Al giro di boa la Juve accellera, perde terreno la Roma, Napoli e Samp in scia

STESSA STORIA – Un girone di andata che si conclude, ancora una volta, nel segno della Juventus. Da Conte ad Allegri, dal 3-5-2 al neo 4-3-1-2, il fine resta immutato. Cattiveria e intensità ed è così che i bianconeri si riconfermano vittoriosi e dimostrano di essere la compagine più in forma del nostro campionato. Ieri sera, allo Stadium, nel posticipo della diciannovesima giornata, i bianconeri demoliscono il Verona (4-0). Protagonisti, neanche a dirlo, Tevez (autore di una doppietta) e Pogba: il primo sempre più capocannoniere dell’attuale stagione con ben 13 reti all’attivo, il secondo sempre più uomo simbolo della nostra serie A, visto e considerato che il suo valore tocca oramai cifre da capogiro. Naturalmente la domanda sorge spontanea, se n’è parlato tanto e tanto ancora se n’è parlerà: “Meglio la Juve di Conte o più forte quella di Allegri?” La parola, come di consueto, spetta al campo.

Tevez

pogba

 

FUORI TUTTO – Dietro una Juve che non fa sconti troviamo una Roma in chiara difficoltà. Gli uomini di Garcia fanno più fatica del previsto, e le assenze di Gervinho e Keita (impegnati in coppa d’Africa) non può essere un alibi. L’anticipo contro il Palermo rappresenta per i giallorossi un altro chiaro tentativo di agganciare, seppur momentaneamente, la Juve in testa e di conseguenza infliggere pressione nei bianconeri. Così, complici tanti fattori, non è stato: mettiamoci la mancanza sia di Naingollan che di De Rossi (entrambi fuori per squalifica), un Iturbe che non rende come da programma e inseriamoci anche un Palermo tonico e squadra dura da affrontare. Nota positiva il solo Mattia Destro, ancora in gol, ma restano da chiarire i vari aspetti sul suo futuro (possibile partente o punto chiave di questa Roma?) Il tutto allontana la Roma dai rivali, chiaramente nulla è perduto, il campionato è lungo, ma tocca ora a Garcia tirar fuori il meglio dalla sua rosa.

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“SETTEBELLO” – Napoli terzo a quota 33 e Palermo decimo a 26, 7 i punti di differenza. Già, 7 punti così come 7 son le squadre coinvolte in questa sempre più calda lotta per l’Europa. Il divario è misero e non ci resta che aspettarci vari colpi di scena. Colpo di scena offerto ieri dal Napoli, vittorioso all’Olimpico sulla Lazio di Pioli, altra grande candidata per il terzo posto. Un vero e proprio scontro diretto deciso da Higuain (suo il gol vittoria). Ed è proprio sul “Pepita” che Benitez, svanito il sogno scudetto, si appoggia per centrare il piazzamento Champions. Allo stesso tempo bisogna far i conti con la Samp del sempre più “cliccato” Ferrero. I blucerchiati, archiaviata la pratica Parma (2-0 al Tardini) condividono il terzo posto con i partenopei e gli arrivi di Eto’o e Muriel possono garantire la giusta continuità. Vittoriosa in trasferta anche la Fiorentina (2-1 sul Chievo): i viola, ancora alle prese con il caso Gomez e in attesa del rientro di Giuseppe Rossi, (ri)trovano in Babacar (ieri decisivo) l’arma della speranza. Dopo le note liete ecco arrivare quelle dolenti. Primato al Genoa del Gasp senza vittoria da ben cinque giornate, e ieri un altro passo indietro causa il pareggio casalingo contro l’ottimo Sassuolo di Di Francesco. Ennesimo passo indietro anche per entrambe le milanesi. Il Milan a San Siro è inguardabile e coglie la seconda sconfitta consecutiva (in casa) contro l’Atalanta. Di German Denis il gol che vale i 3 punti per i bergamaschi e per Colantuono una bella tirata di ossigeno. Nessun un gol invece al Castellani tra Empoli e Inter. Uno 0-0 che in fin dei conti non accontenta né i padroni di casa più volte pericolosi, né tanto meno i nerazzurri salvati da Handanovic. L’Europa è li, fateci divertire.

Champions League

LE ALTRE – Diciannovesima giornata che ci regala rimonte e tanti gol. Ad offrirceli ci pensano Udinese e Cagliari di scena al Friuli. I bianconeri ribaltano l’iniziale vantaggio dei sardi, ma si fanno poi raggiungere nel finale. La squadra di Stramaccioni resta ancorata fra una tranquilla salvezza ed un sogno europeo. Occorre osare. Cagliari che invece con l’arrivo di Zola ha confezionato 4 punti in tre partite. Per la salvezza serve ben altro. Salvezza che appare sempre più lontana per il Cesena complice l’ennesima sconfitta contro il Torino. Walzer del gol: granata in doppio vantaggio e rimonta dei padroni di casa (in gol due volte dagli undici metri con Brienza) prima del guizzo del nuovo arrivato Maxi Lopez che regala la vittoria a Ventura. Sprofonda anche il Parma.

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