Napoli, affrontare la Lazio per il riscatto. Stavolta quello vero

NAPOLI – La sconfitta con la Juventus è stato un fulmine a ciel sereno per gli azzurri, che dopo la vittoria a Doha ai rigori contro la stessa capolista del torneo e il poker calato a Cesena sembrava aver cambiato un po’ gli schemi di questa stagione napoletana, troppo altalenante per puntare allo scudetto. Il riscatto, stavolta, aspetta i ragazzi di Benitez tra le mura dell’Olimpico contro la Lazio.

RISCATTARSI, ANCORA UNA VOLTA… : Sempre la stessa storia, cambiano soltanto le formazioni che affronta la squadra azzurra: ora il ‘riscatto’ o ‘la prossima andrà meglio’ o l’ultimo detto ‘ci può stare’. Ci può stare che il Napoli non le vinca tutte, ci può anche stare perdere contro la Juventus prima in classifica, senza polemizzare sul fuorigioco, ma non ci può stare perdere sempre punti su punti ed avere una media imbarazzante in casa. Si è ormai capito che il motto in quelli di Castel Volturno è ‘viva la continuità’. Senza troppi fronzoli e giri di parole, l’avevamo detto dopo Cesena, prima della Juventus e lo ribadiamo adesso: il problema non è l’organico, valido per la lotta al terzo posto, meno per quella dello scudetto. Il problema è mentale: Higuain ed i suoi amici del club vogliono giocare solo le partite importanti, e se poi esci dalla Champions’ ecco che tutto va a rotoli. La Supercoppa ha soltanto addormentato i problemi della squadra, coperti per un po’ di tempo giusto per gustarsi il Natale per ritornare come un boomerang su questa squadra. La Lazio domenica sarà una squadra per, purtroppo, riscattarsi ancora.

MA IL BASTONE NO? – L’allegria di Benitez, quel suo sorridere sempre, re del fair play tra gli allenatori, con la stampa, con l’intero mondo del calcio, non gli fa che onore. Tuttavia, ognuno ha i suoi difetti e lo stesso allenatore spagnolo non è in grado di correggerli. Perché in realtà molti sono i dubbi che ci sono in capo all’ex tecnico del Chelsea, dubbi non solo tecnici, visto il suo tenace integralismo, ma anche caratteriali. Perché dare sempre giorni di riposo ulteriori? Perché creare un ambiente così rilassato, visto l’andazzo della stagione, non certo positivo? Perché non massacrare i calciatori dal punto di vista atletico, se poi a stagione in corso non si reggono sulle loro gambe? Perché non fare un po’ alla Conte, alla Mihajlovic visto che i risultati arrivano, dato che ai sorrisini gli stessi calciatori si sono ormai abituati? Perché non provare la teoria x e provare a farsi sentire un po’ di più? Forse un vero leader a questa formazione manca, visto l’addio di Reina. Magari un po’ di  alta tensione a questo Napoli non farebbe male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *