L’aquila vola, il diavolo sprofonda: cade il Milan all’Olimpico, sempre più a rischio la panchina di Inzaghi

DIEGO LOPEZ  6,5 – Fa quel che può lo spagnolo, si immola su Klose, ci mette la mano sul destro a incrociare di Candreva. Per tutto il primo tempo si oppone ai tentativi della Lazio, ma nella ripresa paga a caro prezzo gli errori dei compagni: i biancocelesti bucano la porta per tre volte e ribaltano il risultato. Prestazione dignitosa che lo esonera dai fischi dei tifosi, ma se un portiere è tra i migliori in campo, la prestazione della squadra si descrive da sé. INCOLPEVOLE.

ABATE 5,5 – Partita anonima, il terzino ha perso lo smalto e la freschezza di inizio stagione. Forse soffre la mancanza di Honda, con cui aveva trovato la massima intesa. SPENTO.

MEXES  3 – Gli infortuni dei compagni di reparto, gli avevano ridato il posto da titolare: si parlava di giocatore ritrovato, le buone prestazioni avevano scacciato i fantasmi delle panchine di inizio campionato, ma se qualche errore in difesa si può perdonare, la follia di stasera no. Il francese perde completamente la testa e si fa buttare fuori, causando una rissa in campo. Gesto che sicuramente gli costerà una lunga squalifica. IMPAZZITO.

ALEX  5 – Prestazione altalenante, qualcosa di buono si è visto, ma per la maggior parte della gara è stato statico e disattento. Brutta copia del vecchio Alex, commette strafalcioni incredibili e non tiene la posizione in più di un’occasione.  CONTROFIGURA.

ARMERO 4 – Rinvii sbagliati, spesso in affanno, frettoloso e impaurito. Si soffre sulla sua fascia, molti si saranno chiesti: ma stasera il Milan il terzino sinistro ce l’aveva? Candreva lo mette in difficoltà nell’uno contro uno. INESISTENTE.

VAN GINKEL 5 – Non ha il fisico per reggere una partita di questo calibro, INADATTO. Dal 55’ s.t. PAZZINI S.V. – Inzaghi lo butta nella mischia quando ormai c’è poco da fare, tenta il movimento, va in profondità, ma le palle che gli arrivano sono sempre poco precise. ININFLUENTE.

MONTOLIVO  4 – Un capitano che fa affondare la propria nave:  commette un errore imperdonabile che cambia la partita, è suo il retropassaggio che regala il vantaggio agli avversari. IMPERDONABILE.

POLI 5 – Se la difesa dorme, il centrocampo non è da meno. Sbaglia molto, si perde Parolo in occasione del pareggio, ma il suo spirito di sacrificio è apprezzabile. DISCRETO. Dall’83 s.t. MUNTARI S.V.

BONAVENTURA 5,5 – Ce la mette tutta, grinta e cuore non gli mancano mai. Rischia a inizio partita con un fallo su Radu, potenzialmente sanzionabile con il calcio di rigore. Incide poco stasera, ma palla al piede è sempre uno dei più pericolosi. Lascia il campo per infortunio nella ripresa e la sua assenza si sente tutta. PREZIOSO. Dal 52’ s.t. CERCI S.V. – Centellinato da Inzaghi, dovrebbe fare la differenza, ma in una serata no, c’è ben poco da fare.

MENEZ 6,5 – Solo Menez: crea, punta l’avversario, recupera palloni, è indubbio che la squadra sia dipendente da lui. Dopo solo quattro minuti approfitta di un contropiede e porta il Milan in vantaggio, non può nulla Marchetti contro il suo sinistro infallibile. Si eclissa nel secondo tempo, bloccano lui e bloccano il Milan, triste realtà per i tifosi. Parte bene, ma gli serve più qualità intorno, dovrebbero clonarlo. FONDAMENTALE.

EL SHAARAWY  5,5 – Discreto nel primo tempo, salta l’uomo nell’uno contro uno, ma non arriva mai a conclusione, punta, supera gli avversari, ma sembra che andare al tiro lo intimorisca. Si vede poco nella ripresa. IMPAURITO.

INZAGHI 5 – Si esalta sul gol di Menez, ma si rende progressivamente conto che si tratta di un 1 a 0 casuale e che la sua squadra è nettamente inferiore alla Lazio. Esce a testa bassa da un Olimpico in visibilio. “Abbiamo fatto una brutta partita, i ragazzi hanno dato tutto, non basta e dobbiamo fare di più. Mi assumo le responsabilità, non credo che il vero Milan sia questo”. Parole che valgono più di qualsiasi commento.

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