Il selfie di Totti, la vittoria della Juve, la tattica di Inzaghi: ecco il pagellone della 18^ giornata di Serie A

10 TOTTI – Doppietta nel derby. A 38 anni. Con un selfie sotto la SUA curva. Un genio allo stato puro. IMMORTALE.

9 JOAQUÌN – Un gol spettacolare, con un tiro sul secondo palo che ricordava il buon vecchio Del Piero, quando coniò il tiro con il proprio nome. La viola aveva bisogno di qualcuno che desse una scossa e, vista l’assenza di Gomez, ci ha pensato lui. GOLASSO.

8 JUVENTUS – Allegri lo aveva detto. “Bisogna non prendere gol e vincere a Napoli. Anche se ha subìto il gol del pareggio, comunque la Juve torna a vincere al San Paolo dopo anni di digiuno. E fortifica la propria posizione in campionato, con una grande dimostrazione di forza. CAMPIONI.

7 ROMA – Perdere 2-0 alla fine del primo tempo, durante un derby, non è una cosa che si digerisce facilmente. Ma la squadra di Garcia ha saputo ribaltare tutto quello che di brutto si era visto nel primo tempo, rimontando fino al pareggio. Perde punti nei confronti della vecchia signora ma acquista sicuramente fiducia nei propri mezzi. REMUNTADA.

6 INTER – Forse si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel.Vincere contro il genoa, di questi tempi, non è così facile. Ma la squadra di Mancini vince giocando anche un discreto calcio, contando che i due nuovi acquisti ancora devono prendere confidenza con il calcio italiano. SPERANZA.

5 TORINO – 45 minuti con un uomo in più e non riuscire a rimontare una squadra che ha pensato solo ad arroccarsi in difesa. Occasione sprecata per gli uomini di Ventura, che potevano vincere e allungare ancora di più sulla terzultima. OCCASIONE SPRECATA.

4 EMPOLI – La squadra di Sarri si sta perdendo ultimamente. Poco gioco, poco coraggio, sbavature ed errori che in Serie A si pagano care. INESPERTI.

3 LOTITO – Le critiche a Totti per il selfie scattato subito dopo il gol del 2-2 sono veramente fuori luogo. Il capitano giallorosso in passato ha sicuramente esibito magliette ed espresso gesti ben peggiori di questa foto. Che voleva solo celebrare un momento di gioia. Lotto invece ci vede chissà quale istigazione alla violenza. ERA MEGLIO STARE ZITTO.

2 CESENA – Il Cesena sta facendo la fine del Parma. 9 punti in 18 partite sono davvero pochi. Se non ci sarà un cambio di tendenza, la serie B è assicurata. PERICOLO.

1 INZAGHI – Da un grande attaccante come lui ci aspettavamo una roba alla Mourinho sabato sera. Sotto di un uomo, in vantaggio, ci sta difendersi. Ma dopo l’1-1, anche se in trasferta, il tecnico rossonero è in dovere di inserire almeno 10-12 punte per vincerla. E invece prega che la partita finisca il prima possibile. Dichiarando che era quasi riuscito a portarla a casa. Forse si riferiva a qualche bella fanciulla? Perché dirla della partita, è una castroneria. VERGOGNA.

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