Crisi Milan: dopo un girone d’andata altalenante, i rossoneri ed Inzaghi sono dinanzi al bivio decisivo

Milanello – Durante il ritiro estivo, le due paroline magiche pronunciate da Berlusconi, Galliani ed Inzaghi erano “terzo posto”. Cinque mesi e diciannove partite dopo, le due parole ricorrenti sono diventate “incostanza” e “crisi”. La stagione del Milan è infatti parsa sinora simile alle montagne russe, con alcuni picchi (vittorie su Lazio e Napoli) e tanti bassi (Palermo, Sassuolo, Atalanta). Le ultime due sconfitte casalinghe hanno aperto ufficialmente la crisi a Milanello: ora la squadra di Inzaghi è in netta parabola discendente ed urge una ripresa immediata per non incappare nella seconda stagione anonima consecutiva.

Numeri – Analizziamo i numeri di questo girone d’andata: in 19 partite, sono arrivate 6 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte per un totale di 26 punti. Dunque 1 vittoria ogni 3 partite ed una proiezione finale di 52 punti: andrebbero bene per una squadra di media caratura, non per una squadra abituata a lottare per ben altri livelli. La situazione peggiora dinanzi ad altri numeri: negli ultimi dieci turni, il Milan ha ottenuto dieci punti, ovvero è stata la sesta peggior squadra del campionato considerando gli ultimi due mesi. In casa, i rossoneri hanno totalizzato 14 punti in dieci match, in trasferta 12 in nove: almeno da questo punto di vista c’è equilibrio, ma purtroppo verso il basso. L’attacco è andato abbastanza bene, mettendo a segno 27 reti (il migliore è stato Menez con 9), ma la difesa ha subito ben 22 gol: per rendere bene l’idea di quanto grave sia la situazione, basta dire che il Chievo (quart’ultimo) ha subito lo stesso numero di reti. I segnali di crisi sono abbastanza evidenti e se ci aggiungiamo che, a parte 3-4 elementi, molti giocatori stanno rendendo ben al di sotto delle aspettative, ecco che le perplessità sul lavoro fatto da Inzaghi e dalla dirigenza diventano certezze: il Milan ha bisogno di una scossa e l’indiziato numero uno a poterla dare, sembra essere Inzaghi.

1092Menez

Frecciatine – I tifosi sono schierati con Super Pippo e criticano aspramente l’operato della dirigenza. Ovviamente le scelte fatte in sede di mercato non sono state le migliori di sempre: per uno dei top team mondiali, gli acquisti di Essien, Armero,  Suso (e la lista potrebbe continuare) sono quasi delle “offese” alla propria storia. Però, è bene ricordare, che il Milan ha un monte ingaggi tra i più alti della serie A e una rosa che comprende, tra gli altri, giocatori come Diego Lopez, Alex, Rami, Montolivo, De Jong, El Shaarawy, Honda, Menez, Bonaventura, non può ottenere solo 26 punti in un intero girone. Seedorf, lo scorso anno, raggiunse risultati migliori  e soprattutto squadre con rose molto più povere, stanno esprimendo un bel calcio (Empoli, Sassuolo) ottenendo gli stessi o più punti del Milan (Palermo, Samp, Genoa). Questo spiega la frase di Berlusconi “è inaccettabile perdere così contro squadre con giocatori che guadagnano 5 volte meno dei nostri”: Inzaghi è davvero sulla graticola e se il presidentissimo avesse ancora avuto la disponibilità economica di alcuni anni fa, quasi sicuramente il Milan si sarebbe presentato a Roma con un altro allenatore. Invece sarà ancora Inzaghi a guidare il Milan all’Olimpico per la sfida contro la Lazio che però diventa un vero e proprio bivio per lui: in caso di debacle, la sua panchina potrebbe diventare davvero bollente.

Inzaghi

Dichiarazioni – Berlusconi ha poi smentito tali dichiarazioni, anche se sicuramente avrà avuto un acceso confronto con Inzaghi. La squadra rimane comunque molto vicina all’allenatore e fiduciosa: Mexes ha criticato l’atteggiamento vistosi nelle ultime partite, ma ha anche affermato che lo spogliatoio ha bisogno di coesione e solo così il Milan potrebbe risalire la china. Anche il neo arrivato Suso si è dimostrato ottimista asserendo che vuole raggiungere sin da subito il terzo posto (probabilmente in Inghilterra non ha seguito bene le vicende rossonere) e ha anche dichiarato di ispirarsi a Kaká (sperando che intenda quello del Milan e non quello che ha visto giocare nella sua Spagna con la camiceta blanca).

Lazio – In vista della fondamentale sfida contro i biancocelesti, Inzaghi ha pensato più volte ad una rivoluzione con l’inserimento di Pazzini in avanti, rimettendo così un vero nueve: però, a quanto si è appreso dopo gli ultimi allenamenti, al momento si proseguirà col falso nueve. Mancherà l’infortunato De Jong (anche se si proverà un recupero in extremis) e dunque in quel ruolo giocherà Montolivo con Muntari e Poli ai suoi lati. In avanti dovrebbe uscire El Shaarawy e con l’avanzato Bonaventura, giocheranno Menez e Cerci. Questo dunque il probabile XI rossonero: Diego Lopez, Abate,Alex, Mexes, Armero, Poli, Montolivo, Muntari, Cerci, Menez, Bonaventura.
Vedremo quali risposte arriveranno dal campo: per Inzaghi e la sua squadra imboccare la strada giusta sarà fondamentale, in caso di crollo verticale la strada potrebbe davvero farsi in salita e non tutti potrebbero resistervi.

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