Roma-Empoli, le pagelle: si accende Iturbe, Verdi mette in crisi Astori

ROMA (4-3-1-2/4-3-3)

SKORUPSKI 6.5 – Tenta l’intervento su Verde, che però lo supera in velocità e insacca. Il polacco si riscatta salvando il risultato al 120′ su conclusione ravvicinata di Tavano.

MAICON 6 – Non è costretto agli straordinari in difesa, così può occupare stabilmente la metà campo avversaria, crossando più volte dal fondo, anche se spesso in maniera imprecisa. Un assist di esterno per Destro si stava rivelando vincente. In generale appare in calo rispetto allo scorso anno: il problema alla cartilagine del ginocchio destro, che il brasiliano si porta dietro dal 2011, ai tempi dell’Inter, ne sta compromettendo le prestazioni.

YANGA-MBIWA 5 – Il francese è autore di una partita sufficiente fino ai supplementari. Poi commette un grave errore di disimpegno che per poco non gli costa l’espulsione, e perde la marcatura di Tavano a pochi secondi dal termine. Disattento.

ASTORI 5 – In difficoltà come il compagno di reparto. Cercava il riscatto dopo l’errore di Palermo ma invece ne commette un altro, lasciandosi superare in velocità da Verde, nonostante fosse in vantaggio. Grave quindi la responsabilità sul gol del momentaneo pareggio dei toscani. Imprescindibile la presenza di Manolas per garantire più sicurezza anche all’altro centrale di turno (Astori o Yanga-Mbiwa).

COLE 6 – Sfortunato l’inglese, che non giocava da Atalanta-Roma dello scorso 22 novembre, ed è costretto a uscire per un infortunio al volto. (24′ CHOLEVAS 6 – Il greco è ormai stabile su prestazioni di buon livello, supporta i compagni in fase offensiva, proponendosi con regolarità. Qualche defezione invece in fase di disimpegno in difesa).

PJANIC 5 – Assente, fuori dal gioco, quando all’opposto gli si chiederebbe di guidare le manovre giallorosse, soprattutto dopo l’uscita di Totti. Garcia capisce che per il bosniaco non è serata e lo sostituisce con Paredes, nel tentativo di dare un minimo di vitalità al centrocampo. (81′ PAREDES 6 – Ottima personalità e spirito di iniziativa. L’argentino entra bene in partita, gioca a tratti da trequartista, come al Boca Juniors, e si guadagna il rigore – comunque molto dubbio – che porterà alla vittoria la Roma. Se trova continuità può imporsi nel nostro campionato).

DE ROSSI 6.5 – Qualche tiro da fuori, senza centrare mai la porta, una discreta partita nella sua solita posizione davanti alla difesa. Sceglie di battere il rigore che varrà l’accesso ai quarti di finale, spiazzando il portiere.

NAINGGOLAN 6.5 – In lieve affanno rispetto alla prima parte della stagione, ma il belga non si risparmia mai, ed è ovunque. Difende e fa ripartire l’azione, presentandosi spesso davanti alla porta avversaria, impegnando la difesa dei toscani e il portiere Bassi.

ITURBE 6.5 – Trova con più facilità gli scambi con i compagni, e alcuni colpi di tacco indicano che cresce la fiducia nei propri mezzi. Suo il gol che apre il match dopo 5′, poi l’argentino è autore di altri tentativi di tiro da fuori area, e produce un’altra occasione scambiando in area con Maicon allo scadere del tempo regolamentare.

DESTRO 5.5 – Da premiare l’impegno. La situazione ambientale non è delle migliori e riprendersi la Roma non sarà facile. Tanta la voglia di dimostrare le proprie qualità, ma poi quando riesce a crearsi le occasioni giuste è inconcludente. Deve ritrovare serenità, e più concretezza sotto porta, per tornare ad essere il centravanti titolare della Roma.

TOTTI 6 – Con lui in campo la Roma guadagna in ampiezza di gioco e può ripartire più velocemente. Gioca in una posizione arretrata, e quindi arriva vicino alla conclusione solo in avvio, peraltro ritardando troppo la conclusione. (66′ LJAJIC 5.5 – Il suo impatto con la partita non è strepitoso. Inoltre, avrebbe la possibilità di chiudere la contesa alla fine del primo tempo supplementare, ma tira addosso a Bassi).

All. RUDI GARCIA 5.5 – Contava passare il turno, ma era importante dimostrare anche segnali di ripresa dopo i pareggi contro Lazio e Palermo. Invece, i segnali non sono arrivati. Si sono visti i soliti errori difensivi, l’inconcludenza in attacco, una squadra che molla la presa troppo presto, non riuscendo a chiudere le partite. Ci sarà molto da lavorare, soprattutto dal punto di vista mentale, per riaccendere nei giocatori la fiamma dello scorso anno. E’ una Roma che, quando vince, vince per inerzia.

EMPOLI (4-3-1-2)

BASSI 7; LAURINI 6, BIANCHETTI 6.5 (52′ HYSAJ 6), BARBA 6, MARIO RUI 6 – Bassi salva più volte il risultato, in particolare è decisivo su Iturbe e Ljajic. La difesa disposta da Sarri funziona alla perfezione, la trappola del fuorigioco si rivela efficace e spesso gli attaccanti giallorossi non possono fare a meno di finire in offside.

SIGNORELLI 6.5, VECINO 6.5, LAXALT 7 – Il centrocampo dei toscani regge il confronto con quello romanista, anzi riesce anche a metterlo in difficoltà, soprattutto con l’uruguaiano Laxalt, molto dinamico sulla fascia sinistra.

SAPONARA 6.5 (55′ ZIELINSKI 6); MACCARONE 6 (68′ VERDI 7.5), TAVANO 7 – Il reparto offensivo dell’Empoli si fa trovare preparato nelle ripartenze, insidiando più volte la difesa giallorossa. Saponara dà qualità alle manovre d’attacco, Tavano sfugge due volte alla marcatura avversaria e sfiora la rete (un tiro è troppo angolato, un altro è parato da Skorupski). Su tutte svetta la prestazione di Verde, che entra nella ripresa ed è autore della rete dell’1-1, conquistata bruciando in velocità Astori ed eludendo l’uscita bassa di Skorupski.

All. SARRI 7 – Encomiabile l’organizzazione tattica della squadra del tecnico napoletano. Difesa altissima, movimenti coordinati tra i reparti, contropiedi spesso pericolosi, innescati da verticalizzazioni immediate. Un gioco piacevole ed efficace che ha tenuto in corsa fino ai tempi supplementari il suo Empoli.

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