A Marassi un tempo per uno, ma viene negato un gol al Palermo; finisce 1-1

Edgar+Barreto

GENOVA- pareggio ricco di emozioni tra Sampdoria e Palermo, con i rosanero che recriminano per un gol fantasma di Morganella non concesso, a mezz’ora dalla fine e sul risultato di 1-1. Le immagini sembrano dare ragione agli ospiti, che dopo un primo tempo abbastanza equilibrato in cui comunque la Samp ha meritato il vantaggio, sono rientrati con grande determinazione nella ripresa e hanno schiacciato i blucerchiati nella loro trequarti per una buona mezz’ora, creando, oltre al pareggio e al citato gol-fantasma, altre nitide occasioni per il raddoppio. Partita comunque  gradevole a Marassi, con ritmi altissimi e rapidi capovolgimenti di fronte, dove si sono viste due squadre in salute, anche se ai punti, e non solo per l’episodio del gol-fantasma, forse il Palermo avrebbe meritato la vittoria.

PRIMO TEMPO- Mihailovic conferma l’11 che ha battuto il Milan, con Bergessio ed Eder supportati da Soriano, e Gastaldello, forse in partenza, di nuovo in panchina. Stesso discorso per Iachini che come sempre schiera la difesa a 3, e il solo Dybala in avanti sostenuto da Vazquez. Pronti via, e Barreto serve Bolzoni che costringe Viviano in corner. Al 6’ minuto Eder, ben servito in profondità da Soriano, con un perfetto diagonale supera Sorrentino, per l’1-0 blucerchiato. Il Palermo reagisce e guadagna campo, ma in questa fase non riesce a rendersi pericoloso, e anzi al quarto d’ora rischia ancora con Eder che colpisce di testa e Morganella che salva sulla linea. Poco dopo, ancora Doria; Silvestre, solo in area, si fa ipnotizzare da Sorrentino. Il Palermo trova un paio di corner grazie alle percussioni di Lazaar sulla sinistra, e alla mezz’ora Barreto calcia da fuori area non trovando per poco l’angolo alto di Viviano. Subito dopo ancora Eder ci prova con un altro diagonale, ma stavolta viene contrastato da Vitiello. Il Palermo tiene più palla ma rischia ancora, prima su Soriano che si guadagna una punizione da ottima posizione non sfruttata da Eder, e poi con Silvestre che, di testa, trova la grande risposta di Sorrentino.

RIPRESA- Il Palermo rientra determinatissimo a raddrizzare la partita, e dopo soli 3 minuti l’onnipresente Barreto avanza e serve Vazquez, che dal limite trova un destro imprendibile per Viviano. Il pareggio galvanizza i rosanero, che producono occasioni a ripetizione; Dybala, con un autentico capolavoro tecnico, di sinistro costringe Viviano in angolo con l’aiuto della traversa. Subito dopo, Morganella dalla grande distanza calcia di destro; la palla colpisce la parte interna della traversa, rimbalza nettamente oltre la linea, e poi esce. Il giudice di porta non concede il gol. Il Palermo non ci sta e insiste; a cavallo del  60’, prima Vazquez, con un gran tiro che esalta di nuovo Viviano, e poi  Dybala con un magnifico sinistro dopo un triangolo e stop di petto che esce di poco, sfiorano il raddoppio. Mihailovic prova a cambiare l’inerzia del match inserendo Okaka per Bergessio, ma è ancora il Palermo con Vazquez, che viene murato in piena area di rigore, a rendersi pericoloso. Finalmente, al 70’, dopo l’uscita di Palombo per far posto a Rizzo, la prima azione pericolosa della Samp nella ripresa; Soriano, defilato sulla destra, impegna Sorrentino. Il Palermo comprensibilmente  prende fiato, anche se si rende ancora pericoloso con Dybala che di testa impegna a terra Viviano. Iachini effettua il suo primo cambio solo all’81, Daprelà per Lazaar, ma ormai le due squadre sono molto stanche e il risultato non cambia più.

PAGELLE

SAMPDORIA

Viviano 7 – incolpevole sul gol e anche sul tiro di Morganella che era entrato, ma salva almeno in altre 3 occasioni la sua porta

De Silvestri 5.5 – nel primo tempo tiene a bada Lazaar, più in affanno nella ripresa

Silvestre 5.5 – anche se da difensore si mangia due occasioni importanti nel primo tempo. Nella ripresa Vazquez e Dybala lo mandano spesso in affanno .

Romagnoli 6,5 – Più a suo agio del compagno, specie nel primo tempo. Se Gastaldello dovesse partire, non sarà un dramma…

Regini 6 – Anche nel difficile secondo tempo della Samp, dalla sua parte non arrivano tanti pericoli.

Duncan 6.5 – sempre nel vivo del gioco, uno dei pochi positivi anche nella ripresa. Dal 90′ Krsticic s.v. –

Palombo 5,5 – discreto primo tempo davanti alla difesa, nella ripresa sovrastato da Vazquez e Barreto. Dal 69′ Rizzo 6 – discreto impatto sul match, serve a Soriano il pallone dell’unico tiro della Samp nella ripresa.

Obiang 6 – non brillante come altre volte, ma comunque positivo.

Soriano 6,5 – pur nel calo generalizzato della ripresa, è tra i migliori dei suoi. Serve l’assist a Eder per l’1-0, ottimo il suo primo tempo

Eder 7 – il migliore dei suoi, non solo per il gol. Sempre pericoloso, non dà punti di riferimento svariando in continuazione da destra a sinistra. Imprescindibile.

Bergessio 6 – discreto il suo primo tempo, sparisce nella ripresa. Dal 60′ Okaka 6 – si fa notare per la sua fisicità, buon impatto sul match anche se non ha palle giocabili.

PALERMO

Sorrentino 7 – tre salvataggi importanti, se il Palermo rientra nella ripresa ancora in partita lo deve a lui

Vitiello 5,5 – Eder nel primo tempo gli fa girar la testa, anche se salva sulla possibile replica del gol. Cresce nella ripresa.

Gonzalez 6,5 – Carismatico, Attento, preciso. Il vero leader della difesa.

Andelkovic  5 – Si perde Silvestre due volte nel primo tempo.

Morganella 6,5– buona prestazione sulla destra, aveva anche fatto un eurogol…

Bolzoni 5,5 –fatica a trovare la posizione, si fa pure ammonire  Dal 90′ Belotti s.v. –

Rigoni 6 –nel primo tempo soffre le incursioni di Soriano, nella ripresa prende in mano la squadra

Barreto 7.5 – Prova maiuscola del capitano. Onnipresente, sfiora il gol, serve l’assist a Vazquez per il pareggio. IL MIGLIORE SPORTMAIN

Lazaar 6 – Come tutta la squadra, cresce nettamente nella ripresa, mettendo spesso in ambasce De Silvestri. Dal 81′ Daprelà s.v. –

Vazquez 7 – dopo un primo tempo in ombra, sale in cattedra e la partita cambia. Gran gol di destro, per lui che è mancino

Dybala 7 – Un secondo tempo da applausi. Tira, pressa, recupera, semina gli avversari come birilli. E la sua girata di sinistro dopo un fantastico stop di petto vale da sola il prezzo del biglietto

 

 

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