che ha fatto credere i rossoblu nella rimonta.

UN’INTER DA APPLAUSI – L’Inter approccia benissimo la partita, cosa che non spesso (eufemismo) è riuscita a fare quest’anno, e parte subito forte con il 4-2-3-1 che ha convinto a Torino: rientra in formazione Palacio dopo l’influenza che lo ha colpito in settimana e fa il suo esordio dal primo minuto anche Podolski.

É dei padroni di casa la prima occasione del match, con un bel filtrante di Guarin (buona prova per lui, posizionato davanti alla difesa con Medel) per Icardi, il cui sinistro in diagonale è troppo debole e ben respinto da Perin. Pochi minuti dopo è il Genoa ad avere una bella occasione per portarsi in vantaggio, con Antonelli che sbuca tra i centrali interisti e per poco non insacca, grande risposta di Handanovic. La buona partenza dell’Inter si concretizza al 10’, con Medel che serve in area Icardi: la conclusione dell’argentino è parata da Perin, ma sulla respinta si avventa Palacio, l’ex di giornata che firma il suo secondo gol in due partite. L’Inter continua ad avere possesso del pallone e a cercare le ripartenza, grazie ad un Guarin in forma, e al lavoro di Podolski e Palacio (che si trova decisamente a suo agio nel ruolo di trequartista/seconda punta con la possibilità di svariare sul fronte offensivo), che rientrano spesso in difesa favorendo i contropiedi. Al 36’, ancora Palacio ad entrare in area: il suo destro è respinto dal numero 1 degli ospiti che però, tre minuti dopo, si fa trovare impreparato sul colpo di testa di Icardi, da calcio d’angolo, che piega le mani al portiere del Grifone per il meritato raddoppio della squadra di Mancini. Icardi e Guarin provano ad arrotondare il vantaggio sul finale di primo tempo, senza però trovare lo specchio: i nerazzurri possono comunque dirsi soddisfatti dopo una buonissima prima parte di gara.

?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

CALO DI CONCENTRAZIONE – Nel secondo tempo l’Inter sembra essere appagata del risultato e, mano a mano che passa il tempo, è sempre meno aggressiva, concedendo campo agli uomini di Gasperini. Al 56’ è Iago Falquè ad impegnare Handanovic con una conclusione da fuori area, deviata dallo sloveno in corner. Al 60’ un colpo di testa di Antonelli da calcio d’angolo finisce fuori di pochissimo, e due minuti dopo, su traversone di Iago, la più nitida occasione per gli ospiti, che trovano una clamorosa traversa con Lestienne, rimasto in ombra fino a quel momento, e due minuti dopo anche Bertolacci ha una bella occasione per riaprire la gara: l’ex canterano romanista si libera bene al limite dell’area, ma angola troppo il tiro, che finisce a lato. A quattro minuti dal 90’, l’inter, che si è dimostrata poco cinica in alcune occasioni offensive nel secondo tempo, suda freddo dopo il gol in tap-in di Izzo, che ribatte in rete la respinta di Handanovic sul tiro di Falquè. Ad accorrere in soccorso di Mancini, però, è uno degli uomini più discussi, quel Nemanja Vidic che, dall’arrivo del mister jesino, non ha più trovato spazio dopo le prestazioni ben poco convincenti con Mazzarri: il serbo gioca una buonissima partita, e in più ci aggiunge il primo gol italiano, quello della sicurezza e dell’entusiasmo. Chiaramente, tenere la concentrazione alta per tutta la partita è l’imperativo, ma, dopo la buona prova messa in mostra allo Juventus Stadium, il mercato che ha portato Podolski e Shaqiri (oggi in panchina), e chissà che non arrivi anche qualcun altro, e i tre punti importantissimi in chiave Europa, l’Inter di Mancini sembra pronta a far quadrare i conti.

INTER (4-2-3-1) – Handanovic; Campagnaro Andreolli Vidic D’Ambrosio; Medel (dal 87’, Kirin)  Guarin;  Hernanes (dal 74’, Obi) Palacio (dal 65’, Kuzmanovic)  Podolski; Icardi

GENOA (3-4-3) – Perin; Izzo Burdisso De Maio; Edenilson Rincon (dal 80’, Fetfatzidis) Bertolacci (dal 83’, Tino Costa) Antonelli; Iago Matri (dal 52’, Kucka) Lestienne

AMMONITI – 71’ De Maio (GEN), 82’ Bertolacci (GEN), 85’ Campagnaro (INT)

ESPULSI – /

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *