Lazio – Napoli 0-1: i biancocelesti giocano, il Napoli vince

ROMA – Un Napoli cinico e spietato sbanca l’Olimpico e ritorna solo al terzo posto. Higuain decide quello che molti addetti ai lavori hanno definito lo spareggio per il terzo posto tra Lazio e Napoli. Le due squadre si sono presentate a questa partita in maniera molto diversa. La Lazio veniva da un periodo di forma eccezionale, non perdeva dal 22 novembre (0-3 contro la Juventus di Allegri). La sfortuna di Pioli però è stata quella di arrivare a questo match cruciale con tanti indisponibili tutti insieme. Il Napoli dal canto suo ha avuto il merito di sfruttare le occasioni a suo favore e di saper soffrire come una vera squadra.

PRIMO TEMPO –  Parte meglio la Lazio, che pur senza arrivare a conclusioni pericolose mostra buone trame di gioco. Tante emergenze ma  la squadra di Pioli ha un’identità e questo si vede chiaramente in campo.
Tuttavia, il Napoli è una squadra capace di far male in qualsiasi momento, questo si sa, è così il gol, al 18′,  arriva dal nulla. Palla riconquistata da Mertens a metà campo, verticalizzazione su Higuain, che riesce a portarsi la palla avanti e da posizione defilata tira una staffilata sotto la traversa che buca le mani di  Berisha. Il portiere biancoceleste forse avrebbe potuto fare di più,  ma le responsabilità vanno divise con  Radu colpevole di non aver chiuso con più decisione  su Higuain.
Per il bomber del Napoli questo è il 39° gol in 74 partite, 27 gol solo in campionato. Un vero extraterrestre per la serie A.
La partita è ben giocata dalla Lazio, ma i ritmi sono troppo bassi, per cui il Napoli riesce a difendersi senza troppi grattacapi fino al 31′, quando la Lazio centra una traversa con Parolo sugli sviluppi di un calcio di punizione da posizione laterale. Dopo questo episodio gli uomini di Pioli prendono coraggio e chiudono il Napoli nella propria area di rigore.
Al 37′  clamorosa occasione sprecata da Cavanda che, pescato totalmente solo al centro dell’area di rigore, appoggia a Rafael che ringrazia.
Alla fine del primo tempo è impietoso il dato sul possesso palla: 68%per la Lazio, 32% per il Napoli.

Higuain, l'uomo partita.
Higuain, l’uomo che ancora una volta ha deciso la partita

SECONDO TEMPO – Pronti via nel secondo tempo e subito pericoloso El Pipita in contropiede: supera Radu in uno contro uno e scarica un sinistro angolato che Berisha riesce a deviare.  Pioli cerca di cambiare la partita aumentando il peso offensivo della sua squadra, inserendo Klose per Ledesma. Ne viene fuori un 4-2-4 che intasa gli spazi e rende la Lazio, paradossalmente, meno pericolosa.
Al 50′ la Lazio protesta per per un doppio tocco di mano di Albiol-Maggio in area, dopo un suggerimento di Keita per Djordjevic. Rizzoli non fischia e probabilmente ha ragione: entrambi i tocchi sembrano involontari ed il primo di Albiol avviene col braccio attaccato al corpo.
E’ ancora Higuain a rendersi pericoloso 54′, quando si lancia da solo palla al piede verso la porta di Berisha e libera un diagonale che esce di pochissimo alla destra del palo.
La più grande occasione per la lazio arriva al 68′, con un cross di Candreva che finisce sul palo lontano passando attraverso tutta la difesa del Napoli e arriva a Keita. Il giovane esterno è solissimo ma sbaglia lo stop e da il tempo ad Albiol di recuperare e deviare la conclusione.
L’ultima azione pericolosa però  è per il Napoli: cross basso di  Hamsik e colpo di petto di Callejon a un metro dalla linea di porta, provvidenziale l’intervento di Pererinha che salva sulla linea e mette in angolo.

L’ANALISI – La Lazio ha giocato una grande partita, dimostrando la sua filosofia propositiva anche in una situazione di estrema emergenza come quella odierna. Tuttavia non è riuscita ad essere abbastanza incisiva da poter impensierire un Napoli venuto a  Roma col coltello tra i denti. L’unica vera palla gol l’ha sprecata Cavanda nel primo tempo. Probabilmente se fosse entrato quel tiro la partita sarebbe svoltata a favore dei biancocelesti. Pioli ha provato a dare una scossa ai suoi con il cambio di modulo e l’inserimento di Klose nel secondo tempo, ma il risultato è stato quello di rendere meno fluida la manovra e facilitare il compito ad un Napoli chiuso e pronto a ripartire. Va però dato merito ai biancocelesti di aver costretto i partenopei, non c’erto l’ultima squadra in serie A, a giocare esclusivamente di rimessa e a fare a meno del possesso palla.
I giocatori di Benitez, spesso accusati di aver poco carattere, hanno giocato una partita attenta e hanno saputo soffrire. Tutti i giocatori, ma soprattutto quelli di talento, si sono sacrificati per raggiungere l’obiettivo e hanno rincorso l’avversario come altre volte non era accaduto. Questo fattore, insieme ad un Albiol sontuoso e al solito, spietato, Higuain, hanno permesso al Napoli di raccogliere un successo fondamentale per il terzo posto, un obiettivo che ormai deve essere un obbligo per un Napoli che senza la Champion’s accuserebbe un importante battuta d’arresto al suo processo di crescita.

IL TABELLINO

Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, Cana, Radu, Cavanda (38′ st Pereirinha); Biglia, Ledesma (1′ st Klose), Parolo (36′ st Cataldi); Candreva, Djordjevic, Keita. A disp.: Strakosha, Guerrieri, Novaretti, Konko, Onazi, Tounkara. All.: Pioli

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; Gargano, David Lopez; Callejon, De Guzman (39′ st Jorginho), Mertens (16′ st Hamsik); Higuain (41′ st Zapata). A disp.: Andujar, Colombo, Mesto, Henrique, Inler, Gabbiadini, Radosevic. All.: Benitez

Arbitro: Rizzoli

Marcatori: 18′ Higuain

Ammoniti: Ledesma, Parolo, Keita (L), David Lopez, Mertens, Gargano (N)

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