Roma, per Garcia “il modulo non è il Santo Graal”. Ecco le tre opzioni possibili

ROMA – Nelle ultime settimane la Roma ha evidenziato un problema nel reparto offensivo: senza Gervinho (o con l’ivoriano fuori forma), non trova molte soluzioni per superare la difesa avversaria, e tira poco in porta. Un paradosso, se è vero che lo scorso anno uno dei fattori chiave nelle vittorie della squadra di Garcia, fu proprio la grande quantità di conclusioni indirizzate verso la porta avversaria. L’involuzione pericolosa di questa stagione ha indotto Garcia a ripensare il proprio modulo, sperimentando tattiche alternative al 4-3-3 canonico. Con il rientro di Strootman un 4-2-3-1 è più sostenibile, e come ha ammesso il tecnico francese in conferenza stampa alla vigilia di Palermo-Roma, il 4-3-3 non è intoccabile, e può essere ritoccato o cambiato.

LA NOVITA’: 4-3-1-2 – In Coppa Italia Garcia ha provato un 4-3-1-2 sperimentale. Con Totti trequartista e due giocatori offensivi liberi di svariare in attacco (Iturbe e Destro/Ljajic), la squadra ha potuto creare molte occasioni. Un passo in avanti rispetto ad altre recenti prestazioni, ad esempio la gara di Palermo. Contro l’Empoli la Roma ha prodotto infatti 32 tiri verso lo specchio, di cui dodici in porta. Con più concretezza, la squadra giallorossa avrebbe potuto chiudere la partita senza dover attendere il fischio (molto dubbio) del calcio di rigore assegnato da Di Bello.

SENZA GERVINHO: 4-2-3-1 – Senza Gervinho, il 4-3-3 classico risulta spesso prevedibile e inefficace. L’ivoriano, attualmente impegnato in Coppa d’Africa, è l’unico giallorosso in grado di saltare l’uomo e mettere costantemente in crisi le difese avversarie. Viceversa, l’impatto con la gara di Ljajic non è sempre soddisfacente, inoltre alcuni piccoli infortuni hanno frenato le prestazioni del serbo. Iturbe è sempre alla ricerca di quella sintesi tra istinto puro e inquadramento tattico senza la quale non riesce a incidere e a dare un contributo importante alla squadra. Destro appare fuori dal progetto di Garcia. Nonostante l’impegno e la voglia di dimostrare il proprio valore, il tecnico francese non sembra potergli garantire la continuità di cui avrebbe bisogno. Di conseguenza, con l’assenza di Gervinho, la soluzione migliore per la Roma potrebbe rivelarsi il 4-2-3-1. Il secondo tempo del derby ha dimostrato che Totti può ancora disimpegnarsi come centravanti vero. Quindi giocando in posizione più avanzata rispetto a quella che tende ad assumere, abbassandosi sulla mediana, nel 4-3-3 di Garcia. Collocare la qualità e la tecnica di Totti nell’area di rigore avversaria può essere una soluzione vincente. Strootman e De Rossi davanti alla difesa garantiscono una protezione di ottimo livello.

SENZA TOTTI: 4-3-3 DINAMICO – Oltre all’ivoriano, un altro elemento chiave dell’attacco romanista è quindi Francesco Totti. La sua presenza, o meno, in campo, potrebbe indurre Garcia ad eseguire anche un cambio di modulo. Un attacco mobile e dinamico con Iturbe-Florenzi-Ljajic, incaricati di andare in pressione sui difensori avversari, potrebbe rivelarsi una scelta efficace per la Roma, già a partire dalla sfida di domenica sera contro la Fiorentina. Con il capitano giallorosso nel tridente, la squadra è necessariamente meno aggressiva sui portatori di palla avversari. Il pressing va eseguito in maniera organizzata, da tutti e tre i componenti del tridente, altrimenti risulta inefficace e stancante. Florenzi, Ljajic e Iturbe possono svariare su tutto il fronte d’attacco, invertendo le rispettive posizioni, privando di punti di riferimento i difensori avversari.

IL MERCATO – Nella sessione di calciomercato invernale la Roma non si è ancora mossa concretamente per rinforzare la squadra. Gli unici due acquisti ufficiali sono i giovani Ezequiel Ponce (’97) e Kevin Mendez (’96). Ponce, attaccante argentino del Newell’s Old Boys, approderà in giallorosso solo tra un anno, infatti è stato subito ceduto in prestito alla squadra di Rosario. Kevin Mendez, proveniente dal Penarol, è stato girato in prestito al Perugia in serie B. Dopo aver ceduto definitivamente il croato Jedvaj (’95) al Bayer Leverkusen per 7 milioni di euro, il ds romanista Sabatini sta trattando la cessione di Borriello al Genoa ed Emanuelson all’Atalanta. In entrata l’esterno d’attacco del Chelsea, Mohamed Salah (’92). L’egiziano, ex Basilea, è cercato anche da Monaco e Atletico Madrid, ma la Roma sembra favorita. L’arrivo di Salah potrebbe dotare il reparto offensivo giallorosso di un giocatore di qualità, veloce e tecnico. Una valida alternativa a Iturbe e Ljajic, ancora troppo incostanti nel rendimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *