Inter, Mancini: “Dobbiamo cercare di vincere. Shaqiri? Valuterò domani”

Appiano Gentile – Al giro di boa, l’Inter si presenta con 26 punti, a -7 dal Napoli terzo in classifica. Per risalire la china, i nerazzurri dovranno invertire la rotta a partire già dalla sfida di domani pomeriggio contro il Torino, gara valevole per la prima giornata di ritorno. Tentazione Shaqiri dal 1′, Guarin per Medel e ballottaggio Andreolli-Ranocchia al fianco di Vidic.

L’AVVERSARIO – Ora viene il bello. Arrivato come salvatore della patria, e della squadra, Mancini ha ora a disposizione tutto il girone di ritorno, con una squadra nettamente rinforzata, per raggiungere gli obiettivi minimi richiesti dalla società. Domani si inizia col Torino, avversario analizzato nella consueta conferenza stampa pre-partita: «Sono un’ottima squadra, con un ottimo allenatore. A Empoli, è vero, abbiamo giocato male, ma ci sono anche gli avversari. Ci siamo difesi, ma è una situazione di gioco. Bisogna essere anche compatti, nonostante il poco gioco offerto». Contro i toscani sono mancate le idee: «Guarin ha fatto una buona gara, noi stringevamo poco con gli esterni d’attacco, e quindi i due centrocampisti hanno fatto il proprio dovere. Per quanto riguarda il brasiliano (Hernanes, ndr), sì. Credo possa fare di più perché le qualità sono chiare. Tutti devono dare di più». L’ottimismo potrebbe essere il giusto ingrediente per tornare a sorridere: «Le partite fanno credere delle cose, magari negative, ma in realtà non è così. Il punto di Empoli, chissà, potrebbe essere decisivo. Noi dobbiamo comunque cercare di vincere, giocando come a Torino» (Mancini fa riferimento al pareggio ottenuto con la Juventus il 6 gennaio scorso).

IL GRUPPO – Contro la Sampdoria in Coppa Italia, Mancini ha optato per un piccolo turn over dopo la delusione in Toscana: «L’Empoli ha giocato bene, ieri in FA Cup una squadra di quarta divisione ha messo in difficoltà lo United. I toscani giocano in Serie A e ci hanno messo in difficoltà. Noi stiamo bene. Magari tra un po’ ci accorgeremo che il punto di Empoli è stato importante». Per la sfida con il Torino, c’è la tentazione Shaqiri: «Non ha ancora i 90 minuti, vedrò domani se farlo partire dal primo minuto. Di Brozovic, se arriverà, avremo modo di parlare in settimana. Voglio che si parli del Torino perché ora conta solo questo». Il capitolo Osvaldo non sembra ancora arrivato ad una conclusione. Mancini dice la sua: «Non ho nulla contro di lui, che spero che si trovi la soluzione migliore, che tutto vada per il meglio». Con i nuovi arrivi, l’Inter è potenzialmente in grado di dar fastidio anche alle migliori: «Premetto che non ci saranno cessioni importanti, quelli potenzialmente titolari non andranno via. Nella lista Uefa abbiamo tre cambi, decideremo tra Shaqiri e Podolski, poi cercheremo altri due che potrebbero andare in lista».
Intanto stamane è arrivato il presidente Erik Thohir: «Ci siamo salutati per il momento, poi sicuramente parleremo. Di tutto. Anche di mercato. Concentriamoci però sul campo: ci crediamo, vogliamo iniziare bene il giorno di ritorno: dobbiamo risalire e per chi rincorre i margini di sbaglio sono minimi».

LA PROBABILE FORMAZIONE – Mancini deve rinunciare a Juan Jesus e Medel, squalificati, e Osvaldo, ormai ai ferri corti con la società. Ranocchia sembra in vantaggio su Andreolli per affiancare Vidic al centro della difesa, con Campagnaro e D’Ambrosio sulle fasce. A Guarin, schierato al posto di Medel, e Kuzmanovic il compito di dar via all’azione. Dietro all’inamovibile Icardi, Podolski e Palacio sembrano aver convinto il mister, con Shaqiri che scalpita per un posto da titolare: a farne le spese, stavolta, potrebbe essere Kovacic.

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