Lazio-Milan 3-1: due “Parolo” pesanti e il discorso per il Milan è “Klose”

ROMA – Se il buongiorno si vede dalla prima di ritorno, per il Milan si prospettano tempi davvero bui. I rossoneri vanno in vantaggio all’Olimpico dopo quattro minuti per poi sbriciolarsi nella ripresa. Inzaghi a rischio?

SEMPRE MENEZ – Bastano 240 secondi e i rossoneri sono già in vantaggio. Mene ruba palla a Basta, punta la porta e fulmina Marchetti. 1-0 e il Milan “con la bava alla bocca” decantato da Mr.Inzaghi nella conferenza stampa prepartita si dimostra tale. Il tifoso rossonero è disposto a rinunciare al sabato sera fuori pur di vedere i suoi beniamini giocare così, con la voglia di spaccare il mondo. Questo Milan però (e lo scriviamo da mesi) sembra davvero soffra di bipolarismo, perché dopo il 20esimo minuto inizia lentamente ad abbassarsi sempre più pericolosamente verso la propria area, subendo gli attacchi delle frecce laziali. Candreva su Armero e Mauri su Abate sono confronti troppo fuori portata per i difensori rossoneri. Abate non arriva nemmeno ad essere l’ombra di sé stesso; van Ginkel corre a vuoto; Montolivo nemmeno corre più. Lo sbando è dietro l’angolo e, per la squadra di Inzaghi, arrivare in vantaggio all’intervallo è manna dal cielo. Il tifoso milanista, pur soffrendo, inizia a sfregarsi le mani.

PAROLO & KLOSE – La Lazio torna in campo 5 minuti prima del Milan. E questo è un segno. I laziali attendono gli avversari con negli occhi la cattiveria giusta. Determinati a ribaltare la situazione. E bastano un paio di minuti per far sciogliere la difesa rossonera. Klose va via sulla fascia sinistra ( e Klose ha una certa età eh!) ad Armero, mette in mezzo e Parolo colpisce di piatto sinistro: 1-1 e partita di nuovo in parità. Passano altri cinque minuti e Montolivo, reduce da una clamorosa ca…volata contro il Sassuolo, si ripete: retropassaggio suicida e il tedesco campione del mondo, che aveva già capito tutto un anno fa, intercetta palla e si invola verso la porta rossonera, trafiggendo l’incolpevole Lopez: 2-1 e partita ribaltata. Il Milan non reagisce, non tira in porta e, parole dei tifosi sui social, “fa schifo” (per usare un piccolo eufemismo). Anche se Inzaghi nel dopopartita dichiarerà che la squadra ha dato tutto quello che aveva, sul campo il “tutto quello che aveva” si risolve nel 3-1 della Lazio. Abate (oh, guarda caso!) lascia in gioco Candreva su un lungo lancio e l’ala della Lazio arriva indisturbato fin dentro l’area di rigore, toccando dietro per Djordjevic che manca il pallone e si fa male (sospetta frattura dei legamenti del ginocchio) ma arriva in seconda battuta Parolo per il gol che chiude la partita. La ciliegina sulla torta però la mette Mexes, che prende un calcio da Mauri (non visto dall’arbitro) e, dopo aver avuto la punizione a favore, decide comunque di mettere le mani addosso al capitano della Lazio, scatenando una piccola rissa. È il quadro perfetto della situazione rossonera: nervosismo, caos, abbattimento morale. E il tifoso milanista, che si sfregava le mani solo 45 minuti prima, lascia il telecomando a casa, sul divano, frustrato dall’ennesima prestazione deludente della sua squadra.

TABELLINO

LAZIO-MILAN 3-1 (pt 0-1)

MARCATORI: Menez (M) al 4′ p.t.; Parolo (L) al 2′, Klose (L) al 6′, Parolo (L) al 36′ s.t.

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij (dal 24’ s.t. Mauricio), Cana, Radu; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva, Klose (dal 28’ s.t. Djordjevic; dal 38’ s.t. Keita), Mauri. (Berisha, Strakosha, Konko, Cavanda, Pereirinha, Ledesma, Alv. Gonzalez, Onazi, Ederson). All. Pioli.

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Alex, Mexes, Armero; Poli (dal 38’ s.t. Muntari), Montolivo, Van Ginkel (dal 10’s.t. Pazzini); Bonaventura (dal 7’ s.t. Cerci), Menez, El Shaarawy. (Abbiati, Agazzi, Zaccardo, Albertazzi, De Santis, Calabria, Essien, Suso). All. Inzaghi.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

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