Il Cesena si aggiudica la guerra tra poveri: 2-1 a Parma

Al Tardini Cesena e Parma si giocano l’ultimissima spiaggia per provare a rimanere in corsa per la salvezza: tra le due Cenerentola del campionato sono i ducali ad uscire mestamente di scena, sconfitti da un Cesena con evidentissimi limiti ma anche tanta determinazione.

Un avvio di marca gialloblù – è il Parma a gestire meglio la prima parte della gara, con Nocerino che al 3′ costringe Leali all’uscita e Mauri che va vicino al gol con una botta da lontano.
I romagnoli rispondono con Giorgi al quarto d’ora (parata di Mirante) e passano al 21′ con un bel destro a giro di Pulzetti, che calcia chirurgico dal limite dell’area.
Rabbiosa ma arruffona la risposta dei padroni di casa, con Lodi (di poco fuori), e Costa di testa (alto sopra la traversa).

Cassano dentro nella ripresa – Donadoni butta nella mischia Cassano (che in settimana aveva annunciato la volontà di mettere in mora il club a causa dei mancati pagamenti degli stipendi) per provare a raddrizzare la gara, ma i gialloblù peccano di lucidità e si buttano in avanti sterilmente, esponendosi tra l’altro ai contropiede degli uomini di Di Carlo, molto attenti e concentrati tatticamente.
I bianconeri sembrano in controllo, quando riescono a farsi male da soli. Cascione al 75′ intercetta un pallone al limite della propria area e lo appoggia a Leali centralmente, peccato che il portiere sia defilato e non possa far altro che guardare la palla rotolare lentamente in rete: autorete degna della sigla di Mai Dire Gol.
Le espressioni di Leali e Di Carlo in panchina sono più eloquenti di mille parole, la paura di non riuscire a vincere neanche questa gara attanaglia tutti.
Il Parma prende un pò di coraggio e spinge cercando l’impresa, senza troppa efficacia in realtà.
Al’85’ i ducali avrebbero l’occasione per ribaltare il match, ma l’arbitro non vede un’entrata scomposta di Cascione in area che poteva esser punita con il rigore: succede così che neanche 5 minuti dopo Rodriguez, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, si avventi su una palla che danza al centro dell’area e la scarichi in rete, facendo esplodere di gioia la panchina per una vittoria che mancava da un intero girone.

Arrivederci in serie B – purtroppo i bianconeri non potranno più affrontare il Parma quest’anno, unica squadra che ha concesso loro i tre punti. Il Cesena riaccende una fiammella di speranza di salvezza (7 punti di distacco dal Cagliari quartultimo sono comunque un’infinità) mentre i gialloblù sembrano condannati.
La differenza in questa sfida per evitare l’ultima piazza l’han fatta non tanto gli organici (sicuramente superiore qualitativamente il Parma), quanto l’organizzazione, la cattiveria e la voglia di crederci ancora, che è sembrata più evidente negli uomini di Di carlo.

PARMA-CESENA 1-2
Parma: Mirante 6; Cassani 5 (74′ Rispoli 6), Costa 6, Gobbi 5, Paletta 5,5; Lodi 5,5 (46′ Cassano 6), Mauri 6, Nocerino 5,5; C. Rodriguez 6, Palladino 5 (62′ Galloppa 5), Varela 5,5. A disp.: Iacobucci, Rossetto, De Ceglie, Felipe, Mendes, Santacroce, Mariga, Souza, Pozzi. All.: Donadoni 5.
Cesena: Leali 5,5; Krajnc 5,5, Lucchini 6 (50′ Volta 6), Perico 6,5, Renzetti 6; Cascione 5, Giorgi 6,5 (81′ Cazzola sv), Pulzetti 6,5; Brienza 6,5; Defrel 6 (63′ Migliore Sportmain A. Rodriguez 7), Djuric 7. A disp.: Agliardi, Bressan, Capelli, Magnusson, Nica, Carbonero, Ze Eduardo, Moncini. All.: Di Carlo 6.
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 21′ Pulzetti (C); 75′ aut. Cascione (C), 89′ A. Rodriguez (C)
Ammoniti: Cascione, Krajnc, Renzetti (C), Mauri, Paletta, Palladino, Varela (P).

1 Comment

  • Gialloblù condannati specie ora con l’imminente cessione di Cassano. Per il Cesena importantissima la trasferta di Empoli del 8/2. 3 punti in toscana e con le partite in casa contro le dirette concorrenti Atalanta, Chievo, Cagliari, e il sogno salvezza è ancora possibile!

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