L’editoriale: la Juve sbanca il San Paolo, Roma e Lazio offrono un derby da urlo, prende forma e risale l’Inter di Mancini

allegri garcia

CAMPIONE D’INVERNO – Una sola vittoria nelle ultime sei partite. Questo è il ruolino di marcia con il quale la Juve di Massimiliano Allegri si presenta al San Paolo. Numeri non da Juve. Aggiungiamoci anche una Juve che non vince in casa dei partenopei dal lontano 1999, allòra decisero i gol di Kovacevic e Del Piero. Ed ecco che la voglia di riscatto dei bianconeri prevale sul cuore del Napoli e del suo popolo: Pogba illumina, Britos pareggia, Caceres e Vidal la chiudono. Un successo quello di ieri sera che permette alla capolista di (ri)staccare di tre lunghezze la Roma di Rudi Garcia e di ploclamarsi, con una giornata di anticipo, campione d’inverno (forte del successo nello scontro diretto con i giallorossi).

Allegri

QUATTRO GOL ED UN SELFIE FINALE – La diciottesima di A mette a confronto le prime quattro forze del campionato. Detto di Juve e Napoli, ecco ora il derby di Roma. Come non succedeva da anni tra Roma e Lazio la posta in palio è alta: i giallorossi puntano alla vetta, i biancocelesti mirano a rafforzare il terzo posto. Ne vien fuori un pareggio che, si, non accontenta a pieno nessuna delle parti, ma che nello stesso tempo fa divertire le rispettive tifoserie e non solo. Un pari tutto sommato giusto, ma chi ha più rammarico? La Lazio in vantaggio per due reti a zero all’intervallo? O una Roma che giocando sui ritmi della ripresa avrebbe potuto benissimo vincerla? Al diavolo gli interrogativi e dedichiamoci ai numeri ed allo spettacolo. Qui il gioco è semplice, basta affidarsi e Felipe Anderson e Francesco Totti. Il primo sempre più trascinatore di questa Lazio (gol ed assist come già successo nella scorsa giornata contro la Samp), il secondo che, trascinatore lo è già da anni, firma una doppietta e, per andare di pari passo con le nuove tendenze, si regala un selfie con la propria curva. Tutto fin troppo bello!

Totti selfie derbyFelipe Anderson derby

CACCIA ALL’EUROPA – Napoli e Lazio non sono le uniche a lottare per il terzo posto. Dietro il gruppo è folto e questa lotta non può che rivelarsi incandescente. Detto fatto ecco la Samp a 30 punti, gli stessi della squadra di Benitez. I blucerchiati, dopo il duro ko contro la Lazio, ritrovano la vittoria. Di Eder il gol che decide la sfida contro l’Empoli di Sarri. Poco più distaccata la Fiorentina di Montella a quota 27. I viola, dopo aver incassato polemiche e polemiche, legittimano, seppur con qualche sofferenza, il Palermo (rosanero che restano comunque attaccati al treno che porta in Europa). Scivola e perde terreno il Genoa sconfitto a San Siro contro l’Inter. Un Inter nuova, galvanizzata dai nuovi acquisti, un Inter plasmata da Mancini, un Inter che raggiunge i cugini rossoneri in classifica. Per Inzaghi &co è un momento delicato: la squadra non gira come l’ex centravanti vorrebbe e l’ennesimo gol incassato su calcio da fermo (in occasione del gol di Glik nell’anticipo contro il Toro) lascia seri dubbi. Potrà il mercato di riparazione apportare miglioramenti? Vedremo.

Inzaghi

LE ALTRE – Sassuolo e Udinese non si fanno del male e colgono un punticino per parte nel primo anticipo del sabato. Respira il Verona di Mandorlini grazie al successo interno contro il Parma. Festeggia anche Zola: il suo Cagliari si impone sul Cesena, un Cesena sempre più ultimo. Pareggio anche tra Atalanta e Chievo che non riescono a venir fuori dalle zone più calde.

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